Con l'arrivo di Kian Fitz-Jim il filo arancione che attraversa la storia del Torino si arricchisce di un nuovo e interessante capitolo
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Il legame tra il Torino Football Club e la scuola calcistica olandese è una di quelle affascinanti storie d'amore fatte di sintonie tattiche, ritorni di fiamma storici e talenti arrivati all'ombra della Mole. Con l'acquisto a titolo definitivo dall'Ajax di Kian Fitz-Jim, centrocampista classe 2003 cresciuto ad Amsterdam, il filo arancione che attraversa la storia del Toro si arricchisce di un nuovo e interessante capitolo.
L'Olanda nell'Anima: Il Toro di Gigi Radice e l'Inspirazione Ajax
Prima ancora che fossero i calciatori a vestire la maglia granata, fu un'idea di gioco a portare l'Olanda nel cuore del Torino. Quando Gigi Radice prese le redini del Torino nella stagione 1975-1976 intuì per primo in Italia che il calcio stava cambiando e guardò alla sorgente del cambiamento: l'Ajax di Rinus Michels e Johan Cruyff. Con pressing alto, movimento continuo senza palla, riconquista avanzata e interscambiabilità dei ruoli, Radice costruì un Toro elettrico e moderno. Quel Toro, trascinato dai Pulici e Graziani, fu definito dagli storici il Toro più olandese di sempre. Non c'erano ancora giocatori nati nei Paesi Bassi in quella rosa, ma la filosofia era pura Oranje.
Da Faas Wilkes a Kian Fitz-Jim: gli olandesi in maglia granata
Il primissimo olandese a vestire la maglia del Torino fu Servaas "Faas" Wilkes, detto il Tulipano Volante. Arrivato in Italia prima all'Inter e poi approdato al Torino nella stagione 1952-1953, Wilkes era una mezzala dal dribbling ubriacante e dalla classe sublime. Sebbene la sua avventura sotto la Mole fu breve a causa di problemi fisici, lasciò nell'ambiente torinese il ricordo di un talento cristallino e apripista per tutti i connazionali in Serie A. Bisognò attendere la riapertura delle frontiere per gli stranieri nel 1980 per rivedere un olandese al Torino. Il presidente Orfeo Pianelli portò in granata Michel van de Korput, terzino e stopper proveniente dal Feyenoord e titolare della nazionale olandese. Van de Korput disputò tre stagioni (oltre 70 presenze) dimostrando grande duttilità e spirito di sacrificio, caratteristiche molto apprezzate dal popolo granata. Nell'estate del 1986, invece, dal Pisa arrivò a Torino il centravanti Wim Kieft. Alto, possente nei duelli aerei, ma dotato della classica sensibilità tecnica olandese, Kieft fu un attaccante micidiale: 16 reti complessive in 32 presenze tra Campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA nella stagione 1986/1987. Trascinatore dei granata prima di passare al PSV Eindhoven, con cui l'anno successivo avrebbe vinto la Coppa dei Campioni da protagonista prima di conquistare Euro '88 con la nazionale oranje.L'Era Moderna: Da Perr Schuurs alla Scommessa Kian Fitz-Jim
Dopo oltre tre decenni d'attesa, l'asse Torino-Amsterdam si è riacceso con decisione nell'ultimo quinquennio. Nel luglio del 2022, il Torino piazza il colpo assicurandosi Perr Schuurs proprio dall'Ajax. L'impatto del centrale di Nieuwstadt con la Serie A è stato di altissimo livello: elegante nell'uscita palla al piede, tempismo perfetto negli anticipi ed ex capitano giovanile dell'Ajax. Sotto la guida di Ivan Jurić è diventato subito il perno centrale della difesa a tre. Purtroppo, dopo una prima stagione straordinaria, la sua permanenza a Torino è stata segnata dal grave infortunio al legamento crociato nell'ottobre 2023. L'arrivo di Kian Fitz-Jim rappresenta la naturale continuazione di questa tradizione olandese-ajaxcide. Nato ad Amsterdam nel 2003, Fitz-Jim incarna il profilo del moderno centrocampista box-to-box o del regista dinamico: prodotto della prolifica scuola Ajax, ha maturato esperienza con la prima squadra dei lancieri e nelle coppe europee. Da Wilkes negli anni '50 fino all'ultimo arrivato Fitz-Jim, passando per i gol di Kieft e la classe sfortunata di Schuurs, il Toro continua a parlare (anche) olandese.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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