Il Torino può sfruttare la stanchezza del Como: ecco come arrivano i lariani alla sfida

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Un grande Gianluca Petrachi (VIDEO)

Nel calcio, a fare la differenza non sono soltanto la qualità e le idee di gioco. Quando le partite si accumulano, anche il recupero diventa una variabile capace di spostare gli equilibri. È il tema con cui Cesc Fabregas deve fare i conti alla vigilia della trasferta contro il Torino: il Como arriverà all’Olimpico Grande Torino dopo una sequenza ravvicinata di impegni, con meno tempo per ricaricare le energie rispetto ai granata. "Loro hanno giocato ieri e avranno 24 ore di riposo in più di noi, più noi avremo giocato 3 partite e loro una: questa è la grande differenza di questa stagione", ha spiegato il tecnico spagnolo nel post partita della gara contro i Sassuolo vinta 2-0. Parole che fotografano una difficoltà concreta e aprono una domanda in vista di martedì sera: il Toro riuscirà a trasformare il vantaggio nel recupero in un’arma sul campo?

Como 1907 v Torino FC - Serie A

Como, cinque partite in due settimane

Dall’11 al 24 ottobre i lariani hanno affrontato cinque impegni tra campionato e Champions League: il pareggio con la Roma, la sconfitta per 3-2 sul campo del Feyenoord, la vittoria per 3-1 contro la Fiorentina, il successo per 4-1 sul Manchester United e quello per 2-0 contro il Sassuolo. Un tour de force che ha richiesto uno sforzo notevole, con la gara europea contro lo United disputata appena tre giorni prima dell’ultima sfida, ieri, contro i neroverdi. E ora, dopo altri tre giorni, c’è il viaggio a Torino. Fabregas conosce il prezzo di un calendario così fitto e ha riconosciuto che non è possibile mantenere sempre la stessa intensità: "Non si può sempre andare a mille". La sfida è riuscire a dosare le forze senza perdere l’identità di gioco.

Le rotazioni di Fabregas e gli infortunati

Le assenze complicano però il lavoro dell’allenatore spagnolo. Tra gli indisponibili figurano Diao, Rodríguez e Chalobah, mentre Liberali e Kean erano fuori in occasione della partita contro il Sassuolo. Proprio alla vigilia di quella gara, Fabregas aveva lasciato aperta la possibilità di recuperare Kean per la trasferta di Torino, senza offrire garanzie. Il tecnico ha cercato soluzioni alternative anche attraverso l’impiego di giocatori in ruoli diversi, come Yan Couto avanzato sulla fascia, e ha dato spazio a elementi meno utilizzati quando le condizioni lo hanno consentito. Non è un caso che il tecnico stia centellinando anche i suoi giocatori di qualità, da Baturina a Da Cunha, che stanno giocando con minutaggi ridotti rispetto al loro potenziale. La profondità della rosa resta fondamentale, ma gli infortuni riducono le opzioni proprio nel momento in cui sarebbe necessario distribuire il carico di lavoro.

Il Torino può approfittarne?

La differenza nei tempi di recupero non garantisce un vantaggio automatico al Toro, ma può diventare un fattore nel corso della partita. I granata possono concentrarsi sulla preparazione della sfida viaggiando sulle ali dell'entusiasmo dopo il successo sul Monza, mentre il Como arriva da una serie di impegni ravvicinati, compresi due confronti europei di alto livello. Per la squadra di Abate sarà importante aggredire la gara, alzare il ritmo e costringere gli avversari a spendere energie anche nelle fasi senza possesso. Se il Toro riuscirà a mantenere intensità e pressione, la fatica accumulata dai lariani potrebbe emergere con il passare dei minuti. Il calendario, da solo, non decide una partita: i granata, però, possono trasformare questo fattore in un vantaggio concreto.

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