Dall'amarezza di settembre alla svolta del 4-4-2 con la coppia Simeone-Adams. Abate ritrova Juric per tentare il sorpasso sulla Juve

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C’è una data precisa che segna il prima e il dopo in questa prima parte di stagione per il Torino: il 1° settembre. Quella sera, l’eliminazione casalinga dalla Coppa Italia per mano del Monza di Ivan Juric sembrava aver spalancato le porte ad una nuova e profonda crisi, lasciando presagire un autunno buio. Cinquanta giorni dopo, il calendario mette nuovamente di fronte i granata e i brianzoli all’Olimpico Grande Torino, ma la situazione si è completamente capovolta. Quella che a inizio settembre era una squadra ancora fragile e sommersa dai fischi, si ripresenta all’appuntamento di venerdì forte di dieci punti conquistati nelle ultime cinque gare, frutto di tre vittorie e un pareggio che hanno completamente alzato il morale dell'ambiente.

Parma Calcio v Torino FC - Serie A 2026/27

La metamorfosi del Torino di Abate: come i granata hanno cambiato pelle

La trasformazione del Torino si deve soprattutto ad una persona: Ignazio Abate. L'ex Juve Stabia ha atteso gli ultimi innesti ed è stato capace capace di sfruttare la sessione finale di calciomercato per rivoluzionare l'ossatura della squadra e plasmare una nuova identità. Rispetto al match di settembre, il tecnico campano ha inserito stabilmente nell'undici titolare cinque volti nuovi: da Belghali a Bragança, fino alla sicurezza ritrovata tra i pali con Perri, passando al nuovo 4-4-2. La svolta è arrivata con il passaggio alle due punte fisse: la convivenza tra Che Adams e Giovanni Simeone ha dato spessore all'attacco, trovando nella notte di Parma la definitiva consacrazione.

Toro, cinquanta giorni per cambiare pelle: la prova del nove col Monza

La sfida di venerdì sera all'Olimpico contro il Monza dell'ex Juric (a sua volta rinvigorito dal pesante 4-0 inflitto al Cagliari) rappresenta dunque la prova del nove per misurare le reali ambizioni di questo nuovo Torino. Vincere non significherebbe soltanto vendicare lo sgambetto subito in Coppa Italia dai brianzoli, ma permetterebbe a Vlasic e compagni di staccare temporaneamente il Napoli in classifica e di effettuare il sorpasso sulla Juventus in attesa delle gare del fine settimana. Abate sa bene che non bisogna rilassarsi sugli allori ma tenere alta la concentrazione soprattutto dopo le ultime prestazioni. Il tecnico predica umiltà per evitare cali di tensione, consapevole che l'entusiasmo della piazza va alimentato con la stessa fame che ha permesso al Toro di rialzare la testa.

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