Si affrontano le quattro squadre che vanno dalla sesta alla decima posizione: cosa può dire questa giornata?
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Il calendario della decima giornata propone due incroci che, almeno guardando la classifica, raccontano molto più di quanto si potrebbe pensare. Da una parte Juventus-Napoli, sfida tra due big che finora non hanno rispettato pienamente le aspettative; dall'altra Frosinone-Torino, confronto tra una delle sorprese più belle del campionato e una squadra che sta cercando di trovare continuità. La graduatoria, dopo il successo del Bologna sul Monza, vede il Frosinone al sesto posto con 17 punti, Napoli e Juventus appaiate a quota 14, mentre il Bologna è salito al nono posto con gli stessi punti. Il Torino è invece scivolato al decimo, fermo a 13. Il titolo è volutamente provocatorio: parlare di Europa a questo punto sarebbe prematuro, ma gli incroci di domani possono cambiare gli equilibri di questo gruppo, almeno per questa giornata.
La sorpresa più grande è senza dubbio il Frosinone. La squadra di Alvini, sesta con 17 punti, sta andando oltre le previsioni e ha costruito il proprio percorso grazie a un'identità offensiva riconoscibile e a una notevole capacità realizzativa: sono già 22 le reti segnate in nove giornate. Ben diverso il discorso per Juventus e Napoli, ferme a 14 punti e lontane, almeno per ora, dal rendimento che ci si aspettava da due rose costruite per ambizioni ben più alte. Il loro scontro diretto sarà importante per capire chi riuscirà a rilanciarsi, ma anche per evitare di perdere ulteriore terreno rispetto alle squadre che le precedono.
E poi c'è il Torino, che dopo un avvio traballante sembra aver imboccato una strada più convincente, pur avendo ancora bisogno di conferme. I granata sono a quota 13, un punto dietro Bologna, Juventus e Napoli e quattro lunghezze dal Frosinone. La trasferta dello Stirpe diventa quindi un test significativo: vincere permetterebbe di avvicinare una delle rivelazioni del campionato e di rimettersi in corsa nel gruppetto di testa; perdere, al contrario, rischierebbe di allargare il divario. Non è una finale per l'Europa e non è il momento di fare proclami: ad inizio novembre i piedi devono restare ben saldi a terra. Ma se Juventus-Napoli mette in palio punti pesanti tra due big in cerca di risposte, Frosinone-Torino può dire molto sulle ambizioni, ma di più sulla crescita e sul percorso di Abate e dei suoi ragazzi. La squadra granata è ancora in costruzione e, soprattutto, lontanissima dal solo pensiero di poter competere per posizioni così elevate.
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