Una stagione da dimenticare, una parentesi di un tecnico che forse, ancora, si vuole vendicare: la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo quasi 6 anni di delusioni
Ribaltone Torino: Vagnati out, Petrachi in. Una mossa inaspettata (VIDEO)
Terminata la stagione, su Toro News torna l'appuntamento con i pagelloni di fine anno: a ogni giocatore assegneremo un voto che riassuma la stagione 2025/2026. Buona lettura!
Tra i commenti di questo articolo si leggeranno i messaggi di chi, con un pizzico di rivendicazione, sosterrà che il vero colpevole sia Cairo. Ed è vero. È vero nella misura in cui, come primo decisore e primissimo responsabile, il presidente granata ha il compito di scegliere le persone corrette e affidare loro l'onere e l'onore di portare in alto il Torino. Enorme, dunque, la colpa di Cairo di aver permesso a Davide Vagnati di restare direttore sportivo del club granata per quasi sei anni. Ma nel momento in cui si vanno ad analizzare le performance dei singoli, non si può che sostenere una sola verità: il vero colpevole di questo disastro stagionale è proprio l'ex DS granata.
Tutte le responsabilità di un mercato pensato male e realizzato peggio
Sull'operato di Davide Vagnati, ci sarebbero da fare tanti articoli. Ma li abbiamo già fatti nel momento dell'esonero. Il compito di queste righe, dunque, è quello di analizzare la stagione dell'ex DS granata, che si concentra tutta nel periodo estivo: l'ultima sua sessione di calciomercato con il Toro. E in quanto a quel momento, di operazioni positive ce ne sono davvero poche. Andando a riguardare il tabellone della scorsa sessione estiva, si può notare come gli unici elementi che hanno dato il proprio contributo siano Ismajli, un giocatore con cinque stagioni, alle spalle, di solidità in Serie A, e il "Cholito" Simeone, profilo fortemente voluto da Cairo e di grandissima esperienza in Italia. Insomma, due colpi sui quali i meriti di Vagnati sembrano comunque contenuti.A questi si affiancano, però, gli acquisti di Anjorin e Aboukhlal, che dire abbiano reso poco significa usare un eufemismo, per non parlare di Ngonge e Asllani, arrivati in un prestito che si è interrotto quanto prima. E lo stesso sarebbe stato per Nkounkou, se non avesse fatto una presenza anche con il Francoforte a inizio stagione. Che dire poi delle cessioni di Ricci e Milinkovic-Savic? I loro sostituti sarebbero dovuti essere Asllani, di cui abbiamo già parlato, e Israel, che ha perso il posto per Paleari, alla prima vera esperienza da protagonista in massima serie. Un disastro senza fine, con la ciliegina sulla torta del mancato passaggio di Sazonov al Getafe per motivi che, per pietà, è meglio che si conoscano soltanto a metà.
Vagnati: lui a pagare per gli insuccessi di Baroni
"Può sembrare strano che sia un direttore sportivo a pagare per primo quando i risultati sono deludenti. Nel caso del Torino, ad essere strano è il fatto che Davide Vagnati sia rimasto al suo posto per quasi sei anni", scriveva l'ex direttore di Toro News Gianluca Sartori nell'editoriale che ha fatto seguito all'esonero del DS. Baroni era arrivato con la chiara intenzione di ripetere le scelte tattiche fatte con la Lazio, che pure non avevano condotto alle coppe europee ma avevano portato un ottimo calcio. In questo, Vagnati ha sbagliato tutto: non è stato in grado di portare esterni che aiutassero la causa del tecnico toscano e, come se non bastasse, non è riuscito a costruire una difesa adeguata a posizionarsi a quattro, né un centrocampo sufficientemente concreto per costruire una mediana a due. Una squadra costruita in maniera casuale. E casualmente, non è stata adeguata per le richieste del tecnico."Ogni professionista di tale livello è chiamato a portare risultati e, di risultati, l’ex direttore tecnico ne ha purtroppo portati pochi, nonostante impegno e responsabilità non siano mancati. È conclamato ed evidente: la sua gestione non è stata un valore aggiunto, e sì che non sono mancati né il tempo né le risorse a disposizione, viste tutte le cessioni eccellenti che dal 2020 al 2025 il Torino ha realizzato", ha proseguito Sartori, seguendo l'esonero del 10 dicembre 2025. Un esonero che, forse, è arrivato troppo tardi. Ma questo, forse, lo pensa anche Cairo.
Il voto: Vagnati, non può che essere un 4
Alla luce di tutte queste considerazioni ad ampio spettro sull'operato di Davide Vagnati, non può che essere un'insufficienza grave il suo voto: la Redazione di Toro News lo valuta con un 4. L'arrivo di Petrachi ha risollevato gli animi, e dei tifosi, e degli interni alla società granata. Già questo dovrebbe bastare a far capire che, dopo quasi sei anni, era una svolta che si aspettava da tempo. Su una stagione disastrosa una responsabilità importante: quella di Davide Vagnati.© RIPRODUZIONE RISERVATA