Impegno a Pinzolo contro la terza squadra di Milano, che milita in Serie C
Toro, pesa l'assenza di Ilkhan con un Abate che lavora tanto sui centrocampisti
Successo di misura, con le gambe pesanti e senza rubare l'occhio, per il Torino contro l'Alcione Milano (squadra di Serie C) nella seconda amichevole stagionale. Le idee, tuttavia, non sono mancate. Se ne sono viste tante e nuove, sicuramente da approfondire nel prossimo futuro. Il primo tempo si è chiuso 0 a 0 senza troppi sussulti. La gara è stata equilibrata nei primi 45 minuti e non si è vista la differenza di due categorie. Naturalmente i carichi di allenamento hanno rallentato il Torino di Ignazio Abate; la squadra non è infatti riuscita a far girare la sfera con grande velocità. Nella ripresa, complici i cambi, la partita è un po' cambiata con il Torino più padrone del possesso palla. Alla fine, è anche arrivato il gol: al 59' con Kulenovic dal dischetto.
Le scelte: Abate sceglie la linea a 4. Biraghi terzino, Njie sotto punta
Il Torino di Abate ha cambiato faccia rispetto ai primi giorni di ritiro a Pinzolo. Come preannunciato nel corso della mattinata in Val Rendena, il modulo è stato il 4-2-3-1 (Dembele terzino destro e Biraghi terzino sinistro), anche se poi la posizione di Dembele è stata maggiormente oscillante avendo più libertà in fase di spinta. Dunque, le indicazioni sopraggiunte nelle scorse ore da Pinzolo sono state ampiamente confermate nel primo tempo del test con l'Alcione. Njie ha agito sotto punta e ha dettato molto la profondità (proprio come accade in un 4-2-3-1), mentre Simeone è andato spesso incontro. Luongo e Gineitis hanno coperto la mediana, con il 2008 più impegnato in impostazione.Poche occasioni prodotte dai "titolari", Paleari bravo su Muroni
La prima occasione del match è stata creata da Simeone, abile a venire incontro e ad aprire di prima intenzione verso Dembelé, il quale non ha trovato nessuno per la zampata in mezzo all'area. Proprio la posizione di Dembelé ha messo in difficoltà l'Alcione (in fase di possesso è stato a metà tra un laterale difensivo di una difesa a quattro e un quinto di un centrocampo più nutrito) e le migliori chance sono nate dalla sua parte dove ha potuto godere di un certo spazio. Anche dall'altra parte, comunque, non ha sfigurato Cacciamani, molto rapido nello stretto contro Chierichetti. Al 14' la prima parata della stagione di un portiere del Torino: ottima respinta di Paleari su colpo di testa di Muroni su cross proveniente da destra. La replica del Torino è stata affidata a Njie e a Luongo, autori di un paio di conclusioni dalla distanza (in entrambi i casi attento Lapo Nava, figlio di Stefano). Che l'avversario fosse vero, si è capito dalla capacità dell'Alcione di coprire il campo fin dalle prime battute e anche dalla capacità di riproporsi in avanti. Proprio per questo dopo alcune timide occasioni la gara si è equilibrata. I carichi di lavoro degli scorsi giorni si sono fatti sentire sulla formazione "titolare" granata e il primo tempo è scivolato via sullo 0 a 0 senza troppi sussulti. Si possono riassumere in questo modo: tiro largo di Casadei al 32', altro alto di Gineitis al 36' e ottima occasione di Casadei su cross di Biraghi nel secondo minuto di recupero.Abate torna al 3-4-2-1. Dentro Oristanio, Ilic, Aboukhlal, Kulenovic e Mascardi
Nel secondo tempo soltanto cinque cambi per il Torino e cambio di modulo con ritorno al 3-4-2-1. Mascardi ha rilevato Paleari; Coco, Ismajli e Biraghi hanno composto la linea a tre. Aboukhlal si è preso la fascia destra con Cacciamani a sinistra; Ilic il centrocampo al fianco del confermato Luongo. Oristanio e Njie si sono posizionati alle spalle di Kulenovic. Oltre a Paleari, sono rimasti negli spogliatoi Dembele, Simeone, Casadei e Gineitis. La ripresa è partita con il brivido per il Torino: sugli sviluppi di un corner, palo colpito da Miculi. La replica è stata affidata a un'altra conclusione dalla distanza, quella di Kulenovic. Al 58' episodio importante del match: discesa di Cacciamani sulla sinistra, pallone in mezzo, buon anticipo di Aboukhlal che ha centrato Invernizzi. Per l'arbitro Dell'Oro tocco con il braccio di Invernizzi e calcio di rigore per il Torino. Dagli undici metri, dopo i quattro gol al Pinzolo, è arrivata la trasformazione di Kulenovic. Appena dopo il gol altri tre cambi per Abate: dentro Bianay, Gabellini e Dellavalle, fuori Cacciamani, Njie e Coco. Con questo cambio Aboukhlal è passato a sinistra lasciando a destra Bianay. Il marocchino poi si è spostato centrale quando Kugyela ha rilevato Ilic. Dopo il cooling break dentro Carrascosa e Dalla Vecchia per Biraghi e Luongo. Il possesso palla nella ripresa ha strizzato maggiormente l'occhio al Torino, ma c'è stata poco capacità di incidere. Soltanto all'ultimo secondo sugli sviluppi di corner il Torino ha avuto la chance per il raddoppio: Dalla Vecchia di testa ha chiamato al miracolo Morazzoni. Si è giunti così stancamente al triplice fischio. Seconda vittoria, questa senza brillare, nel precampionato del Torino: 1 a 0 all'Alcione Milano.© RIPRODUZIONE RISERVATA