Al momento il Torino FC ha solo formalizzato al Comune una manifestazione di interesse preliminare per lo Stadio Olimpico Grande Torino

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Abate: il Toro dimostri di avere coraggio in ogni sua scelta (VIDEO)

Con il campionato di Serie A ormai alle spalle, è ora di programmare la prossima stagione in casa granata. Dopo aver ufficializzato Abate come nuovo allenatore e alcuni cambi dirigenziali, attorno al club granata stanno iniziando a circolare alcune voci su una possibile vendita della società a fondi di investimento americani. E' noto da tempo che il patron granata ha aperto sulla possibilità di una cessione del club piemontese: “Io l’ho detto anche recentemente: se ci fosse qualcuno che arriva, fa un’offerta e vedo che ha passione per il Toro e voglia di investire, io sono disponibilissimo a farmi da parte”, ha affermato Cairo in una recente intervista. Tuttavia restano da limare alcuni dettagli, tra tutte la questione Stadio Olimpico Grande Torino.

Torino FC v Juventus FC - Serie A

Torino, Cairo è disposto a farsi da parte: ma la questione Stadio?

Cairo non ha mai nascosto di voler vendere il Torino e le sue ultime affermazioni sono abbastanza eloquenti. Con una possibile cessione alle porte resta da capire quali saranno le mosse reali del patron granata. Con diverse cordate di imprenditori d’oltreoceano interessati al Torino, un fattore da non sottovalutare è soprattutto l’iter stadio Olimpico Grande Torino. La società sta lavorando a stretto contatto con Politecnico e Comune di Torino per il progetto stadio con l'obiettivo di sviluppare un programma di partenariato pubblico-privato e finanza di progetto per la riqualificazione e la gestione futura dell'impianto, la cui attuale concessione scadrà alla fine di dicembre 2026. Come confermato anche dal segretario generale del Torino Andrea Bernardelli, è fondamentale il completamento dell’iter stadio Olimpico prima di una cessione del club granata: "Il presidente Cairo ha detto a più riprese di essere disposto a cedere il Torino. Ha anche detto che lo farebbe di fronte a una proposta e a un soggetto in grado di fare meglio di lui. Per quanto ritengo dal mio personale punto di vista, la vendita non avverrà prima di aver concluso l’iter dello stadio. Arrivato a questo punto, dopo 21 anni di presidenza, Cairo è molto vicino a poter concludere". Inoltre, sembra che i possibili acquirenti della società granata siano interessati in particolar modo al fattore Stadio Olimpico: senza di quello, ovviamente, la valutazione totale del club calerebbe sensibilmente.

Partenariato pubblico-privato: come funziona?

Cos'è il partenariato pubblico-privato? Come da definizione contenuta nel vigente Codice dei contratti pubblici il partenariato pubblico-privato "è un'operazione economica in cui ricorrono congiuntamente le seguenti caratteristiche:
  1. a) tra un ente concedente e uno o più operatori economici privati è instaurato un rapporto contrattuale di lungo periodo per raggiungere un risultato di interesse pubblico;
  2. b) la copertura dei fabbisogni finanziari connessi alla realizzazione del progetto proviene in misura significativa da risorse reperite dalla parte privata, anche in ragione del rischio operativo assunto dalla medesima;
  3. c) alla parte privata spetta il compito di realizzare e gestire il progetto, mentre alla parte pubblica quello di definire gli obiettivi e di verificarne l'attuazione;
  4. d) il rischio operativo connesso alla realizzazione dei lavori o alla gestione dei servizi è allocato in capo al soggetto privato”.

In questo caso, l’ente concedente è la Città di Torino, mentre l’operatore economico privato è il Torino Fc. Come funziona? Poiché il risultato dell'intera operazione è di interesse pubblico, e si identifica, per utilizzare le parole del sindaco Lo Russo, è “nella riqualificazione dello stadio, all’interno di un più ampio progetto per una città dello sport”, comprendendo anche il Centro Sportivo Robaldo, allora entrambi gli enti possono sfruttare alcune comodità. L’ente pubblico resta proprietario dell’impianto, mentre il privato si occupa di gestione e operatività, fornendo le coperture finanziarie necessarie (altro obiettivo della Città di Torino, che voleva liberarsi degli oneri di manutenzione previsti dalla formula dell’affitto). Dal canto suo, il Torino da un lato eviterebbe un significativo esborso collegato a una compravendita dell’impianto, ma dall’altro sarebbe libero di investire su sviluppo e ammodernamento dell’impianto, puntando a ottenere migliori ricavi.

Torino, l'assessore Carretta precisa: "Non c'è una proposta di partenariato pubblico-privato"

C'è un aspetto da chiarire per quanto riguarda l'Olimpico. Al momento il Torino FC, come confermato dall'assessore Mimmo Carretta, ha solo formalizzato al Comune una manifestazione di interesse preliminare per lo Stadio Olimpico e il Robaldo: "Al momento la società non ha ancora depositato una vera proposta di partenariato pubblico-privato ma solo una manifestazione preliminare di interesse", ha voluto precisare Carretta facendo il punto sul presente e sul futuro dell'impianto. Ovvero, il club attualmente non ha ancora depositato una vera e propria proposta di partenariato pubblico-privato ma solo una manifestazione di interesse. Nonostante sia passato del tempo dalla collaborazione annunciata con l’Ateneo torinese, una proposta di partenariato pubblico privato per riqualificare i due impianti sportivi ancora non è stata presentata alla Città di Torino. Nel caso in cui l'iter non dovesse essere completato entro i termini fissati a dicembre 2026, potrebbe esserci una proroga: il comune potrebbe consentire al club di Cairo di utilizzare l’impianto alle condizioni attuali fino alla scadenza e completare il prossimo campionato sempre all'Olimpico.

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