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Torino, dietro al Coppitelli-bis: Bava riprende in mano la Primavera

Il tema / Le difficoltà della squadra attuale sono dovute anche e soprattutto alla poca sinergia tra Bava e Vagnati: ora Cairo ha fatto una scelta

Gianluca Sartori

Il Torino riparte da Federico Coppitelli per salvare la stagione della Primavera. E dietro alla scelta fatta dal presidente Urbano Cairo per la panchina delle giovanili ce n’è anche un’altra relativa alle dinamiche interne alla società: nel momento di massimo difficoltà il presidente si è affidato a chi lo ha portato ad avere successo. Quindi non solo l’allenatore romano ma anche il responsabile del settore giovanile Massimo Bava, che dalla sua ha una credibilità costruita in otto anni fatti di trofei conquistati e giocatori di buon livello costruiti, senza avere a disposizione mezzi economici di grande rilievo.

 Massimo Bava, Responsabile del Settore Giovanile del Torino FC

LA CRISI - Alla radice della situazione profondamente difficile della Primavera granata di questa stagione c’è infatti la poca sinergia venutasi a creare tra Bava e Davide Vagnati, il responsabile dell’area tecnica che, al suo arrivo a Torino, aveva in mente di coordinare un progetto di grande simbiosi tra prima squadra e Primavera. Vagnati, con il benestare di Cairo, ha fatto delle scelte anche relative al settore giovanile: in primis la scelta dell’allenatore, Cottafava, ma poi anche alcune valutazioni in sede di mercato estivo/autunnale. L’ex uomo mercato della Spal, insieme al suo gruppo di lavoro, soprattutto nei primi mesi della stagione ha voluto prendere in mano la gestione della squadra di fatto limitando l’operatività di Bava. Va da sé che l’ex direttore sportivo della prima squadra non abbia fatto esattamente i salti di gioia.

RITORNO ALLE ORIGINI - Visti i risultati, il presidente Cairo ha deciso di tornare alle origini e gradualmente Massimo Bava ha ripreso le redini della situazione fino ad arrivare alla scelta del cambio di allenatore. Il responsabile del settore giovanile ha introdotto Coppitelli alla squadra nel discorso tenuto in campo ieri a Orbassano. Ora l’unico obiettivo di tutti è evitare la retrocessione in Primavera 2 che, seppur difficile, è certamente possibile mancando ancora metà campionato. Poi a fine stagione si dovranno necessariamente tirare le somme e valutare il destino di tutti, da Coppitelli allo stesso Vagnati.

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