Il Torino del prossimo anno ripartirà con un nuovo allenatore, ma la base sarà sempre quella della difesa a tre

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Sarà un'estate di cambiamenti in casa Torino. Il vento soffia forte verso un nuovo progetto tecnico che andrà ad azzerare quello dell'ultima stagione, negativo sotto ogni punto di vista e tale da costringere Urbano Cairo al cambio in corsa. D'Aversa ha fatto un ottimo lavoro su più fronti: ha rivitalizzato la squadra, ha "valorizzato" diversi elementi presenti in rosa e ottenuto la salvezza con largo anticipo. Questo però non è bastato per la sua conferma. Quindi altro giro e altra corsa in casa granata, ma c'è già un indizio sul profilo del prossimo allenatore: sarà un tecnico da 3-5-2, con annesse variazioni.

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Abate, Juric, Gilardino e Di Francesco...perché escludere l'ultimo?

Parma Calcio 1913 v US Lecce - Serie A
PARMA, ITALY - OCTOBER 04: Eusebio Di Francesco head coach of US Lecce during the Serie A match between Parma Calcio 1913 and US Lecce at Stadio Ennio Tardini on October 04, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Si sono fatti tanti nomi per il post 25/26, che come abbiamo visto è stato caratterizzato dalla presenza di due allenatori: Baroni ad inizio annata, D'Aversa dal mese di marzo post sconfitta di Marassi contro il Genoa. Appurato che D'Aversa chiuderà il proprio percorso granata alla fine di giugno (mancano due settimane), i nomi che circolano sono quelli di Abate, Juric, prima Aquilani e anche Di Francesco. L'ex Roma ha accettato le lusinghe del Sassuolo e sarà il prossimo allenatore, pronto a prendere l'eredità di Fabio Grosso.

Restano così Abate, Juric e Di Francesco. Quest'ultimo ha ottenuto una salvezza tutt'altro che scontata con il Lecce, "pulendo" in qualche modo la propria figura dopo le ultime esperienze non positive e culminate con retrocessioni dolorose all'ultima giornata. Sono due però i motivi che spingono ad escludere la figura dell'ex Roma e Sassuolo: in primo luogo il contratto con il club salentino, annuale con annessa opzione di rinnovo in caso di permanenza. Il secondo motivo è prettamente tattico, dato che parliamo di un allenatore che ha sempre optato per moduli molto spregiudicati.

Ne restano tre, tutti con una caratteristica comune: il 3-5-2. Scelta di continuità

Bologna U19 v AC Milan U19 - Primavera 1
BOLOGNA, ITALY - MAY 01: Ignazio Abate head coach of AC Milan during the Primavera 1 match between Bologna U19 and AC Milan U19 on May 01, 2024 in Bologna, Italy. (Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)

Escludendo per scelta tecnica Di Francesco, restano i nomi di Abate, Juric e Gilardino. Tutti e tre sono allenatori che, nel corso della loro carriera, hanno optato per il famoso 3-5-2 (e anche contestato). Il preferito in ogni caso resta Abate: la stagione con la Juve Stabia è stata straordinaria, sopratutto per la difficile situazione in cui il club versava e versa tutt'ora. Semifinale playoff contro il Monza per la promozione in A, ma anche diversi giovani valorizzati come Cacciamani. Inoltre conosce anche l'ambiente granata, essendo stato anche un giocatore. Lungi da questa valutazione c'è però una linea ben precisa: Baroni giocava con il 3-5-2 e anche D'Aversa ha continuato con lo stesso identico modulo. Il progetto tecnico della prossima stagione si baserà sempre sul medesimo modulo, in quella che sarà una scelta di continuità.

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