Incontro curioso al Memorial Sandro Criscitiello. Armando Izzo: ieri al Toro, oggi all'Avellino

Torino FC v Cagliari Calcio - Serie A TIM

Cairo: "Questa dev'essere la mia stagione migliore" (VIDEO)

Il calcio, a volte, concede un curioso appuntamento con il passato: Armando Izzo ritroverà il Torino, la squadra che ha segnato una delle parentesi più importanti della sua carriera, e lo farà questa volta da avversario. Oggi, sabato 8 agosto, al Partenio-Lombardi il difensore dell'Avellino incrocerà nuovamente il mondo granata in occasione del Quarto Memorial Sandro Criscitiello: un ritorno che riporta alla mente anni fatti di grandi prestazioni, momenti difficili e un rapporto che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno.

Ritorno al passato

L'estate del 2018 rappresenta il primo capitolo della storia vissuta con la casacca granata addosso. Arrivato dal Genoa, Armando Izzo si prese subito il Torino di Walter Mazzarri, diventando uno degli uomini simbolo di una difesa a tre che aveva fatto della solidità la propria forza. Nella prima rosa del Torino, insieme a Izzo, figuravano anche Nkoulou e Djiji, e un giovane Gleison Bremer che trovò spazio solo più avanti, diventando poi uno dei difensori più forti del Torino degli ultimi vent'anni. Ma questa è un'altra storia.
AC Monza v US Lecce - Serie A TIM

Numero 5 sulla schiena. Il debutto ufficiale di Izzo con la maglia granata arrivò il 12 agosto, nella vittoria per 4-0 in Coppa Italia contro il Cosenza, prima di una stagione che avrebbe consacrato definitivamente il centrale campano. Da braccetto destro trovò equilibrio, continuità e anche un importante contributo in zona offensiva: quattro gol e un assist nella sua prima annata al Toro, numeri che accompagnarono prestazioni di grande livello e gli permisero di conquistare anche la convocazione in Nazionale con Roberto Mancini. Aggressivo nei duelli, forte nel gioco aereo e capace di spingere in avanti e interpretare il ruolo con grande personalità, Izzo diventò uno dei pilastri della squadra che sfiorò la qualificazione in Europa League.

Hellas Verona FC v Torino FC - Serie A

Il rapporto con il Torino visse poi anche momenti più complicati. I problemi fisici ne limitarono continuità e rendimento, mentre l'arrivo di Ivan Juric cambiò gli equilibri all'interno della rosa. Il nuovo sistema di gioco e la crescita di altri interpreti - tra cui proprio Bremer che da braccetto si spostò al centro della difesa diventandone leader - ridussero progressivamente il suo spazio, fino alla cessione al Monza nell'estate del 2022. Prima di lasciare definitivamente il Toro, però, Izzo aveva raggiunto un traguardo significativo: il 16 aprile 2022, nella sfida contro la Lazio, aveva collezionato la sua centesima presenza con la maglia granata.

Dopo le esperienza con il Monza, il 23 gennaio 2026 Izzo ha scelto di tornare all'Avellino, club nel quale aveva già giocato tra il 2012 e il 2014, firmando un contratto di tre anni e mezzo dopo il trasferimento a titolo definitivo. Con la maglia biancoverde ha ritrovato subito spazio e responsabilità, trovando anche il primo gol il 18 marzo, nella vittoria per 3-2 contro il Südtirol.

La difesa di oggi del Torino

Nel frattempo, però, il Torino ha cambiato pelle. Di quella squadra che aveva in Izzo uno dei propri riferimenti (difensivi e non) oggi è rimasto poco, e proprio la retroguardia è diventata uno dei reparti su cui intervenire maggiormente. La scorsa stagione i granata hanno chiuso infatti con la seconda peggior difesa della Serie A, un dato che ha evidenziato la necessità di ripartire dalle fondamenta. Per questo Gianluca Petrachi ha deciso di puntare con forza sul mercato dei difensori, inserendo elementi come Cömert e Comuzzo e cercando nuovi interpreti capaci di restituire equilibrio e affidabilità al reparto. Un lavoro profondo per ricostruire quella solidità che, negli anni di Izzo e Mazzarri, era stata uno dei marchi distintivi del Torino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti