Le parole di Martin Vazquez, ex giocatore granata, all'evento "La partita della Leggenda" presso il Filadelfia

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Torino, le parole di Vazquez alla "Partita della Leggenda"

In granata per due stagioni e arrivato dal Real Madrid, Martin Vazquez è rimasto molto legato all'ambiente Torino. Uno dei più grande numeri dieci della storia del club oggi è stato ospite alla "Partita della Leggenda", evento benefico organizzato da Vertigo Spettacoli. L'ex giocatore spagnolo ha rilasciato delle dichiarazioni.

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Quanto è importante l'affetto dei tifosi del Torino per te oggi? "Sono stato solo due anni, mi sarebbe piaciuto restare di più. In quel momento la circostanza mi ha portato a lasciare la squadra, anche se non volevo. Per me sono stati anni intensi, mi sono trovato con qualche tifoso: mi ha trasmesso quel ricordo e quell'attaccamento.

Non ci sono stati tanti spagnoli nel Torino, quest'anno c'è stato Obradror. Lo conosci? "Non lo conosco, ma ho saputo che ha fatto bene e può rimanere. Mi fa piacere, spero che vengano tanti giocatori spagnoli, non solo al Torino ma anche in Serie A perché è un buon campionato. Voglio che l'Italia ritorni, ha bisogno della sua storia, ma bisogna dare spazio ai giovani. Loro sicuramente ci sono, non ci credo che non ci siano bravi giocatori. Guardavo qualche giorno fa la Spagna U21: devi dare a loro la possibilità, anche all'estero".

Anche il Torino deve fare pace con la sua storia. Ti aspettavi questo ridimensionamento? "Io sono arrivato con il Torino che era tornato dalla Serie B. La società aveva fatto uno sforzo per fare una buona squadra. Non puoi fare tanti cambi ogni anno, bisogna avere fiducia e calma. Il Torino non è una squadra che deve vincere subito, si può avere la pazienza di fare un lavoro costruttivo. Questo manca".

Ti è mai capitato di giocare senza tifosi? Il Torino negli ultimi quattro mesi non ha avuto tifo... "Questo mi dispiace tanto. Se la società non ha il rispetto dei tifosi è difficile. Loro sono ovunque, si tratta di una società storicamente tra le più importanti anche se non si vede negli ultimi anni. Mi piacerebbe vedere un Toro che ogni anno lotta per l'Europa".

Come è visto il Torino all'estero? "Non è vista come una big. Le squadre sono la Juventus, Milan, Inter e Napoli, le squadre che normalmente hanno un livello alto ogni anno. Quest'anno mi fa piacere vedere il Como: hanno molti soldi, ma hanno tanta fiducia nell'allenatore. Questo è un bene per il calcio, speriamo che altre squadre possano emulare un percorso simile".

Cosa pensi del Mondiale? "La Spagna è una delle favorite assieme a Francia, Portogallo e Argentina. Ci sarà una squadra che può essere una sorpresa, ma bisogna vedere la forma dei giocatori. Secondo me la Spagna è una grande squadra e può fare bene".

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