L'intervista completa di Alberto Paleari rilasciata ai microfoni del Torino FC

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Video - Juventus-Torino 2-0, il postpartita: "Situazione sempre più preoccupante"

Il fantacalcio

Juventus FC vs Torino FC, Serie A
Alberto Paleari during the Italian Serie A, 2024-2025 season, football match between Juventus FC and Torino FC on 09 November 2024 at SAllianz Stadium, Turin, Italy Photo Nderim Kaceli

Sei stato un precursore nell’utilizzo dei social. Dicevi “È una bolla che esploderà”, oggi cosa ne pensi? "Era inevitabile, la gente ama vedere il dietro le quinte di tante cose, quindi nel calcio sempre di più si cerca con le camere di entrare negli spogliatoi, mostrare i retroscena. Come è arrivato prima Facebook, poi Twitter, poi Instagram, ora c’è Tik Tok e il sempre verde Youtube; io sono convinto che il prossimo trend social sarà Linkedin, soprattutto per chi lavora: è una vetrina internazionale e dà molte possibilità".

A beneficio dei più giovani, hai creato il progetto “Wanna be a Pro”… "Viste le innumerevoli richieste di consigli per i giovani portieri e avendo tempo limitato nel nostro quotidiano, io e il mio socio abbiamo intrapreso questo percorso che crediamo risalti i giovani portieri con domande, consigli, suggerimenti di cui ho fatto tesoro e che condivido con i più giovani".

Cinque anni fa preferivi il Trading Trands al Fantacalcio. Spieghi cos’è e se la pensi ancora così? "Io in passato ho sempre giocato a diversi giochi manageriali di calcio: sono stato uno dei primi giocatori a giocare a Sorer, un fantacalcio con meno giocatori, ma che possono accrescere di valori con la crescita in campo. Il fantacalcio l’ho sempre fatto solo negli spogliatoi. Quest’anno non sono partito benissimo, se non sbaglio c’è o Vanjia o Coco in testa, quindi dovrò rifarmi nelle prossime settimane e ce la metterò tutta. Del Toro mi hanno fatto perdere pochi giocatori e Masina mi ha fatto solo un assist, quindi non posso ambire a molto".

Per fare il portiere ci vuole più coraggio o incoscienza a sedersi sul pullman del Milan prima di una trasferta al posto di Zlatan? "Nè una nè l’altra (ride ndr). Ero salito e non sapevo ci fossero i posti, mi sono seduto proprio nel posto di Ibra e quando è salito lui alla fine, mi ricordo mi disse ‘non hai fatto una grande scelta, ma ricorda, se la partita andrà bene non ti succederà niente, sennò rischierai'. Andò bene fortunatamente, fece gol ed io sono qua ancora vivo".

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