Dopo l'esplosione del caso sponsor russo Andrea Pirlo non sarà il ct della nazionale, Maldini e Leonardo pensano alle dimissioni
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L'incontro in programma oggi - lunedì 27 luglio - a Roma per definire la rescissione del contratto di Andrea Pirlo con lo United FC (la squadra di Dubai che l'ex centrocampista azzurro sta allenando) e la conseguente firma con la Figc per il ruolo di commissario tecnico è saltato. Al momento il neopresidente della Figc, Giovanni Malagò, non ha dato l'ok a procedere viste le pressioni politiche. Con Pirlo potrebbe anche saltare il duo Maldini-Leonardo, come riportato da Sky Sport. I due ex Milan riponevano infatti molta fiducia nell'allenatore ex Sampdoria e Juventus e volevano affidare a lui il ruolo di nuovo ct della Nazionale Italiana.
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Pirlo e il rammarico per le polemiche: "Non mi appartiene il significato politico attribuitomi"
I legali dell'allenatore cercano di chiarire la posizione della collaborazione tra Pirlo e Fonbet. Lui stesso, d'altronde, con un lungo post su Instagram afferma: "Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre.".Adesso rimane da capire se Paolo Maldini e Leonardo decideranno di restare rendendosi disponibili alla ricerca di un nuovo commissario tecnico, in prima linea sembrano esserci i nomi di Antonio Conte e Roberto Mancini, o se concluderanno prematuramente la loro attività con la Figc.
Articolo a cura di Francesco Di Vico
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