Dopo aver risolto il rebus commissario tecnico, la Figc è chiamata a scegliere i cinque impianti che ospiteranno gli Europei
Il rebus commissario tecnico-direttore tecnico, con enorme fatica, si è risolto. Dopo le nomine di Roberto Mancini e Claudio Ranieri, il presidente federale Giovanni Malagò ha annunciato che, nel weekend, sarà presentata "una terza persona a completamento della squadra". Poi non resterà che attendere i primissimi verdetti del campo, con la Nations League in programma già da fine settembre. Ora, però, la gestione Malagò dovrà fare i conti con un altro tema, vale a dire il dossier stadi in vista del 2032, quando l'Italia ospiterà gli Europei in partnership con la Turchia.
La scelta dei cinque stadi, al contrario di quella relativa alla panchina e alla dirigenza, richiede all'Italia maggiore celerità. La deadline è fissata a ottobre 2026. Gli stadi dovranno essere pronti nel 2031, un anno prima della manifestazione. Prima, però, c'è una scadenza ancora più imminente, che riguarda i comuni italiani interessati ad avanzare la propria candidatura al presidente Malagò. Non si può andare oltre questo venerdì.
Fino a pochi mesi fa l'unica sede praticamente certa era Torino con lo Juventus Stadium. Oggi, invece, la corsa è apertissima: Milano punta sul nuovo stadio, Roma valuta tra Olimpico, Pietralata e Flaminio, Firenze avrà il nuovo Franchi, mentre a Napoli resta il nodo tra il restyling del Maradona e un eventuale impianto di proprietà del club di De Laurentiis. Ma non solo: a contendersi un posto ci sono anche Genova con il Ferraris, Bologna con il Dall'Ara, Verona con il Bentegodi, oltre a Bari, Lecce, Cagliari, Palermo e Salerno. Sarà la Figc a scegliere gli stadi che ospiteranno Euro 2032, lasciando inevitabilmente fuori diverse candidature.
Intanto il Governo ha accelerato l'iter: il 23 luglio è stato pubblicato il D.L. n. 108/2026, che prevede la nomina di un commissario straordinario incaricato di seguire la realizzazione e il completamento delle opere necessarie per Euro 2032. Il tempo stringe e il presidente Uefa Aleksander Ceferin è stato, in questo senso, lapidario: "Avete infrastrutture calcistiche tra le peggiori d'Europa. Se gli impianti non cambieranno, Euro 2032 da voi non si giocherà". Serve dunque agire in fretta.
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