Il Manchester City è nell'occhio del ciclone e il club rischia grosso. Ma spunta anche un retroscena su Roberto Mancini

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(Video) - Quella volta che Alessandro Romano...

Non è un momento semplice per il Manchester City. Il club inglese è al centro di un processo riguardante i bilanci gonfiati e i pagamenti in nero. Al club sarebbero stati 114 capi d'accusa su 115, un numero altissimo che rende ancora più complicata la situazione. 35 di queste riguardano reati meno gravi, che vanno dalla mancata collaborazione all’indagine che la Lega ha condotto tra il 2018 e il 2023, ad altre più gravi, come la manipolazione dei registri finanziari per ottenere un vantaggio e i pagamenti illeciti a giocatori e allenatori.

Tra queste 80 accuse di irregolarità economiche, quelle che possono portare alle sanzioni più gravi sono le 14 che coinvolgono i pagamenti di allenatori e giocatori come per esempio quella relativa alla gestione dei diritti d’immagine di Yaya Touré. Sono accuse gravissime poi anche quelle di aver gonfiato gli incassi da sponsor usando società riconducibili allo sceicco Mansour. I precedenti ci sono stati in Premier League, come Everton e Nottingham Forrest: i due club erano stati sanzionati pesantemente con una penalizzazione di punti. Non è tutto però, spunta un retroscena su Roberto Mancini, CT dell'Italia ed ex tecnico del City. Sotto la sua guida il club è tornato a vincere la Premier League in quell'ultima folle giornata della stagione 11/12.

Manchester City v Sunderland - Premier League 2026/27

Un doppio stipendio per Mancini

Tra le presunte irregolarità finanziarie compiute dal City, ci sarebbe anche il doppio stipendio versato a Roberto Mancini. Uno regolare, quello che l'ha visto protagonista sulla panchina degli Sky Blues dal 2009 al 2013. Un altro invece sotto forma di consulenza corrisposto da Al Jazira. Un metodo per aggirare le norme del fair play finanziario. Il contratto in questione con l'emittente risultava essere di due milioni di euro, molto più di quello che percepiva all'epoca dal club inglese.

Il presidente del City sbotta

In queste ore è arrivata la dura replica del presidente del club Al Mubarak, che si rivolge anche ai tifosi.

"Faccio parte di questo Club da 18 anni. Ho avuto il privilegio di stare al vostro fianco all’Etihad, a Wembley e a Istanbul. Questo Club è importante per me, e voi mi avete dimostrato e detto – più e più volte – quanto il Manchester City sia importante per voi. Ecco perché oggi vi scrivo. A seguito delle notizie diffuse venerdì dai media, molti di voi avranno trascorso la serata rispondendo alle domande e ai messaggi di amici, familiari e colleghi. Lo stesso vale per me. Ecco cosa ho detto alla mia famiglia: il procedimento della Premier League ha ancora molta strada da fare, e la nostra fiducia e determinazione nel dimostrare l’innocenza del Club sono forti quanto lo erano all’inizio. Ci sono tantissime cose che vorrei poter condividere con voi per aiutarvi a capire perché siamo così sicuri della nostra posizione. Ma la rigorosa riservatezza del procedimento legale e la nostra determinazione a rispettarla mi impediscono di farlo al momento. Anche questa lettera è stata sottoposta a diverse verifiche legali per assicurarne la conformità.

Vi chiedo di leggere attentamente la dichiarazione riportata di seguito, che abbiamo rilasciato venerdì, e quella pubblicata nel febbraio 2023 (anch’essa riportata di seguito). Ogni parola è importante e corrisponde al vero. Sebbene alcune persone si siano affrettate a trarre le proprie conclusioni e ci sia molto clamore intorno a noi, nulla è cambiato. Abbiamo già affrontato insieme delle sfide in passato e ne siamo usciti vincitori. Ci sono ancora molti che vogliono minare lo slancio del nostro Club. Non daremo loro questa opportunità. Dopo questa pausa per le nazionali, ci aspettano momenti emozionanti. Tra due settimane andremo ad Anfield, per poi ospitare il Paris Saint-Germain in Champions League all’Etihad Stadium: momenti che ci daranno l’opportunità di celebrare la forza della famiglia del Manchester City",

Cosa rischia il Manchester City

Il procedimento prosegue, ma la domanda è lecita. Secondo le regole della Premier League, la commissione può valutare diverse possibilità: multa, penalizzazione di punti e, nei casi più estremi, anche l'espulsione dalla competizione. Non è da escludere nemmeno la revoca dei titoli vinti nel periodo oggetto di esame. Insomma, il calcio a Manchester non sta passando un bel periodo storico.

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