I vichinghi perdono ma guadagnano la qualificazione ai sedicesimi
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Sconfitta indolore per la Norvegia che chiude il girone del Mondiale seconda a 6 punti dietro la Francia, prima a bottino pieno. Proprio gli uomini di Deschamps, assente per il funerale della madre scomparsa improvvisamente, regolano i conti già nel primo tempo e vincono per 4-1 contro i vichinghi. Il turnover del Ct Solbakken, che lascia in panchina Haaland e quasi tutti i suoi titolari, non paga, ma i suoi guadagnano comunque una qualificazione storia ai sedicesimi.
Dembelé spiega perché è il pallone d'oro, Pedersen entra e fa il suo
La Francia approccia alla gara con la fame di chi vuole chiudere in fretta la pratica e così è. La scena se la prende tutta Ousmane Dembelé, che prima cala la doppietta che sblocca la gara al 7' e al 20' con due gol da capogiro, poi risponde al gol di Aasgard al 21' con la tripletta personale 32' con un tiro a giro di sinistro all'angolino. Il primo tempo è ad alti ritmi e l'estremo difensore norvegese Egil Selvik salva i suoi in più occassioni. Ad inizio secondo tempo Solbakken inserisce anche Pedersen, che questa volta agisce sulla sinistra. Il terzino granata svolge un lavoro di ordinaria amministrazione e offre una prestazione comunque migliore di quella di Fredrik Bjorkan nel primo tempo. Strand Larsen si fa ipnotizzare da Maignan, un rigore guadagnato da uno scatenato Bobb, che avrebbe potuto riaprire la gara. Alla fine c'è spazio anche per la gioia di Desiré Doué che trova il suo primo gol al Mondiale, staccando tutto solo al centro dell'area e portando il punteggio sul 1-4 finale. Adesso per la Norvegia cominciano i sedicesimi e affronterà la Costa d'Avorio, mentre la Francia dovrà attendere una delle migliori terze.
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