Il 30 settembre scade il termine per completare la candidatura: Bologna e BolognaFiere preparano il vertice decisivo mentre cresce l’interesse di aziende energetiche e imprenditori locali
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Il progetto del nuovo stadio del Bologna entra nella fase decisiva. Manca infatti poco al 30 settembre, data in cui scade il termine per completare le candidature degli impianti per EURO 2032 e Bologna e BolognaFiere dovranno definire gli ultimi dettagli tra lunedì e martedì. BolognaFiere è uno dei soggetti centrali dell’operazione e ha già garantito 200 milioni di euro per la realizzazione della struttura. Sul tavolo c’è ora la possibilità di completare il piano e presentare una candidatura completa, così da poter accedere anche al contributo governativo previsto per gli impianti della rassegna.
Bologna, cultura e imprese al fianco del nuovo stadio
La presenza e la posizione di BolognaFiere nel progetto si legano soprattutto alla natura polifunzionale dello stadio, pensato non solo per le partite ma anche per fiere, concerti e grandi eventi.Proprio questa caratteristica sta attirando altri possibili partner. In prima fila c’è Live Nation, gruppo internazionale specializzato nella promozione di eventi e già attivo al Dall’Ara. I contatti coinvolgono anche aziende del settore energetico, che potrebbero entrare nell’operazione attraverso sponsorizzazioni, forniture oppure quote nella società che gestirà la struttura. L’obiettivo è costruire attorno a BolognaFiere e Bologna una rete di soggetti interessati a investire in uno stadio utilizzabile durante tutto l’anno. Il coinvolgimento di nuovi partner potrebbe così permettere di completare il piano finanziario e passare dagli studi di fattibilità al progetto definitivo. Nelle ultime settimane è cresciuto l’ottimismo sulla possibilità di arrivare alla svolta: per il Bologna significherebbe avere una casa moderna a un affitto contenuto; per la città, invece, un nuovo polo in grado di attirare eventi e attività nell’area.
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