7 anni fa i Wolves eliminarono il Toro nei playoff di Europa League. Oggi, sono la prima squadra retrocessa in Championship

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Il nome Wolverhampton, per i tifosi del Torino, non è certo uno di quelli che evocano bei ricordi. I Wolves, infatti, sono la squadra che sette anni fa eliminò i granata nei playoff di Europa League, interrompendo sul nascere il cammino europeo della formazione allora guidata da Walter Mazzarri. Oggi però il club delle Midlands vive una realtà completamente diversa. Il pareggio per 0-0 tra Crystal Palace e West Ham nel posticipo della 33ª giornata di Premier League ha infatti sancito la matematica retrocessione del Wolverhampton, prima squadra a scendere ufficialmente in Championship. I numeri parlano chiaro: i Wolves sono fermi a 17 punti, con un distacco ormai incolmabile di 16 lunghezze dalla zona salvezza, occupata dal West Ham a quota 33. A tre giornate dal termine, la condanna è inevitabile. Una stagione disastrosa, nella quale non è bastato nemmeno il cambio di allenatore avvenuto a metà novembre per invertire la rotta. Il bilancio complessivo è impietoso: appena tre vittorie e otto pareggi, troppo poco per sperare nella permanenza nella massima serie inglese. Dopo otto anni consecutivi in Premier League, il Wolverhampton è costretto a ripartire dal campionato cadetto.

Quando i Wolves eliminarono il Torino

Era il 2019 e il Torino di Mazzarri si presentava ai playoff di Europa League con una squadra molto diversa da quella attuale. I granata scendevano in campo con il 3-4-1-2: Sirigu in porta, Izzo e Bremer braccetti con Nkoulou centrale. Sulle fasce De Silvestri e Ansaldi, in mezzo Meité e Baselli, mentre Berenguer agiva adattato sulla trequarti alle spalle della coppia d’attacco formata da Zaza e Belotti.

Anche il Wolverhampton di allora era un’altra squadra rispetto a quella crollata quest’anno. In rosa figuravano giocatori di alto livello come Rui Patricio, Ruben Neves, Joao Moutinho, Raul Jimenez, Diogo Jota e anche Patrick Cutrone. All’andata, giocata a Torino, i Wolves si imposero 3-2 al termine di una gara combattuta ma che mise in evidenza la maggiore solidità e maturità della formazione inglese. Gli ospiti scapparono sul 2-0 prima di subire due reti dai granata. Nel tabellino finirono prima l’autorete di Bremer e il gol di Jota, poi fu de Silvestri ad accorciare le distanze prima della rete di Jimenez. Sul finale, Belotti segnò su calcio di rigore. Il ritorno in Inghilterra confermò la superiorità del Wolverhampton: i Wolves vinsero ancora, trascinati nuovamente da Jimenez. Per il Torino segnò Belotti, ma la qualificazione sfumò definitivamente con il gol di Dendoncker che chiuse il discorso.

Dal cammino in Europa al declino

Quella stagione europea fu positiva per il Wolverhampton, che arrivà fino ai quarti di finale dove venne eliminato dal Siviglia con un gol di Ocampos all’89’. Da allora, però, la parabola del club ha cambiato direzione. La retrocessione arrivata quest’anno rappresenta un duro colpo per una società che negli ultimi anni era diventata una presenza stabile in Premier League. E mentre i tifosi del Torino ricordano ancora quella doppia sfida amara, oggi il Wolverhampton deve fare i conti con un presente ben più complicato: la Championship, otto anni dopo l’ultima volta.

Wolverhampton Wanderers v Torino - UEFA Europa League Play-Off: Second Leg

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