Alla vigilia di Fiorentina-Crystal Palace, il punto di partenza è chiaro: la squadra viola vuole proseguire il proprio percorso europeo, ma si trova davanti a un ostacolo enorme. Il 3-0 dell’andata pesa e obbliga la squadra di Vanoli ad affrontare un’impresa che, sulla carta, appare proibitiva.
In conferenza, Paolo Vanoli ha parlato a tutto campo. Dalla partita alla crescita della squadra, fino a un passaggio più ampio che riguarda direttamente il suo futuro e, più in generale, il sistema calcio italiano. Sul piano personale, Vanoli non ha nascosto i propri obiettivi: “Io ho molta ambizione e credo di averlo dimostrato in questi anni con Venezia, Spartak e al Torino. Dobbiamo finire questo percorso ma stiamo facendo qualcosa di incredibile. La società mi ha sempre dato massima fiducia, sia Ferrari che Goretti quando mi hanno scelto, sia Paratici. Adesso voglio chiudere questo percorso e sogno per domani sera. Ma non voglio che il mio futuro sia condizionato da una partita di Conference: non sono un fenomeno se si passa, non sono un mediocre se usciamo. Io continua a crederci, nonostante le difficoltà”.
Sul finale della conferenza, lo sguardo si è allargato ulteriormente in merito al calcio italiano e alla necessità di cambiamento: “Io non so chi saranno le persone giuste per la federazione, ma spero che ci siano prima gli uomini con idee chiare da portare avanti. Qualsiasi decisione verrà presa, servirà un cambiamento. Serve coraggio: a volta in Italia si vuole coraggio ma poi viene criticato”.