Ai granata non sono piaciuti gli eccessivi tentennamenti del tecnico, più orientato verso una piazza senza pressioni come Sassuolo
Video: "Attesa per il nuovo allenatore del Torino
Prima si è fatto il casting, ora sembra già di vedere una telenovela. Il calendario per la Serie A 2026-27 è stato deciso: per i granata il primo incontro sarà all'Olimpico Grande Torino contro il Milan, ma ancora non si sa chi siederà sulla panchina del club. La scelta, negli ultimi giorni, sembrava dover ricadere su uno tra Aquilani e Abate. Due profili giovani, entrambi entrati nel giro delle panchine tra Serie B e settore giovanile e ora in corsa per una panchina della Serie A. Per quanto riguarda il Torino, Alberto Aquilani era considerato in leggero vantaggio: il contatto con il club granata è stato diretto e approfondito, ma non ha ancora portato a una chiusura. L’allenatore ha chiesto tempo prima di prendere una decisione definitiva, valutando non solo il progetto tecnico ma anche il contesto ambientale in cui dovrebbe lavorare. E il Toro non sembra più orientato ad aspettare, tutt'altro: in questo momento i granata non considerano più Aquilani un'opzione.
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Il Toro si interessa ma Aquilani tentenna: il motivo
Uno degli aspetti che pesa nella riflessione riguarda la pressione della piazza è il rapporto ai minimi termini tra dirigenza e tifoseria. La contestazione preoccupa l'ex Catanzaro, sicuro che possa incidere sulle prospettive di lavoro e sulla sostenibilità del progetto. In questo scenario si inserisce anche il Sassuolo, che ha avuto colloqui con lo stesso Aquilani e che rappresenta un’alternativa più stabile e meno esposta alle tensioni ambientali. Anzi, a Reggio Emilia avrebbe l'opportunità di giocare in una piazza senza aspettative, con una tifoseria numericamente più che limitata e decisamente poco pretenziosa. Proprio per questo motivo, nelle prossime ore è atteso un nuovo confronto tra il tecnico e la società neroverde con l’obiettivo di arrivare a una scelta definitiva.
Il futuro del Toro
Sullo sfondo resta Ignazio Abate, apprezzato dal Torino che non intende prolungare ulteriormente i tempi. Ma non solo, riprende quota (pur restando sfavorito) anche la candidatura di Ivan Juric. Il croato è apprezzato soprattutto dal presidente Urbano Cairo. Più defilata la candidatura di Eusebio Di Francesco: piace per la possibilità di trasmettere un'identità molto chiara alla squadra ma al momento non ci sono stati contatti diretti. Non si possono escludere sorprese, ma l'intenzione del Toro è chiudere la questione allenatore entro i primissimi giorni della prossima settimana.
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