Le giovanili in Uruguay, l'esplosione in Brasile, la nazionale: chi è il centrocampista a cui si è interessato il Torino?
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Chi è Facundo Bernal? Il calciomercato non è ancora cominciato e il Torino sta sondando vari terreni per comprendere innanzitutto quali settori della propria rosa abbiano bisogno delle rivisitazioni maggiori e in secondo luogo per venire a conoscenza di alcune situazioni che potrebbero rivelarsi vantaggiose nei mesi di luglio e agosto. Sul taccuino di Petrachi, ds granata che da sempre ha avuto un occhio di riguardo per il calcio sudamericano - Bremer e Bruno Peres sono solo due nomi di una lista molto più lunga -, è finito un centrocampista uruguaiano che gioca in Brasile: Facundo Bernal. Scopriamo chi è.
Bernal-Torino, la carriera del giocatore: dall'Uruguay al Brasile
Nato a Montevideo, capitale dell'Uruguay, il 21 agosto 2003, Facundo Bernal muove i primi passi calcistici in una delle squadre della sua città natale: il Defensor Sporting Club. Dopo tutta la trafila nel settore giovanile del club, Bernal esordisce con la prima squadra del club in uno dei periodi più complicati: nel 2021 si alternano quattro allenatori sulla panchina del Defensor. E tutti e quattro regalano spazio al centrocampista diciottenne. Nella regular season conquista anche qualche titolarità ma soprattutto si guadagna un posto importante nei playoff che valgono la promozione in prima divisione uruguaiana.Nel 2022 Bernal trova spazio in ogni fase del campionato uruguaiano e anche in coppa, portando il proprio contributo e trovando anche la prima marcatura tra i professionisti. L'annate 2022/23, però, non va altrettanto bene: una rottura del legamento crociato lo costringe a restare ai box da ottobre 2022 a luglio 2023, saltando di fatto 30 partite con la propria formazione. Tornato sul finale del 2023, l'inverno consente a Bernal di recuperare al meglio e nel 2024 diventa protagonista: nel Defensor è perno del centrocampo e giocatore insostituibile e inizia a collezionare titolarità su titolarità, novanta minuti su novanta minuti. Di lui si accorge la Fluminense, che a inizio agosto 2024 lo acquista per 3,3 milioni di euro.
Dalla titolarità alla ricaduta: la pagina brasiliana
Il club brasiliano fa di lui da subito un titolare: Bernal conquista da agosto 1162 minuti in 18 partite. Nella stagione successiva, però, si ripete solo in parte. Facundo Bernal resta un giocatore solido e di grande affidabilità nel centrocampo della Fluminense, ma la sua titolarità è più volte messa in discussione: 2010 minuti in 47 partite nel corso di tutto l'anno nelle cinque competizioni che affronta il club. La media di 43 minuti a partita fa di lui un titolare soltanto a fasi alterne. Nonostante questo, le sue prestazioni sono valide.Arriviamo a questa stagione, che significa dolori per Bernal. A febbraio 2026 si infortuna nuovamente al ginocchio, per fortuna in maniera molto più leggera rispetto a tre anni e mezzo prima. Il problema al crociato lo ferma da fine febbraio e metà aprile, costringendolo a saltare nove gare. Quindi ritorna e il tecnico, l'argentino Luis Zubeldìa, ne fa nuovamente un titolare. Arrivati alla pausa di giugno, il centrocampista uruguaiano ha raccolto 1000 minuti in 18 presenze, alzando la propria media a 56 minuti a partita: è tornato titolare.
Giocatore di contenimento e sostanza: i dati
Seppure la rottura del legamento crociato e la ricaduta possano spaventare, bisogna anche sottolineare come il secondo infortunio sia stato molto più lieve del primo. E un giocatore che, dopo una rottura del legamento crociato, riesce a tornare così in fretta da una ricaduta, è un giocatore molto solido. Dall'altra parte bisogna analizzare un'altra situazione: Facundo Bernal non è un giocatore da valutare sulla base dei numeri standard. Se lo si valuta per gol e assist, si commette un errore. In 79 partite con il Defensor Sporting Club ha raccolto 3 gol e 4 assist. Con la Fluminense soltanto 3 assist.Facundo Bernal è un centrocampista, un mediano di contenimento, interdizione e impostazione. I suoi dati non lo fanno figurare tra i più incisivi sotto porta, ma questo non è il suo compito. Per quanto riguarda la manovra di costruzione, invece, fa molto bene: 90% di precisione nei passaggi è un dato importante, così come una percentuale vicina al 60% nella riuscita dei lanci lunghi. Allo stesso modo non si può non valutare che vince più di un duello su due, a prescindere che sia a terra o in aria (è alto 187 cm), né che faccia risultare 1,5 salvataggi a partita e 2 contrasti per match. A questi numeri si aggiungono, sempre in fase difensiva, le 3 palle recuperate a partita e la media intorno a 0,5 di dribbling subiti.
Bernal: heatmap e conclusioni
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