La valutazione del mercato delle squadre di Serie A: dal Frosinone alla Lazio
A Torino la difesa è ancora un problema... (VIDEO)
Juventus: 7
La Juventus aveva bisogno di una scossa e il mercato ha portato una vera mezza rivoluzione. La nuova dirigenza ha modificato profondamente la rosa, intervenendo praticamente in ogni reparto e cercando soprattutto di aumentare la qualità e la concorrenza. In porta il cambiamento è stato radicale: fuori Di Gregorio e Perin, dentro Vicario e Grabara, una coppia che sulla carta offre più garanzie. In difesa sono arrivati Lucumí, reduce da una buona esperienza al Bologna, e Celik, mentre davanti la Juventus ha puntato sul ritorno di Kolo Muani, investendo quasi 50 milioni e sull'arrivo di Woltemade, preso dal Newcastle in prestito oneroso fino a giugno 2027. Il tedesco arriva dopo una stagione complicata in Premier, ma porta caratteristiche fisiche e tecniche che mancavano alla rosa. Interessantissimo anche Alajbegovic, uno dei giovani più promettenti del panorama mondiale e tra quelli arrivati in Italia in questa sessione. In mezzo, invece, è arrivato Pape Sarr dal Tottenham, ma proprio il centrocampo resta il reparto con più interrogativi, soprattutto considerando i problemi fisici di Thuram. La Juventus ha anche liberato spazio davanti, con gli addii di Vlahovic, Jonathan David e Openda, e ha sistemato diverse situazioni che da tempo pesavano sulla rosa. Il problema è che la rivoluzione non è stata completata fino in fondo: manca un vero intervento sulla fascia sinistra e il centrocampo appare ancora meno profondo rispetto agli altri reparti. Il risultato è una Juventus probabilmente più completa e più equilibrata di quella della scorsa stagione, ma ancora difficile da inquadrare ai massimi livelli. Tanto lavoro, molti cambiamenti e qualche lacuna rimasta aperta: una Juve migliore, ma ancora tutta da scoprire. 7.
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