Il difensore cileno è prossimo a salutare il Toro, ha già un accordo con il club brasiliano dell'Internacional di Porto Alegre

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Le indiscrezioni provenienti dal Cile sembrano lasciare pochi dubbi. Secondo AS Chile, Guillermo Maripan sarebbe pronto a lasciare il Torino per trasferirsi all'Internacional di Porto Alegre, con un contratto che dovrebbe legarlo al club brasiliano fino al dicembre 2028. Una notizia che, se confermata, metterebbe fine a ogni speranza dei tifosi granata di veder proseguire il rapporto anche se già nel corso dell'ultima stagione si è vissuta un'involuzione difficile da immaginare soltanto pochi mesi fa. Da settimane si parla infatti del contratto in scadenza dell'ex Monaco ma non è mai arrivato un punto di intesa tra le parti e così tutto lascia pensare che si arriverà all'addio ufficiale il prossimo 30 giugno. Un epilogo però che arriva dopo una parabola particolare per "El Toqui", che è passato da essere il pilastro al centro della difesa ad assaporare con sempre più costanza la panchina.

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Da leader della retroguardia...

Quando Vanoli due anni fa approdò in granata, Maripan fu uno degli ultimi acquisti, ma allo stesso tempo il primo nome attorno a cui costruire la difesa a tre del Toro. L'esperienza accumulata tra Liga spagnola e Ligue 1 francese, unita alle sue caratteristiche fisiche e alla capacità di guidare il reparto, lo avevano reso rapidamente uno dei punti di riferimento della squadra e soprattutto dei tifosi per la sua "garra", che lo contraddistingue. Per gran parte dei suoi due anni in granata il cileno è stato un titolare fisso, spesso chiamato a prendere in mano una retroguardia che ha vissuto più di una difficoltà. In un Toro alla continua ricerca di equilibrio, il classe '94 sembrava rappresentare una delle poche certezze. Le sue prestazioni non sono sempre state impeccabili, più di qualche sbavatura c'è stata, ma il suo ruolo all'interno delle gerarchie granata non è mai apparso realmente in discussione. Almeno fino ad inizio primavera.

...alla svolta di Genova e al crollo nelle gerarchie

Il momento che più di ogni altro sembra aver cambiato la stagione del difensore è la pesante sconfitta per 3-0 contro il Genoa al Ferraris. Una gara complicata per tutto il Torino, ma anche una delle più difficili vissute da Maripan in maglia granata. Al termine del primo tempo, con i granata sotto di tre reti nel punteggio e totalmente allo sbando, Baroni decise di lasciarlo negli spogliatoi, sostituendolo nell'intervallo. I rapporti con l'allenatore toscano non erano mai stati idilliaci e proprio quell'occasione fu il punto di rottura. Nonostante l'arrivo di D'Aversa nella settimana seguente, il cileno da quel momento ha progressivamente perso centralità nelle rotazioni, complice il rientro dall'infortunio di Ismajli e gli arrivi di gennaio di Ebosse e Marianucci. Con D'Aversa, Maripan ha poi collezionato appena tre presenze (120 minuti circa) in dodici turni di campionato. Una situazione sorprendente se confrontata con il ruolo che aveva ricoperto fino a poche settimane prima, quando era considerato uno dei leader della retroguardia granata.

Maripan e il Torino: un finale già scritto?

Oggi si parla quindi per lui di un possibile approdo in Brasile, una scelta che appare come la naturale conseguenza di un rapporto che si è progressivamente raffreddato. Non tanto per una bocciatura tecnica, quanto perché il Toro sembra aver scelto di ripartire da altre basi e da altre gerarchie. Per questo motivo l'addio imminente di Maripan avrà il sapore di una storia finita male: iniziata con grandi aspettative, proseguita con mesi da protagonista e conclusa ai margini del progetto. Un epilogo che, osservando l'ultima parte della stagione, appare sempre meno sorprendente. Il cileno saluterà i granata con 55 presenze e 3 reti, con la consapevolezza di aver portato, con il suo carattere e le sue qualità, un apporto importante, ma con il rimpianto di non aver concluso la sua avventura al Toro da protagonista.

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