Le nuove linee guida dettate da Orsato per gli arbitri
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Daniele Orsato ha scelto il raduno di Cascia per presentare le linee guida della nuova stagione. Il nuovo designatore di Serie A e B, dopo la dipartita di Gianluca Rocchi, ha parlato da "allenatore" degli arbitri, indicando una direzione precisa: più centralità al direttore di gara e meno dipendenza dal Var. Sul fronte della comunicazione, Orsato ha escluso nuove restrizioni sui rapporti informali degli arbitri con l’esterno: "Non c’è niente da adottare perché non c’è niente di cui ci dobbiamo vergognare". Cambia invece la gestione dei rapporti con i media, affidata al nuovo direttore tecnico Domenico Messina, che sarà l'unico riferimento dell’Aia. L’obiettivo resta comunque quello di spiegare pubblicamente le decisioni più controverse.
L’arbitro torna al centro e i capitani...
La filosofia tecnica prende spunto dal recente Mondiale: "L’eredità del Mondiale è che abbiamo visto come la figura centrale sia stata l’arbitro". Il Var dovrà quindi rimanere uno strumento per gli errori chiari ed evidenti, mentre agli arbitri viene chiesto di aumentare personalità, credibilità e capacità di lettura delle partite. Al raduno si è lavorato anche sulle dinamiche di gioco e sulla gestione del rapporto con calciatori e allenatori. Grande attenzione anche al rapporto tra arbitro e capitano. Sarà quest’ultimo il principale interlocutore della squadra durante le proteste, con l’obiettivo di ridurre gli accerchiamenti. Il dialogo con gli altri giocatori non sarà vietato, ma dovrà essere evitata la pressione collettiva sul direttore di gara. "Il capitano sarà la figura che rappresenta la società", ha spiegato Orsato, sottolineando anche il valore educativo della nuova impostazione, soprattutto nei campionati giovanili.Stretta sulle perdite di tempo
Tra le novità ci sono poi regole più rigide sulle perdite di tempo. Per le sostituzioni, il giocatore dovrà uscire dalla linea laterale più vicina entro dieci secondi dall’autorizzazione; in caso contrario, il sostituto dovrà attendere la successiva interruzione. Chi riceverà cure in campo dovrà inoltre restare fuori per un minuto dopo la ripresa, salvo alcune eccezioni legate a infortuni particolari. Cambiano anche alcune procedure sui calci di rinvio e sulle rimesse laterali, dove in caso di ritardo nella ripresa del gioco verrà assegnato un calcio d'angolo alla squadra avversaria. Infine, il Var avrà due nuove possibilità di intervento: potrà correggere anche un secondo cartellino giallo che porta all’espulsione e, in determinate condizioni, un calcio d’angolo assegnato in maniera evidentemente errata. Una stagione, dunque, nel segno di un principio preciso: più responsabilità all’arbitro, Var utilizzato solo quando realmente necessario.
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