Simone, il web manager del nostro sito, è volato a Roma, ha sfidato la tifoseria e con cappellino “ CTO Granata”
Simone, il web manager del nostro sito, è volato a Roma, ha sfidato la tifoseria e con cappellino “ CTO Granata” si è presentato all’Olimpico (quello da 60 mila posti), con tanto di macchina fotografica per provare a immortalare un insperato secondo miracolo, magari ancora con una rete di qualcuno dei tre “romanacci” che oggi vestono la nostra maglia.
Alcuni di noi si sono radunati a casa mia con sciarpe e bandiere nella speranza di poter per provare ad abbozzare un “serie B” ai simpatici condomini che al piano sovrastante si radunano per tifare la Reggina.
Sfidare i tifosi romanisti è stato certamente meno pericoloso che sfidare noi stessi.
A sbeffeggiare i Reggini non ci abbiamo proprio più pensato, e loro signorilmente non l’hanno fatto nei nostri confronti.
Sapete il mio pensiero su De Biasi e che ho gradito il suo ritorno.
Nonostante quanto visto in campo ritengo che non si sia alla frutta, così come non ritenevo fossimo stati dei fenomeni con l’Inter dimessa ma cinicamente corsara di sette giorni fa.
Ma una cosa la devo rimarcare. Letta la formazione di oggi sapevo già come sarebbe andata a finire.
Se De Biasi voleva fare punti a Roma doveva mettere in atto quanto più volte invocato dai tanti “non addetti “, anche in passato con Novellino.
In questo caso puntare sui giovani Asamoah al posto di Barone e Rubin al posto di Lazetic, mettendo eventualmente Lanna al centro della difesa con Dellafiore e sostituendo Corini con Di Loreto davanti ai quattro della difesa, come aveva già sperimentato l’anno scorso ( NON CON GRELLA O BARONE ACCIDENTI! ).
Si sarebbero testati i giovani che serviranno tantissimo, insieme a Bottone, nelle prossime partite spareggio per non retrocedere. Avremmo costruito un muro più solido, quasi catenacciaro, da contrapporre agli attacchi della migliore squadra del campionato. Non avremmo preso sicuramente tre gol in contropiede. Forse nemmeno il rigore. Forse avremmo pareggiato. Forse avremmo potuto sperare nel colpaccio.
Come illudersi che con gli interpreti scelti per questo “vecchio/nuovo modulo”, per altro condivisibile, si sarebbe potuto resistere alle ripartenze della squadra romana?
Caro Gianni, se anche tu fai gli errori di Novellino, sta volta non ne veniamo fuori.
Rosina è stato nuovamente costretto a tornare in dietro a difendere. NON LO DEVE FARE.
Barone non deve giocare più, Lazetic e Corini ( non sono pazzo, so che oggi era squalificato, ma con l’Inter mi è bastato; rallenta il gioco) DEVONO ENTRARE CON IL CONTAGOCCIE e solo eventualmente a risultato acquisito. Ma come è possibile non capirlo?
Dobbiamo fare punti salvezza, non tentativi infruttuosi di calcio “champagne”.
Servono, gambe, polmoni, cuore e …..forse anche un briciolo di cervello in più.
Saranno di nuovo parole gettate al vento e perle regalate ai porci come da due anni a questa parte?
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