Oggi è il compleanno della mia stupenda e magica Valentina. Le ho regalato il rinnovo della tessera al nostro club con una bella “borsetta” granata. Ho chiaramente aggiunto anche qualcos’altro, altrimenti non sarebbe stata completamente soddisfatta. A pranzo la torta con le nove candeline, le foto con il “mitico” fratello maggiore, ormai tifoso incallito del TORO. Poi è iniziata l’attesa piena di tensione e speranza per la trasferta a Catania. Niente riti scaramantici? A dire il vero un piccolo rito l’ho fatto. Dopo aver letto la probabile formazione su toronews ho sentito un irresistibile bisogno di scrivere due righe prima della partita per inviarlo sul sito ed agli amici: “ Finalmente! Con questa formazione si vince”. Poi ho desistito per paura di scatenare la “solita iella”.

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Ore 15 calcio d’inizio. Stefano è accanto a me. Corner per il Catania. “ Bisogna fare attenzione a Spine…??!!..” Linguaccia mia stai zitta…..SIAMO GIA SOTTO. Stefano attende trenta secondi poi si alza: “ no, non ce la posso fare” e si rintana incazzato nella sua stanza. A me lo dice? Iperteso, con 15 chili di troppo, fumatore….. le coronarie di un vecchio cuore granata? Che fine farò? Recoba al limite dell’area non spreca il pallone, si guarda in torno, vede Diana libero sulla destra, lo raggiunge con un assist perfetto, Diana sembra intenzionato a tirare una legnata poi lucido attende il portiere in uscita e lo infila. Un urlo bestiale “ eruttato “ dal profondo dell’anima sommerge l’intera abitazione. Salto sul divano nuovo, avvertendo un primo cedimento, ma faccio finta di nulla e mi catapulto fuori dal salone mentre Stefano mi corre in contro. Il gatto terrorizzato comincia a correre all’impazzata verso la cucina da dove esce Valentina con mia moglie “ Che è successo Papa?” mi dice, ed io “ GOOOOOOOOOOLLLLLLLLLL – GOOOOOLLLLLLL” “ Stiamo vincendo papa?” “ No! Abbiamo pareggiato GOOOOOLLLL – GOOOOOLLL” . Abbraccio Stefano, il gatto continua a fuggire e mia moglie osservandomi attonita, sbotta “ Ma sei fuori? “. “ GOOOOLLLLLLLLL” urlo ancora. Ancora esultando mi risiedo sul divano, avverto un altro piccolo cedimento e mi rialzo di scatto per non destare sospetti. Un primo tempo infernale, con Stefano accanto a sorreggermi. Ogni volta che tenta di spostarmi verso la “zona lesa del divano” si becca a sua volta un piccola spinta di “incoraggiamento”. Spesso, anche per la tensione mostruosa, mi alzo e mimo ogni azione di difesa ed attacco. Quante reti sprecate! Recoba, Rosina, Zanetti. Che sofferenza la sofferenza di Di Loreto: ho male alla spalla sinistra! Quanti rischi sugli attacchi del Catania. Gimmi fa un po’ paura. Potevamo passare in vantaggio ma potevamo anche capitolare nuovamente.

Secondo tempo.

Di Loreto non ce la fa, entra Lanna e gioca una buona partita da centrale, come già accaduto un'altra volta in precedenza, non ricordo al momento in che partita. Rizzoli ed i suoi ci negano un azione di contropiede con Motta, fischiando il solito fuorigioco inesistente. Non sto più un secondo seduto. Inizio ad implorare Novellino; “ fai entrare lo zuccone di Guidonia che il Chino non tocca più una palla”. Provo uno sciocco desiderio di mandare un SMS a Stesina per implorargli di intercedere. Telepatia? Benché la decisione sia scontata fingo di crederci quando avviene la sostituzione. Anche questa volta mi è sembrato un attimo, pur essendo trascorso certamente qualche minuto. Delizioso pallone di Rosinaldo a scavalcare i difensori avversari schierati in linea, tocco ad evitare il portiere in uscita di Davide che si allarga sulla destra – non andrà mica un'altra volta verso la bandierina del calcio d’angolo? - poi si accentra e con un destro invia un pallone lento, studiato ad arte per le mie coronarie, a superare con il rallentatore la linea di porta inseguito dal portiere. Mi dimentico del divano e ci risalto sopra urlando a squarcia gola, la gamba si infossa con un rumore preoccupante di frattura …. No?! Non è la mia gamba per fortuna. La “estraggo” dal foro prodotto e continuo la mia danza folle per la casa “ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL” Il gatto si è già abituato e mi osserva sconsolato come si osserva un idiota. Valentina mi viene in contro “ Buon compleanno amore” le urlo prendendola in braccio “B..B..B..Buon compleanno a te papa!!!?” “ Grazie, chissà se ci arrivo”. Il resto della partita l’ho trascorso in piedi a girare attorno al divano sfondato, strategicamente nascosto dai cuscini, appoggiandomi talvolta su quello sano o avvicinandomi pericolosamente con le mani giunte ed imploranti verso il 46 pollici al plasma, debitamente acquistato a rate l’anno scorso per produrmi adeguata sofferenza nelle partite in trasferta. Stefano non ha più retto agli ultimi dieci minuti, anzi quindici, visto il recupero e si è nuovamente nascosto nella sua stanza. Mia moglie decide di venire a supportarmi e mi domanda ridendo con Valentina “ perché non ti siedi?” ed io “ non ce la faccio, non riesci a comprenderlo”. Sorridono entrambe in modo dolce ma scuotendo il capo come si fa quando uno stordito irrecuperabile ne combina una delle sue. Sono tuttavia sufficientemente lucido da tenerle lontane dal pezzo di divano sfondato. Quindici minuti terribili con la sensazione di avercela fatta, “ma anche“ ( Veltroniano ) con il terrore che qualcosa di terribile possa accadere: una paperaccia di Gimmi ad esempio. Ed invece ….??? A un decimo di secondo dal fischio finale ?? Spiovente nella nostra area con persino Polito a tentare di buttarla dentro, un rimbalzo e la palla che arriva perfetta per una classica girata al volo sotto porta di Spinesi solo davanti a Fontana …….. mioDDio nooooooooooooooo …….altro che “papera del gigantesco cuore granata” ………….con un uscita da “ mostro “ si oppone con tutto il corpo alla bordata dell’attaccante catanese, che già era pronto ad esultare, e con rabbia taurina gli respinge per sempre ogni velleità di pareggio. E’ davvero fatta. Vado ad annunciare la notizia a Stefano che raggiante mi abbraccia. Ascolto le pulsazioni del mio cuore. Rapide ma regolari. Domani telefono a Cairo per informarlo che mi deve comprare un divano nuovo, oltre a rispondere alle due lettere di invito alla nostra cena sociale che gli ho inviato. Sono un illuso? …….Lo so.

Gran compleanno Vale.

Faccio due commenti seri , o quasi, se mi è concesso.

Queste partite non si vincono per caso. Si deve mettere in campo la giusta formazione, anche in super emergenza, e questa volta Monzon l’ha fatto. Si devono fare i cambi giusti al momento giusto ed è avvenuto. Si deve preparare la partita con la giusta tensione; mi stupisce che sia stata necessaria la presenza del simpatico presidente “mandrogno” per farlo. Diana quasi piangeva ai microfoni di SKY come stavo per piangere io. E’ indicativo e mi ha fatto piacere. Tutti i quattordici scesi in campo hanno risposto a dovere. Bisogna puntare su di loro oramai, alternando Recoba e Di Michele, evitando di reinserire Barone e Lazetic se non in estrema emergenza, cercando se possibile di utilizzare Bottone al posto di Grella che di tutti, non me ne voglia, mi è sembrato quello che oggi ha fatto le cose peggiori. Tra quindici giorni poi ci sarà l’opportunità di schierare nuovamente Rubin senza metterlo in una condizione di rischio. E Malonga ? Io non lo dimenticherèi. Continuo ad essere convinto che come le sconfitte “venivano da lontano” anche questa vittoria nasce da scelte di mercato tutto sommato corrette. Una partita così difficile non la vinci se sei una squadra di brocchi e nemmeno se sei una squadra di mediocri. Cosa dicevo di Motta ad esempio? E non solo. Ripeto quanto già scritto altre volte. Questa è una bella squadra che deve solo impregnarsi dello spirito granata e credere nei suoi mezzi. Sul prossimo incontro con l’Empoli non mi pronuncio visto che avevo dato per morto il Cagliari ( ma solo per spronare i nostri ) ed abbiamo visto cosa è successo. A proposito. A questo punto, visto che i Sardi e gli amici del Poetto mi stanno simpatici ( si è capito, spero), l’anno prossimo mi auguro davvero di cuore di non dover tifare per una loro pronta risalita in A.

Un abbraccio fratelli. Ora devo occuparmi di trovare su internet qualcuno che mi ripari il divano. Ma chi se ne frega! Sono felice! Come ciascuno di voi! Lo so.

P.S. Su quanto accaduto all’autogrill di Crocetta Nord non faccio commenti perché non lo ritengo strettamente legato al calcio ed al tifo, così come per tutti gli altri eventi “ follemente tragici” accaduti in passato, dentro e fuori dagli stadi. Se vogliamo parlare della sconsolante idiozia di molti esseri umani dobbiamo avere il coraggio di farlo sempre ma in altri contesti, probabilmente meno mediatici.

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