Dal Verona a Ferrara: bisogna lavorare sull’ultimo atto

Dal Verona a Ferrara: bisogna lavorare sull’ultimo atto

ToroSofia / Torna l’appuntamento con la rubrica di Elisa Fia: “Se sin dal primo minuto il team di Mazzarri ha dimostrato di avere le carte in regola per consolidare la propria rinascita, è a partire dal rigore per il Verona che la paura di vincere ha giocato brutti scherzi”

di Elisa Fia

Il 3-3 col Verona non è stato facile da digerire.

Per quanto la squadra granata abbia lavorato bene in tutte le sue parti, qualcosa è mancato. Ma che cosa? Un atto di chiusura.

Se sin dal primo minuto il team di Mazzarri ha dimostrato di avere le carte in regola per consolidare la propria rinascita, è a partire dal rigore per il Verona che la paura di vincere, il famoso “braccino corto” del tennista, ha giocato brutti scherzi tanto che, da un apparentemente consolidato 3-0, si è vista risalire la squadra gialloblu a galla, fino ad un amarissimo 3-3, che ha lasciato nella squadra granata e nel tifo non poche perplessità.

Un Toro che vince, anche senza Belotti

Forse gli spettri delle passate partite (prima di Genoa e Fiorentina) sono riaffiorati alla mente degli undici del Toro, fino a mandare in tilt l’intero sistema: una specie di shock post-traumatico che ha impedito di mettere il sigillo definitivo sulla partita.

Tuttavia c’è da dire che, per quanta possa essere la paura di ricadere, o mai uscire, dal baratro, quest’ultima non può essere una valida scusa per permettersi di perdere lucidità ed abbassare la guardia in un match decisivo, tanto quanto qualsiasi altro, essendo ogni partita, ormai, fondamentale per sancire la definitiva risalita.

Sabato contro la Spal, nello scontro serale al Grande Torino, si spera di vedere un Toro come quello di Verona, deciso ed affamato, ma mai sazio, così da non portare a casa solo una bella prestazione ma anche un bel risultato.


Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo. Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. altoro - 7 mesi fa

    Personalmente ritengo che l’analisi dell’opinionista è ottima, tuttavia dissento sull’unico punto per cui lo psicodramma di domenica scorsa a Verona non è ancora stato metabolizzato interamente dalla tifoseria granata, evidentemente sotto choc e frustrata per quanto incredibilmente accaduto.
    A questo proposito condivido la scelta della Società TORINO F.c. di organizzare con la massima riservatezza la cena di Natale ieri sera.
    Anche la recente vicenda della Curva Primavera pone la Società granata sotto la lente di ingrandimento dei tifosi e di organi di informazione in genere e quindi, in questo particolare momento, il basso profilo risulta l’unica strada percorribile dall’ambiente granata. Alè TORO !

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