Torino-Cagliari: prova del nove anche tattica, i sardi giocheranno a viso aperto

Lavagna Tattica / Parola a Lello Vernacchia: “Il Toro deve far vedere quello che veramente vale”

di Lello Vernacchia

Domenica all’Olimpico Grande Torino arriva il Cagliari, una squadra forte, che grazie alle ultime prestazioni è molto alto in classifica (occupa il quinto posto). La partita arriva nel momento giusto, per scoprire cosa vuole fare questo Toro. Dopo la gara contro l’Atalanta l’impressione è che si sia persa la strada maestra: se si fosse vinto contro il Lecce, i granata sarebbero rimasti nelle prime posizioni. Questa diventa una partita importante e determinante perché si gioca contro una squadra in salute che ha giocatori come Nainggolan, che contro la Spal ha fatto una magia.

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LA GARA – Il Cagliari è una squadra che ci crede ed ha un allenatore che ci sa fare. Sicuramente i sardi non vengono a Torino per il pari, vengono per vincere e fare una prestazione importante. Il Toro deve far vedere quello che veramente vale, anche sulla base di alcune voci che riguardano il mister: il calcio di oggi è un sistema che ti mette il pepe sulla coda. Il Toro ha delle potenzialità da Europa League ma siamo lontani ad oggi da quel livello, in questa gara bisognerà essere pronti a riscattarsi. Iago diventa una pedina fondamentale per la fase offensiva: con il tridente dalla cintola in su Belotti e compagni sono forti. Il ruolo principale per il gioco lo dovrà fare il centrocampo, utile per la fase di non possesso come per quella di impostazione: il Cagliari non si chiuderà e le qualità in avanti del Toro si faranno sentire. Questa è una vera e propria prova del nove.

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PRESSIONI – Le pressioni, ad un allenatore navigato come Mazzarri, devono scivolare addosso. Il compito del tecnico granata dovrà essere quello di tenere la sua squadra tranquilla, avere la capacità di parlare negli spogliatoi e in allenamento nel modo giusto. Deve dare tutto se stesso e far trasparire serenità ai giocatori: se una squadra che si pensa essere al livello di determinate posizioni è molto più in basso paga l’allenatore, anche se non sarebbe giusto. Lui ha in mano la squadra, la stessa squadra che dopo la gara con l’Atalanta ha fatto brutte partite. Il gioco non è esaltante, anche se nel calcio di oggi lascia il tempo che trova, dal momento che conta vincere. Il modulo lo sceglie Mazzarri, e deve trovare la quadra sopratutto per i giocatori davanti: per questo motivo è probabile un 3-4-3.

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SINGOLI – Anche se non dovrebbe partire titolare, avere pronto un giocatore come Zaza, anche se non ha ancora fatto niente di che, è importante. Per le qualità che ha, potrebbe entrare a posto di Iago Falque che ha poco minutaggio: bisogna vedere come la vede il tecnico la gara nel suo svolgersi. Quel che è certo è che questa è una partita che non si può sbagliare.

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  1. uiltucs.pesar_12159015 - 1 anno fa

    Belotti – Zaza; Zaza – Belotti: questa è una soluzione (l’unica) che finora ha prodotto risultati! Il resto lo abbiamo visto con l’ex gobbo che quando entra, x smania di strafare, incide poco o niente.

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  2. Pau - 1 anno fa

    magari a tre davanti, ma la vedo difficile. si giocherà col solito 352.
    Pau

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  3. user-13967438 - 1 anno fa

    Tipo in 10 od occasionalmente 9 dietro la linea della palla è viso aperto?
    Perché loro giocano così.
    Devo rivedere il concetto di “fare una partita difensiva per sfruttare le ripartenze”, perché evidentemente nel calcio moderno italiano la barricata è giocare a viso aperto.
    Papillon

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