La finale è sfumata sul più bello, ma la classe dei 2008 è il futuro ed è una base ben più che solida per la Primavera

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Quali cambiamenti attendersi nel giugno del Torino? (VIDEO)

Il risultato non è quello che il Torino avrebbe voluto, ma il settore giovanile insegna che oltre il risultato c'è molto altro o meglio c'è molto altro prima del risultato. L'obiettivo dell'Under 18 era arrivare alle fasi finali e l'obiettivo è stato raggiunto, posto che rivincere lo scudetto sarebbe stata la ciliegina sulla torta e tutti in granata l'avrebbero voluto. Il molto altro di cui si parlava sopra è la qualità e la valorizzazione di un gruppo che in una stagione sola è stato un serbatoio importante per la Primavera con i suoi elementi più pronti, ha saputo fare di necessità virtù quando alcuni pilastri sono venuti a mancare, e ha iniziato a poggiare le basi per il futuro.

UNDER 18 2025-2026

Under 18, la base dei 2008 si è già dimostrata una risorsa per la Primavera. E il prossimo anno sarà chiamata a confermarsi

La classe dei 2008 rientra tra quelle con maggior qualità all'interno del vivaio granata e non solo, essendo stata campione d'Italia in U17 un anno fa e tra le migliori quattro in U18. C'è Carrascosa tra i difensori, ieri assente perché infortunatosi nell'ultima partita di regular season ma di certo uno dei giovani su cui il Toro ha già costruito spedendolo dritto in Primavera. In porta Cereser è una garanzia già da qualche anno: confermarsi di categoria in categoria non è così semplice, ma è stato decisivo in ciascuna compreso esordio in Primavera. A centrocampo c'è Ballanti, mezz'ala tecnica che sa mettere in campo idee e anche personalità, l'aspetto per cui Baldini l'ha promosso a metà stagione togliendolo di fatto a Vegliato. Luongo come raccordo tra centrocampo e attacco, potendo giocare sia mezz'ala a sinistra sia esterno alto, ma anche trequartista, è una risorsa da sfruttare tanto più per la qualità dei colpi che ha dimostrato di avere anche nella semifinale scudetto. Tutti loro si erano già visti in Primavera, ma anche chi lì non ha avuto spazio o si è visto poco ha fatto vedere di poter essere un pilastro per il futuro: Cantarella è un difensore roccioso (ha anche il vizio della rete in gare importanti), la prima punta Falasca ha segnato solo 31 gol nelle ultime due stagioni. Altri ancora hanno avuto una stagione positiva: il centrocampista centrale Roda, ex Spal, è stato subito tra i più impiegati, Cekrezi e Amisano sono stati affidabili, Manzi e Macnack si sono inseriti bene. Al netto di conferme e possibili partenze che vanno considerate, c'è carne al fuoco per la Primavera del prossimo anno.

Under 18, i classe 2009 intanto vengono su

In Under 18 sarà tempo di pensare alla prossima tornata, quella dei classe 2009. Si tratta di un'annata a cui il Toro ha messo ampiamente mano nel corso dell'ultima stagione affiancando ai punti fermi altri ragazzi pescati in giro per l'Italia e per l'estero. Qualcuno si è già messo in mostra anche in Under 18. L'esempio migliore in questo senso è Ramondetti, centrocampista che in pochi mesi è passato da essere sottoleva a titolare quasi fisso in Under 18 da marzo. Anche un altro centrocampista arrivato dal mercato, l'ungherese Juhasz ha trovato una buona continuità con i compagni più grandi di un anno e avrà modo di dimostrare ulteriormente i passi in avanti. In semifinale scudetto si è visto anche Martini, mai impiegato da Vegliato in regular season ma attaccante di spessore in Under 17 con 7 gol messi a referto da gennaio in poi. È già tempo di pensare al futuro.

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