Mazzarri martella: ed è giusto così

Mazzarri martella: ed è giusto così

Editoriale / Il calo di Debrecen va interpretato nel modo giusto: si può essere fiduciosi sul fatto che anche stavolta il tecnico riuscirà a toccare le corde giuste nelle teste dei giocatori

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Chi lo conosce lo sa; Walter Mazzarri è uno che vive le partite in modo a dir poco passionale, con gesti teatrali che talvolta lo fanno perfino diventare “virale” sui social network. Abbiamo avuto l’occasione di osservarlo da vicino durante Debrecen-Torino, essendo la postazione stampa praticamente a bordo campo. Il tecnico granata non si è fermato un attimo, un moto incessante davanti alla panchina, nei momenti in cui il Toro gli piaceva e in quelli (che ci sono stati eccome) in cui invece non vedeva nei suoi uomini quello che voleva. Un perfezionista, un amante dei dettagli a cui “garba” (e lo slang toscano cade a fagiolo visto il nome dell’autore del Debrecen) mettere in risalto soprattutto le cose che non vanno bene, perchè è su quelle che si concentra il lavoro. Per migliorarsi, nel calcio come nella vita, occorre infatti ripartire soprattutto dagli errori.

Per questo condividiamo pienamente l’analisi di Mazzarri nel post-partita di Debrecen-Torino. Il calo mentale ad inizio ripresa dei giocatori granata è stato tanto comprensibile quanto evitabile. Sul 5-0 complessivo è naturale che il livello di attenzione scenda, ma l’abitudine a fare le cose per bene deve partire soprattutto da questi momenti, quando le difficoltà non ci sono. Peraltro già nella scorsa stagione (specie nella parte iniziale) il Torino aveva manifestato qualche problema nel mantenere lo stesso livello prestazionale in tutti i novantacinque minuti. Poi, nel girone di ritorno, il lavoro di Mazzarri si è visto. Si può essere fiduciosi sul fatto che anche stavolta il tecnico riuscirà a toccare le corde giuste nelle teste dei giocatori: c’è tempo per crescere ancora. C’è tempo (un mese) anche affinchè la società dia una mano al tecnico, con quei giusti ritocchi dal mercato per aumentare lo spessore della rosa: sia nella qualità che nella quantità.

16 Commenta qui

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  1. GranaSiempre - 3 settimane fa

    Walter Martello WM!
    Vederlo così sorridente al gol di Millico è stato stupendo, ma fa benissimo a tenere sempre alta la guardia: anche se avevamo la qualificazione in cassaforte, nel secondo tempo a tratti siamo stati troppo leggerini ed un perfezionista come lui non può che calcare la mano su questo!
    Bene così, la mentalità è quella giusta!

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  2. Ardi - 3 settimane fa

    Arrivando ai playoff potremmo incontrare psv o eintracht, due squadre molto forti. L’ho letto adesso. Bisogna rinforzaci di numero e qualità il prima possibile altrimenti l’obbiettivo dei gironi potrebbe sfumare.

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  3. Dario61 - 3 settimane fa

    Se sì ha paura di giocare con due punte allora si capisce che razza di allenatore abbiamo

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    1. maxx72 - 3 settimane fa

      E che razza di allenatore abbiamo caro il nostro genio?

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  4. Ciccio Graziani - 3 settimane fa

    Ora Mazzarri deve martellare su Cairo, almeno 2/3 acquisti di spessore, altrimenti si fa prendere in giro

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  5. Granatissimo1973 - 3 settimane fa

    Insomma…niente più testadighisa, piangina e catenacciaro.

    Allora è vero che il tempo è galantuomo

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    1. PrivilegioGranata - 3 settimane fa

      Oh, c’è ancora chi ci prova a sostenerlo.

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      1. maxx72 - 3 settimane fa

        Per alcuni soggetti sarà sempre testa di ghisa, anche se ci facesse vincere la Champions…

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        1. PrivilegioGranata - 3 settimane fa

          Champions di Ghisa.

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  6. FORZA TORO - 3 settimane fa

    nei primi minuti del secondo tempo loro hanno messo in campo l’orgoglio,giocando a cento allora e i nostri si sono trovati impreparati,non dovrebbe accadere ma può succedere con la qualificazione in tasca,bene ha fatto il Mister ad incavolarsi,allenare la mentalità è importante

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  7. Mimmo75 - 3 settimane fa

    È vero che per 15 minuti buoni della ripresa siamo stati in balia degli avversari e se il mister ha visto la causa in un rilassamento mentale sarà sicuramente così. Tuttavia, rispetto alla gara d’andata, nella ripresa ho notato meno brillantezza in tutti. Mi piacerebbe sapere se nell’ultima settimana sono stati aumentati i carichi di lavoro alla luce della qualificazione praticamente acquisita al Moccagatta. Reda riuscite a saperne qualcosa? Grazie.

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  8. christiangig_6042482 - 3 settimane fa

    Queste partite sono pane per i denti, specialmente a luglio, quando ti misuri con squadre più o meno dello stesso livello.. anche se il Debrecen sicuramente è molto meno tecnico del Toro ( ma il campionato ungherese è di basso livello ).
    Dopo anni e anni, il Torino finalmente ha un allenatore che si può definire con la a maiuscola.
    Mazzarri è quello che il Toro avrebbe dovuto avere già molti anni prima.. il suo curriculum parla chiaro, risultati sempre ottenuti e dimostrati.
    Ricordo ancora quando fu esonerato Mihajlovic che molti non lo volevano perchè definito troppo difensivista e che il suo calcio era antico.
    Io mi ripeto sempre invece, che uno che ha avuto a Napoli Aronica Grava e Campagnaro e ha portato risultati eccellenti, non può non essere un grande mister.
    Non solo : Mazzarri ha da sempre avuto straordinarie capacità di far esplodere i grandi attaccanti, da Lucarelli ad Amoruso e Bianchi, da Cassano a Pazzini e da Cavani a Icardi.

    Sono d’accordo che magari spesso Mazzarri è molto plateale, ma fa parte anche del carattere che si immedesima nella situazione di ogni singola partita; lui la vive appieno perchè quello è il suo lavoro ed è anche la sua passione.
    Non so voi, ma dopo Radice e Mondonico credo che Mazzarri sia l’allenatore più in gamba che abbiamo mai avuto, in particolar modo sotto la gestione della personalità.

    Tutto questo grazie a Cairo, che odiato o non odiato, ha disegnato un progetto tecnico, facendo crescere il valore della società e con questo è stato possibile ingaggiare finalmente un grande tecnico.

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    1. Mimmo75 - 3 settimane fa

      Io credo che non esista un solo tifoso che possa, in piena onestà intelellettuale, avversare Mazzarri davvero. Un conto è preferire altro tipo di gioco, altro atteggiamento pubblico, altra mentalità, altro conto è disconoscere le indubbie doti che Mazzarri ha ripetutamente messo in mostra nella sua ormai lunga e consilidata carriera: concretezza, gestione del gruppo, capacità di far rendere la rosa a disposizione oltre le capacità, solidità, cultura del lavoro, valorizzazione dei calciatori. Molti hanno avuto l’onestà intellettuale di riconoscere queste doti e la bontà del lavoro di Mazzarri pur preferendo altro. Invece, chi non sa cosa sia l’onestà intellettuale, ha accolto il mister a suon di insulti e sberleffi. Ma siccome il tempo è sempre galantuomo, gli son tornati indietro come un boomerang ben lanciato. Mazzarri è un grande, punto!

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  9. user-14086320 - 3 settimane fa

    Questa Europa sará un bel banco di prova x tt la squadra, mister compreso!!!
    Millico promessa…speranza, con tutte le conferme e incognite del caso…
    Rinforziamo la rosa ma formiamo anche la mentalitá di chi ha fame di prestazione piú che di risultato…quello vien da se!!!
    …in poche parole miei granatini, dalla prima all’ultima, con la prima o l’ultima, nn Vi fate mangiare in testa da nessuno…

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  10. PrivilegioGranata - 3 settimane fa

    Nel secondo tempo diversi dei nostri si sono seduti e tutta la squadra ne ha risentito. Dopo il gol, poi, gli ungheresi hanno fiutato l’opportunità di pareggiare e si sono buttati avanti. Bene è stato che il Gallo in tandem con Zaza li abbia puniti: i nostri si sono ricompattati e il Debrecen ha abbassato la cresta.
    A dimostrazione che nei 180′ non si può mai abbassare la guardia.

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  11. DenisLaw - 3 settimane fa

    Sì giusto martellare. L’entrata in campo e il secondo tempo il promo quarto d’ora anche a me non è piaciuto l’atteggiamento. Sembrava di vedere la squadra giocare con sufficienza come ad Empoli. Giusto tenerli sul pezzo, in campionato non deve accadere specie con le piccole

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