Eppure mai come oggi mi sento del Toro. La squadra a pezzi, gli arbitri che ci danno contro, il calendario che s'impenna, le assenze, gli infortuni, la batosta di Napoli: è per questo che oggi che bisogna sentirsi molto...
Eppure mai come oggi mi sento del Toro. La squadra a pezzi, gli arbitri che ci danno contro, il calendario che s'impenna, le assenze, gli infortuni, la batosta di Napoli: è per questo che oggi che bisogna sentirsi molto orgogliosi del Toro. E' oggi che bisogna sentirsi fino in fondo granata. Avanti, fratelli, ammainate le bandiere del mal di pancia. Quella di Napoli è stata una brutta parentesi, davvero brutta, e qui l'abbiamo raccontata senza risparmiare (e risparmiarci) nulla. Ma ora bisogna tornare a essere del Toro, come sappiamo essere noi. Lo abbiamo imparato fin da bambini, lo abbiamo succhiato con il latte della mamma, ce lo hanno insegnato i nostri veci insieme alla formazione di Superga (Bacigalupo, Ballarin, Maroso...): il vero granata si vede nelle difficoltà.
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