Torniamo a parlare dei temi caldi in casa Torino insieme a Serino Rampanti nella rubrica Parola al Mister su Toro News
Parma-Torino 0-3, il postpartita: "Simeone e Abate, il Torino sa da dove ripartire"
CACCIAMANI E LA FEDE GRANATA
Nell’intervista sul Filadelfia ci ha detto che "non è più l'era delle bandiere, dello Spirito Toro". Cacciamani nel prepartita, riguardo alla questione di mercato sulla Roma, ha risposto che per lui “c'è solo il Torino”. È una frase che stride con i tempi che stiamo vivendo a livello calcistico o è una speranza concreta che un giovane possa innamorarsi della maglia granata? "Beh, avendo fatto le giovanili, evidentemente ha sposato lo spirito, è uno di quelli che ha sposato lo spirito granata. È cresciuto da sotto, quindi ha avuto il tempo di assimilare certi valori. E poi, in generale, lui è in una squadra che ha una storia. Il Torino è il Torino. A volte si fanno grandi le altre squadre, ma bisogna sempre pensare che noi abbiamo una storia incredibile. Riuscire ad avere fede in questi colori è una gran bella cosa".
Forse proprio chi dovrebbe far passare questo messaggio a volte se lo dimentica? "Ma sa, sono in tanti che dovrebbero farlo passare, questo messaggio. A volte sono anche di difficile interpretazione certi messaggi, per certe persone. Però io credo che tutti quelli che credono in questi colori, facciano bene a crederci, perché una storia come il Torino non ce l’ha nessuno. Noi in certi momenti esaltiamo altre squadre, ma la solidità della storia del Torino non ce l'hanno altri. È un vanto, è un orgoglio tifare per il Torino. E mi fa piacere che Cacciamani si sia espresso in questo modo. Evidentemente sono riusciti a trasmettergli questi valori nel settore giovanile. Io dicevo che questo responsabile, Ruggero Ludergnani, sta facendo un buon lavoro. Anche questo conta”.
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