La forza dei numeri

La forza dei numeri

Rubriche / L’arte di vincere è una pellicola di incredibile valore proprio sull’importanza ed il significato del dato statistico nello sport in generale e nel baseball in particolare

di Enrico Tardy
tardy

I numeri contano eccome! L’arte di vincere è una pellicola di incredibile valore proprio sull’importanza ed il significato del dato statistico nello sport in generale e nel baseball in particolare. Ad oggi con queste tre vittorie nelle ultime quattro gare ci siamo risollevati in classifica e nell’umore. La gara con la viola ha detto, risultato a parte, che la squadra si è impegnata con concentrazione in tutti i suoi elementi e per tutti i 90′ minuti. C’è chi ha giocato bene chi meno, ma l’idea di squadra si è rivisto. Dunque evviva il Toro! Non si può perennemente lamentarsi delle cose che mancano e mai godersi una vittoria in santa pace!

Gleison

Questi tre punti sono la ricompensa a tutti coloro sono sempre allo stadio e meritano un po’ di gioia. Chi non ha potuto essere al campo ma ha voglia di godersi una settimana di gaudio granata è il benvenuto. Tornando ai numeri, è evidente che tra le prime sei squadre e le altre quattordici c’è un forte scollamento. Il numero di sconfitte è sempre l’ago della bilancia: dall’ottavo posto in giù quasi tutte le squadre hanno almeno 7 sconfitte sul groppone, sopra di noi, Napoli quattro gare perdute, le prime sei squadre due massimo tre. Un divario netto, che dice con chiarezza che il campionato e spaccato in due parti diseguali :un terzo , due terzi, più o meno. Il Toro ha un dato peggiore di tante squadre di questo più numeroso plotone: i gol realizzati. Nessuno dei nostri centrocampisti ha segnato un gol, dato non banale. Se la difesa riacquista un livello medio alto riusciamo a reggere il confronto con le concorrenti, diversamente fatichiamo un po’ a causa di questa sterilità. L’assenza del gallo ci complica la vita, mi auguro che nella difficoltà la squadra trovi risorse insperate così come è avvenuto in queste due ultime gare. Godiamoci le magie di Ansaldi, aspettando quelle di qualche altro compagno! Sempre forza Toro!


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

18 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Toro Forever - 10 mesi fa

    Raramente ho letto così tanti commenti ben argomentati ed educati oltre che ragionevoli ed improntati alla speranza in una crescita Societaria e Sportiva del Torino. Eppure non mancano i “dissensi”. Legittimi, certamente. Credo che rappresentino una percentuale “fisiologica” di “bastian contrari” che per Sport, è il caso di dire, sposano il concetto che l’importante è “partecipare”, anche nei commenti. Io, insieme a molti altri tifosi del Toro, continuo a sperare in un Toro più forte e organizzato, con buona pace dei sostenitori del “va bene così”. Forza Toro a chi “sogna” qualcosa di più. Gli “altri” si arrangino. Son già contenti così.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. tric - 10 mesi fa

      Sognare qualcosa in più lo facciamo tutti, il problema è che siamo stati abituati a possedere molto ma molto di meno: 13 annate in serie B!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. ALESSANDRO 69 - 10 mesi fa

    Il danno più grosso secondo me è stato quel maledetto ripescaggio in EL all Ultimo minuto. Come società dovevamo avere la forza di rinunciare. Quella partecipazione ci ha costretti a una preparazione farlocca che inevitabilmente avremmo pagato e infatti cosi è stato. Con Ventura avemmo il vantaggio da averlo saputo praticamente subito dopo a campionato concluso per cui fu possibile una certa programmazione (E comunque se ricordate bene pagammo anche allora uno scotto all’ inizio del campionato ). Avessimo fatto la preparazione come da programma secondo me oggi avremmo più o meno i punti dell’ Atalanta. Tra l’altro a oggi abbiamo solamente 2 punti meno dello scorso anno, quindi non è che siamo così disastrosi. Ovviamente poi la responsabilità della società sta nel completo immobilismo sul mercato con acquisti last minute che poco hanno davvero a che vedere con la strategia e la programmazione. Sulle critiche dei fratelli Granata alla società sono perfettamente d’accordo….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. abatta68 - 10 mesi fa

      Avere due punti in meno dello scorso girone di andata, quando facemmo pena, non è per nulla un dato confortante, anche perché la vedo dura ripetere il miracolo di risultati del girone di ritorno. Questa non è una squadra da 70 punti purtroppo e ambire ad essere settimi davanti al napoli abbiamo visto che serve a poco, perché non è li che si cambia marcia, anzi.. si fanno solo danni!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. ALESSANDRO 69 - 10 mesi fa

        Non è confortante però bisogna esaminare le situazioni a 360gradi: l’anno scorso siamo partiti con una preparazione programmata e zero problemi extracalcistici, diciamola così , quest’anno è stato tutto un problema proprio a cominciare da una preparazione che per i motivi sopra elencati non c’è praticamente stata, aggiungiamoci infortuni e casi tipo Nkoulu e il totale credo sia fatto..Risultato: secondo me è già un miracolo a questo punto avere solamente 2 punti in meno. Io non ambisco a nulla se non a una squadra che da tutto in ogni partita e che faccia più punti possibile poi se alla fine questi punti porteranno qualcosa di buono bene altrimenti pazienza, mica possiamo sparargli…

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. TOROPERDUTO - 10 mesi fa

      Perdonami, posso essere anche d’accordo sulla preparazione e tutto, sul fatto che avremmo I punti dell’atalanta, no quello no, per ambire ad avere tanti punti così bisognerebbe giocare a calcio indirizzando l’inerzia delle partite verso la vittoria e non subirle.
      Io continuo a sostenere che lo scorso anno si è raccolto molto di più di quel che si è meritato a livello di gioco e che pertanto migliorare con la stessa rosa non è possibile, anche perché non è stata rinforzata.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. ALESSANDRO 69 - 10 mesi fa

        L’Atalanta ha 8 punti più di noi, bastava fare qualche punto con Lecce Samp e Parma per esempio,cosa non certo proibitiva.Tu dici bisogna giocare a calcio, ok ma se non si corre diventa praticamente impossibile e noi quelle partite le abbiamo perse perché eravamo piantati in terra. Purtroppo nel calcio di oggi la componente fisco atletica è diventata fondamentale( la Juventus cui di certo non mancano i campioni ha pareggiato a Lecce proprio in virtù di un
        momentaneo calo fisico).L’anno scorso non giocavamo bene ma atleticamente eravamo delle bestie infatti le vincevamo sempre nei secondi tempi..Poi per carità, questione di opinioni eh..

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. leggendagranata - 10 mesi fa

    Tra Torino società sportiva e i suoi tifosi si è rotto il cosiddetto “rapporto fiduciario”: troppi errori da parte della prima, troppe illusioni disilluse da parte dei secondi. Non criminalizzo Cairo, non ritengo che si sia servito del Toro solo per farsi gli affari suoi (voglia di imitare altri imprenditori, egocentrismo, cercare nuove sfide, sono fattori che possono determinare la decisione di entrare nel mondo del calcio), ma critico la sua gestione della società. Vuol fare tutto lui, si circonda di “signorsì”, invece che di profesionisti bravi, ed oggi il calcio, a certi livelli, non perdona. La storia di questi ultimi 15 anni dimostra (e l’ amico tifoso “Daniele abbiamo perso l’ anima” inquadra bene la questione) che si poteva fare meglio anche con le risorse economiche a disposizione. Cairo non è piccolo imprenditore, anzi, i ricavi delle sue attività sono superiori a quelli di un De Laurentis o di un Lotito, il Toro è un brand appetibile molto più di un Sassuolo, di una Sampdoria, di un Chievo e via dicendo. Ma non si vede mai una svolta vera, una prospettiva di crescita consolidata nel tempo. Nelle ultime due stagioni Cairo ha speso parecchio, ha ingaggiato allenatori costosi, ma sono state scelte discutibili e infatti i risultati sportivi non sono stati all’ altezza delle attese, e non parlo tanto di quelle dei tifosi, quanto di quelle della società (ricordate le dichiaraizoni dopo l’ ingaggio di Mihajlovic?). Bisogna cambiare registro: prendere un allrnatore emergente, che abbia in testa un calcio più moderno, fare del settore giovanile un vero serbatoio di giocatori per la prima squadra, scovare talenti in giro per il mondo, fare campagne acquisti mirate (quest’ anno c’ era bisogno di un signor centrocampista e non è stato preso). Insomma, svoltare, percorrere altre strade rispetto a quelle del passato e, forse (se non è già troppo tardi), anche il rapporto società-tifosi diventerà migliore.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. essenzagranata - 10 mesi fa

    Continuo a leggere le solite belle paroline settimanali, le solite statistiche settimanali da bar, i soliti ghirigori settimanali legati a gioco (inesistente) e impegno (al momento ancora minimo), ma un po’ di sano realismo e di concretezza mai, Avvocato ?

    Dopo 16 anni di nulla sportivo, di acquisti errati, di dirigenza inguardabile e inutile, di allenatori mercenari, di tutela del vivaio inesistente, di promesse mai mantenute, di inizio lavori al Robaldo ancora a zero, di inizio lavori di lotti in stato di abbandono al Filadlfia sempre a zero, di progetto e costruzione di stadio di proprietà tabù, dovrei forse accontentarmi di due EL raggiunte non sul campo per truffe altrui, di qualche eventuale contentino settimanale di risultato contro una squadra più forte e di posizioni finali in classifica medio/basse che ci precludano l’EL ma che garantiscano a Cairo gli introiti televisi necessari per mandare avanti la baracca ?

    Quand’è che cresceremo, caro Avvocato, quando diventeremo una società seria e competitiva, quando sapremo restituire ai tifosi granata l’unità e il gusto della nostra storia e del nostro blasone ?

    Le pare che sto/stiamo chiedendo troppo ?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 10 mesi fa

    Questa è una squadra da 60 punti. Non sono pochi ma evidentemente per gran parte dei tifosi non sono più abbastanza. Non li biasimo e ne faccio parte.

    E visto che si parla di numeri ricordiamo che in questi ultimi 15 anni abbiamo visto arrivare nelle prime 4 Lazio, Viola, Udinese. Samp, Genoa e Atalanta e tra le prime 6 addirittura Chievo e Sassuolo.
    Quindi un conto è non pretendere di competere con gobbi milanesi e Napoli o Roma, un altro con le squadre sopra citate.
    Direi che il Toro e i suoi tifosi meritano una stagione tra i veri protagonisti del campionato..
    Alla fine forse all’origine della contestazione e dei mugugni c’è questo: a turno godono tutti (quest’anno forse anche il Cagliari ) mentre noi mai.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Alex71 - 10 mesi fa

      Condivido. Sarebbe bastato veramente poco per essere, a questo punto del campionato, almeno li con l’atalanta…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. tric - 10 mesi fa

    Bravo Tardy! riscatti gli avvocati “granata”. Il problema più serio, a me pare senza sentirmi infallibile, è che il Toro era (o è ancora?) la squadra che corre meno. Nelle ultime due partite i nostri giocatori, nei primi tempi, hanno corso, ad occhio, come quelli delle altre squadre. Nei secondi tempi però il calo fisico ha creato problemi. Forse a gennaio bisogna acquistare un preparatore atletico di quelli che preparano gli atleti del mezzofondo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. PaCo68 - 10 mesi fa

    Impegno, grinta e cuore … non vogliamo gente che vivacchia in campo, ne giocatori piagnina … la maglia va onorata e sudata per tutti i 90 minuti e più quando sono in campo e va sentita addosso quando sono fuori …
    Poi si può vincere o perdere ma l’onore e il rispetto per la maglia viene sempre prima … devono essere un esempio per i bambini che li seguono … e li adorano

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Toro Forever - 10 mesi fa

    Al Toro si chiede di essere in linea con le sue attuali possibilità. A Cairo chiediamo di accrescere queste capacità. La valutazione tecnica e temperamentale dei giocatori è stata fatta e, compatibilmente con la capacità di spesa della Società, un sostanzioso “ritocco” a centrocampo deve essere fatto. È il nostro tallone d’Achille più evidente. Per molti tifosi quella zona del campo è un “limbo” nel quale nascondersi. Se si prende un gol è colpa della difesa, se non si segna è colpa dell’attacco. Gli errori a centrocampo sono, chissà perché, più tollerati. Basta vedere le pagelle. Invece è lì che si vincono le partite. Sono anni che deficitiamo in quel settore ed è ora di rimediare. Bisogna però fortemente volerlo!!! Tra poco capiremo se “qualcuno” ci sente da questo “orecchio”. Forza Toro.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Alex71 - 10 mesi fa

    Non dimentichiamo che, a 4 giornate dal termine del girone di andata, la 6a in classifica ha 8 punti di distacco da noi e sono tantissimi. Per far si che il nostro campionato abbia ancora un significato nei primi mesi del 2020 bisogna chiudere i girone di andata almeno a 30 punti. Senza se e senza ma….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. toro52anni - 10 mesi fa

    Oggettivamente ci sono 6 squadre sicuramente più forti del Toro , quindi c’è poco da fare,o gettiamo il cuore oltre l’ostacolo altrimenti più che settimi non arriviamo.
    Se Verdi Zaza Berenguer Lukic Baselli e altri si dimostrano che possono diventare più forti dell’avversario (e non eterne promesse) bene altrimenti
    questi siamo e se non c’è un salto qualitativo degli interpreti inutile contestare ,le querce non fanno limoni.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Toro Forever - 10 mesi fa

      Ottimo. Bravo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Alex71 - 10 mesi fa

      Condivido. Aggiungerei che fare giocare alcuni di questi nel proprio ruolo naturale potrebbe aiutare la loro crescita individuale. I giocatori cosi eclettici da potersi adattare a 2/3 ruoli sono veramenti pochi in giro per il Globo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy