Toro, contro il Milan serve una reazione: sono solo 5 i punti dalla zona retrocessione

Lavagna tattica / Parola a Lello Vernacchia: “Se i granata saranno bravi a rimanere in partita, l’ultimo quarto d’ora potrebbe essere molto lungo per i rossoneri”

di Lello Vernacchia

Domani sera alle 20.45 torna in campo il Torino di Moreno Longo: nel posticipo della ventiquattresima giornata di campionato i granata andranno a San Siro a sfidare il Milan di Stefano Pioli.  I granata dovranno provare a fare risultato su un campo molto difficile. Il Milan da un punto di vista atletico e mentale giovedì scorso ha speso molte energie nel match contro la Juventus in Coppa Italia: se avessero vinto i rossoneri sarebbero stati più forti psicologicamente, con il pareggio gli animi si sono un po’ spenti. Per i ragazzi di Longo non sarà facile, ma ai granata servirebbe ritrovare la vittoria in campionato che non arriva dal 12 gennaio (Toro-Bologna 2-1).

LA PARTITA – Quella di domani sarà una partita importantissima: racchiude tante cose. Dopo le vittorie di Genoa e Lecce di ieri (rispettivamente contro Bologna e Spal), la zona retrocessione dista solo 5 punti. La difesa granata – che dovrà fare a meno di Izzo squalificato – dovrà prestare molta attenzione a Zlatan Ibrahimovic su tutti: le ripartenze dei rossoneri e le palle alte sullo svedese sono l’arma di questo Milan. Le marcature preventive saranno determinanti. Il Milan ultimamente sta facendo bene a livello di prestazioni, meno dal punto di vista dei risultati.  Fondamentale per Longo sarebbe il ritorno di Ansaldi: con lui il Torino avrebbe una marcia in più sulla fascia sinistra.

LA CHIAVE – Qualcosa il Milan durante la partita concederà ai granata. Belotti e compagni dovranno essere bravi a capitalizzare le occasioni da gol. Quello che servirà è il famoso “Cuore Toro“: non c’è ancora coesione tra i giocatori, quella cattiveria che i granata dovrebbero mettere in campo ogni partita. Contro il Milan la chiave sarà quella di rimanere in partita fino alla fine: i rossoneri in queste ultime partite (Inter e Juventus) hanno sprecato molte energie ed è molto probabile un loro calo nel secondo tempo. E’ lì che i granata dovranno provare a colpire e trafiggere la difesa rossonera. Se il Toro sarà bravo a rimanere in partita, l’ultimo quarto d’ora potrebbe essere molto lungo per il Milan. E’ giunto il momento di fare uno sprint importante, altrimenti si rischia grosso.

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  1. fokker17 - 8 mesi fa

    smettila di lamentarti…..vai a sansiro e tifa per il toro. Il resto sono chiacchere….

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  2. byfolko - 8 mesi fa

    Ora ci sono: Quando BIM (Born In Masio) disse che la squadra era difficilmente migliorabile, intendeva che non avrebbe comprato nessuno, per forza non poteva migliorare. E’ stato sibillino…ahah… Ricordate, il nostro eminentissimo presidente non sbaglia mai, e quand’anche sbagliasse lo farebbe certamente in buona fede. D’altra parte ha ”comprato” il Toro per esaudire un desiderio della madre. Come si può andare contro ad uno che esaudisce gli ultimi desideri di una madre? Mi sto commuovendo…ORA PERO’ VATTENE che qui c’è gente che vorrebbe ricominciare a sperare. Non dico vincere, ma almeno sperare un giorno di poterlo fare. Ora al massimo la gente spera che i palloni usati in allenamento non finiscano e che i nostri eroi non siano costretti a calciare con i Super Tele. Vedi te come siamo messi !

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  3. Calogero - 8 mesi fa

    Difficile scrivere ancora qualche cosa dopo l’intervento appassionato e per me top di Moltrasio, perché penso che ci rappresenti un po’tutti… L’era Cairo non si può certo definire luminosa, ispirata e fruttuosa. Ricordo ancora le parole di Gianpiero Ventura appena posto alla guida della nazionale, “…Nel Torino obbiettivamente era difficile fare di più…” e ancora “…Per vincere servono buoni giocatori o li compri o li devi costruire e poi devi saperli tenere.”, aggiungerei devi saperli motivare e inquadrare in un progetto che obbiettivamente non riesco proprio a individuare in questa realtà.
    Le opportunità E.L. casuali e mai sfruttate a dovere, in 15 anni di Cairo, mai un anno fatto ad alti livelli tra le prime della classe, mai un obbiettivo raggiunto.
    Giocatori buonissimi come Nkoulou persi dietro a promesse forse vane? Come si fa a non riuscire a motivarlo a trattenerlo in modo propositivo in questa che sembra la sua realtà naturale? Come mai non si riesce a costruire un progetto serio, dietro a calciatori di valore assoluto che abbiamo in squadra, parlo di Sirigu, Izzo e Belotti, come mai questi calciatori per ottenere dei traguardi in carriera devono scegliere altre piazze come ha fatto Immobile, perché qui non si riesce a innescare un processo di migliorie che cresca in modo costante, mentre c’è sempre un andazzo altalenante? Avendo ambizioni: come si fa a perdere le opportunità di rinforzare la rosa e a sostenere che abbiamo già un organico di rispetto quando ha faticato 7 camicie a raggiungere un 7° posto, scusate il gioco di parole, quando in squadra quattro undicesimi dei titolari è a quota 30 anni di età?
    Chiunque ha visto le recenti partite del Torino ha potuto vedere che ci sono lacune di gioco, superate in pieno stile anni 80 con lanci lunghi e pedalare…
    I rifornimenti alle punte mancano costantemente, manca da tempo immemore un centrocampista tecnico, calciatori di valore ceduti e mai adeguatamente rimpiazzati. Zappacosta non lo puoi sostituire con De Silvestri. Barreca non lo puoi sostituire con un over 30 anche se si parla di Ansaldi.
    A oggi l’unico tentativo di voler provare a raddrizzare questa situazione intrapreso dalla società si chiama Moreno Longo, ma manca la convinzione, contratto breve: come mai? Cresciamo insieme a lui, costruiamo una squadra e un progetto intorno a questo ragazzo che incarna i valori granata o è soltanto la solita opzione che costa meno stile Cairo?

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  4. Moltrasio - 8 mesi fa

    Scrivo questo commento per chiedere scusa ai sostenitori di Urbano Cairo, giornalisti compresi, e a quelli che hanno sostenuto il bel gioco di Mazzarri in questi anni di guida tecnica.
    Peccando di superbia, ho creduto che tifare Toro da quando ero bambino e andare allo stadio ogni domenica fin dalla mia prima volta, il 16 maggio 1976, bastasse a fare di me un granata. Mi sbagliavo. Chiedo scusa.
    Non l’ho capito nemmeno quando ero in curva Maratona (a quei tempi si chiamava così) e persi la voce al gol di Torrisi nel 3 a 2. Anche il Toro di Bersellini mi sembrava meglio del Torino FC di Mazzarri. Chiedo scusa per la mia incompetenza.
    Mi sono sbagliato anche quando ho visto il Toro rognoso di Radice arrivare secondo dietro il Verona nel 1985. Chiedo scusa ancora, non ci capisco proprio niente di calcio e vorrei avere le competenze di Urbano Cairo.
    Ho peccato di presunzione perchè pensavo che le lacrime versate al Delle Alpi, la sera di Torino-Real Madrid fossero lacrime di un tifoso innamorato perso dei granata. Ero talmente accecato dalla presunzione che rivedevo in loro un filo che mi riportava alle gesta di quegli eroi della mia leggenda preferita, anche se erano appena cominciati gli anni ’90.
    Nella finale, il Mondo aveva alzato la sedia, per me era uno di noi, uno che avevo lo spirito granata pur tifando per un’altra squadra (la Fiorentina).
    Chiedo scusa ancora per essere stato un credulone e a non capire perchè Mazzarri chiudesse il Filadelfia, io che, da bambino, ci andavo ogni volta che marinavo la scuola. Chiedo scusa anche alle maestre, a volte vi ho mentito e ho fatto la firma dei miei genitori per andare a vedere i miei granata preferiti correre sul campo di allenamento.
    Mi sono laureato lo stesso e con 110 e lode, ma solo perchè il VAR è arrivato dopo.
    Chiedo scusa alla Lega calcio per aver tifato Torino in quella finale di Coppa Italia destinata alla Roma. Chiedo scusa per l’arroganza con la quale ho desiderato questa vittoria.
    Poi ne sono passate tante e tanti presidenti uno peggio dell’altro. Ho continuato ad andare allo stadio in serie B e anche quando Cimminelli era proprietario e Tilli Romero il presidente, un’onta per il Toro.
    Chiedo scusa per la mia protervia: errare è umano, ma perseverare è diabolico.
    E io ho sempre continuato ad andare allo stadio, a prendere freddo d’inverno e a saltare qualche pranzo domenicale. Una sera dovevo tornare a casa dal Delle Alpi, ma c’era uno sciopero dei mezzi pubblici (contestatori anche loro). MI accompagnarono due tifosi granata che mi raccolsero solo perchè avevo la sciarpa al collo, loro sì di cuore Toro.
    Poi il Toro fallì e io non ho mai creduto che Cairo fosse un salvatore. Il Torino lo avevano salvato i lodisti, Cairo lo aveva solo preso a costo zero.
    Non ho mai creduto a Urbano Cairo, in tutti questi lunghi 15 anni. Troppe promesse mancate, troppe prese in giro, nessuna organizzazione, nessun progetto davvero serio. Mi pareva la versione alessandrina di Preziosi.
    L’ho contestato, sì è vero.
    E in questi ultimi due anni non ho mai accettato il non gioco di Mazzarri, spesso accompagnato dal non mercato di Cairo. Perdonatemi, ma credo ancora che il calcio sia quello sport dove si prova a mettere il pallone nella porta avversaria, facendo quella cosa sempre più rara chiamata “tiro in porta”.
    Ma non vedevo i grandi risultati finanziari di Cairo e ritenevo che il famoso girone di ritorno dell’anno scorso fosse più un caso, visto il gioco espresso. Ero un disfattista, uno mai contento. Cairo prometteva 5, poi 3, poi due acquisti, poi uno caro da matti ed inutile e un prestito dell’ultimo secondo, e io contestavo. Sono davvero uno senza cuore.
    Però non butto le bombe carta, quello lo fanno i delinquenti.
    Ma forse delinquente lo sono anche io: ho portato il mio bimbo piccolo a vedere Torino-Inter, proprio in curva primavera, e non ci siamo seduti ai posti assegnati. Siamo proprio due criminali. Se Cairo avesse saputo del mio scetticismo nei suoi confronti forse ci avrebbe fatto daspare entrambi: io non avrei più messo piede allo stadio e al mio bimbo non avrebbero più venduto le figurine dei calciatori Panini.
    Se quella sera avessi espresso il mio disappunto, anche solo verbalmente (non amo la violenza), senz’altro Cairo mi avrebbe fatto partecipare di più all’esperimento sociale in corso, mettendo me e mio figlio vicino qualche tifoso interista.
    Lo confesso se abbiamo perso 7 a 0 con l’Atalanta in casa è colpa mia. Ero allo stadio e ho contestato Cairo. I giocatori ne hanno risentito e si sono smarriti. Sono professionisti tatuati e con un procuratore, ma hanno una spiccata sensibilità anche loro.
    Chiedo scusa se non li ho applauditi a Genova, ma ero convinto che applaudire una vittoria di fortuna fosse una cosa di altre squadre, tipo quelle che hanno lo stadio verso Venaria.
    E se hanno perso tanto in queste ultime giornate è colpa mia. ma quanto sono sensibili questi ragazzi? Chiedo scusa.
    Hanno ragione i sostenitori di Cairo (che erano anche i sostenitori di Mazzarri): se contesto 15 anni di presidenza lacunosa e poco trasparente, se mi lamento di 15 anni di scarsa o nulla progettualità, se mi sento offeso per la continua presa in giro del nostra passione granata, allora non sono un tifoso del Torino FC, sono una cassandra che auspica la serie B, meglio ancora la C o la Lega Pro.
    Se vado sempre allo stadio a sostenere la squadra e contesto perchè non li vedo correre oppure perchè si arrendono senza tirare in porta, allora la colpa è mia che faccio l’abbonamento, che seguo il Torino in trasferta quando posso e che spendo anche per farmi l’abbonamento TV.
    Hanno ragione i sostenitori di Cairo: è colpa mia, i giocatori ne risentono e perdono la bussola. Pensavo che in questo calcio moderno loro pensassero solo alle vacane a Dubai, ai tatuaggi, alle macchine sportive e alle percentuali dei procuratori, mi sbagliavo: loro mi cercano e cercano in me il consenso.
    Cosa dovrebbero fare di fronte il mio sguardo di disapprovazione se non smettere di tirare in porta e perdere?
    Ecco vedete, è colpa mia.
    Mazzarri lo aveva detto: mi rivolgo ai tifosi veri e io, evidentemente, non lo sono.
    A me piacciono le squadre che fanno più di un tiro in porta a partita, che reggono i 90 minuti e che sudano la maglietta. Cosa ne so io del Torino?
    E se contesto Cairo allora sono un gobbo, uno strisciato, un tifoso della Maratona, un leone da tastiera, uno che vuole Giovannanone e Ciuccariello (meglio insieme, come Albano e Romina), oppure sono Chiellini (un vero esempio di giocatore granata) oppure sono un reietto, un rincoglionito o uno che non capisce niente.
    Se dico che continuando così si finisce invischiati nella lotta per non retrocedere, allora è mia: faccio avverare le previsioni nefaste.
    Se dico che mi piacerebbe una dirigenza con un progetto e non con un piano improvvisato e con una scatola vuota, allora la colpa è mia.
    Hanno ragione loro, i tifosi di Cairo e gli inconsolabili di Mazzarri: non sono un tifoso del Torino FC.
    Chiedo scusa a tutti, sono solo un vecchio tifoso del TORO e quello non potrò mai cambiarlo.

    PS: Continuo ad andare allo stadio (è li che si vedono le partite), ma non ci porto più il bimbo perchè alla sua età gli esperimenti, al massimo, si fanno con il “piccolo chimico”. Sostengo la squadra (e Sirigu grande uomo) e apprezzo Longo perchè è uno del Toro finito a fare l’allenatore del Torino FC, ma poi basta.
    Spero in un futuro migliore.
    FORZA TORO

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    1. fabrizio - 8 mesi fa

      bravissimo. un articolo bellissimo.

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    2. user-14554814 - 8 mesi fa

      Commento top, commovente e pieno di lucidità, da consacrare con qualche premio letterario . Un autentico commento di un UN “NON”VERO TIFOSO GRANATA

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    3. EraldoPecci - 8 mesi fa

      Grazie per quello che hai scritto! Sei un grande! Per fortuna ci sono tifosi veri come te!

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    4. Radix66 - 8 mesi fa

      Un amarcord simile al mio. Quando uscivo dalle ore di ginnastica dalla Miche (scuola media M. Buonarroti) di corsa via P.Paoli svolta secca in Via Filadelfia e subito dentro al Fila. L’allenamento il più delle volte era finito ma vedevo i miei eroi uscire, sempre disponibili, un’autografo, un sorriso, due ciance con i vecchi che avevano visto il Grande Torino, poi di corsa a casa con conseguente ramanzina di mamma preoccupata per il ritardo (Mica c’erano i telefonini). Mi sembra Radice uscisse con una cinquecento ed anche gli altri non giravano con i macchinoni. Quell’aria tutta granata si respirava a pieni polmoni, anche d’inverno che poco dopo le 4 era già buio e faceva freddo: però il cuore si scaldava e tanto bastava. Qualche volta alla partita al Comunale, più spesso l’ultimo quarto d’ora che aprivano i cancelli. Ricordo il pianto contro il Borussia (e non per la commozione…).Poi il Delle Alpi un po’ troppo asettico e poi… poi la vita mi ha portato distante meno Toro, ma non nel cuore: non ci sono riusciti i Ciminelli, Definis, i genovesi, Calleri, Goveani ecc.ecc.. Però almeno uno scudetto l’ho visto ma soprattutto ho visto onorare quella maglia che fu di Valentino, della Farfalla, di Pupi e del Poeta. Il rammarico sta nella consapevolezza che i più giovani non hanno mai potuto vedere degni eredi di questi campioni. Per tutto questo e molto altro non sopporto granata che si insultano dietro ad una tastiera. Per il resto non posso che sperare in una nuova alba granata.
      Ora mi preparo alla partita sperando di vedere almeno un barlume di granata. FVCG sempre.

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  5. Ardi2 - 8 mesi fa

    Ci rendiamo conto di dove ci sta portando cairo, importante imprenditore, di una squadra con quasi 60 milioni solo di diritti tv, con le plusvalenze a disposizione, dopo aver avuto 15 anni di tempo per farci crescere. È una vergogna, e vista la furbizia del personaggio, è lapalissiano che non sia un errore, questo è dolo

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  6. Simone - 8 mesi fa

    Come insegna Costantino nell’altro articolo non bisogna parlare di retrocessione che porta male.
    Shhhhhhh non è vero che siamo a 5p

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    1. fabrizio - 8 mesi fa

      a ue ui la fortuna non va li’ …..

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      1. byfolko - 8 mesi fa

        Ahah…il Conte Semenzara

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        1. fabrizio - 8 mesi fa

          il semenzara non fa scemenze! magari fosse il nostro presidente…. invece abbiamo il menagramo! 🙂 🙂

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  7. loik55 - 8 mesi fa

    Tutti vorremmo sempre vincere, magari largamente, ma obiettivamente attualmente ci sono pochissime possibilità (tra cui la imponderabile casualità del calcio), ma pazienza per quest’anno rassegnati in anticipo.
    Però una considerazione pochi giorni, mesi fa questo milan (senza ibra certo) lo abbiamo battuto e a tratti dominato, il prossimo parma l’abbiamo dominato e quasi battuto con un espulso, il napoli dopo ancora contenuto e pareggiato. Oggi noi potremmo realmente perdere con l’avellino (con rispetto ), ma siamo sempre gli stessi, quindi cosa manca cosa si è perso? Niente giocatori, muscoli, materia fisica, ma tutto in autostima, energia mentale, serenità, cose che non si comprano…

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  8. miele - 8 mesi fa

    Il duo dell’orrore, Cairo/Mazzarri è riuscito nell’impresa di portare il Toro a rischiare seriamente la retrocessione. La sconclusionata squadra lasciata a Longo avrebbe avuto bisogno di almeno 3/4 partite non determinanti ed invece gli ultimi risultati delle nostre dirette concorrenti, rispettivamente 3 e 2 vittorie consecutive per Lecce e Genoa, ci mettono nella peggiore condizione che si potesse immaginare. Come se non bastasse, domani a Milano poi Parma e Napoli, sono incontri da brivido. Non ci resta che sperare in qualche aiuto delle stelle e ricordare bene, per il futuro, chi ci ha sciaguratamente e cinicamente portati a questo punto.

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  9. user-13967438 - 8 mesi fa

    L’ultimo quarto d’ora andrà già bene se saremo ancora in campo… altro che darle ai rossoneri.
    Ci vuole ancora un bagno di umiltà profondo, prima di pensare a ricominciare a marcar punti pesanti per la salvezza.
    Papillon

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  10. Ciccio Graziani - 8 mesi fa

    Non scherziamo, abbiamo fatto 27 punti nel girone di andata, poi qualche battuta a vuoto, un po’ di infortuni, ma non faremo più punti all improvviso?

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    1. loik55 - 8 mesi fa

      ciccio, ne faremo ancora ma non moltissimi certo, qb per evitare la b

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  11. vecchiamaniera - 8 mesi fa

    Si adotti il modulo che si vuole,giochi chiunque:l’unica cosa che mi interessa è che domani alle 23 i nostri punti in classifica non siano più 27!

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  12. Bela Bartok - 8 mesi fa

    Sto cominciando a preoccuparmi anche io, le condizioni classiche da retrocessione granata cominciano ad esserci tutte:
    Campagna acquisti pessima: ok
    Condizione atletica nulla: ok
    Contestazione ad oltranza: ok
    Arbitri della juve: ok
    Avversari che iniziano a far punti ovunque: ok
    Sembra incredibile ma se società, squadra e tifosi si mettono tutti d’impegno forse riusciamo ad andare in B con tre nazionali italiani in rosa. Sarebbe un bel record, non credo esistano precedenti.

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  13. EraldoPecci - 8 mesi fa

    Essere ottimisti in questo periodo è un esercizio particolarmente difficile.

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  14. marione - 8 mesi fa

    Io ho fiducia. Squadra difficilmente migliorabile e siamo a posto così. Poi Cairo non è un contaballe

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  15. user-14287754 - 8 mesi fa

    e dura ma riusciremo il gallo e sirigu non ci fanno andare in b in più ora c’è Moreno dai positivi fratelli granata FORZA TORO MIO!!

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  16. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

    Se pareggiamo domani e vinciamo con il Parma la prossima ci tiriamo fuori dalla zona rossa, ma se dovessimo fare solo 1 punto o peggio allora ci sarà davvero da soffrire fino all’ultimo.
    Incrociamo le dita. Serve una bella vittoria. Ma anche brutta.
    Spal e Brescia sono quasi condannate ma per il terzultimo posto ci siamo dentro anche noi. E con Lecce e Samp abbiamo pure gli scontri diretti a sfavore, non dimentichiamocelo. Servirà fare un punto in più di queste due.

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    1. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

      A costo di prendere un valanga di meno, ripeto che secondo me ce la giochiamo noi ed il Genoa,Lecce e Sampdoria le vedo meglio di noi ,Brescia e SPAL già retrocesse, quindi se facciamo sei punti con queste due, il Brescia in casa,e la SPAL a giochi, per loro già fatti, altri tre punti potrebbero arrivare con il Bologna all’ultima di campionato a giochi fatti per loro,quindi tutto dipenderà dallo scontro diretto in casa con il Genoa, se lo vinciamo in totale dovrebbero essere 39 punti fatti e dovrebbero bastare,le altre partite le vedo davvero durissime, però mai dire mai

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

      L’Udiense ha pareggiato
      La Viola sta vincendo 2 a 0
      La mia profezia si sta avverando …Speriamo nella terza e più importante..

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      1. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

        Speriamo davvero

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  17. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

    Ce la giochiamo noi ed il Genoa,Lecce e Sampdoria le vedo meglio di noi e SPAL e Brescia secondo me sono praticamente già retrocesse

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  18. Pesce - 8 mesi fa

    Non condivido niente di questa analisi, secondo me ne usciamo con le ossa rotte, semplicemente perché non abbiamo gli uomini adatti per fermare i loro 4 (3 1) davanti: rebic e Castillejo sulle fasce e chalanoglu dietro a Ibra

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    1. ACN - 8 mesi fa

      Purtroppo vedo la retrocessione già scritta, con e Spal e Brescia…. Non riesco a trovare squadre con le quali fare punti attualmente… Oggi pomeriggio vinceranno anche udinese e sampdoria…

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

      La Samp oggi non vince.
      Qui lo scrivo a imperitura memoria.

      L’Udinese forse pareggia.
      Domani pareggiamo anche noi.
      Peccato che non scommetto.

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      1. miele - 8 mesi fa

        Siamo tutti con te!

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