Le parole del tecnico granata al termine del match dei sedicesimi di Coppa Italia vinto dal Monza
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Al termine del match valevole dei sedicesimi di Coppa Italia, vinto per 0-1 dal Monza di Ivan Juric, interverrà in sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino il tecnico granata Ignazio Abate.
Che analisi fai della partita. E' un passo indietro?
"Da un certo punto di vista sì da altri. Siamo delusi per la nostra gente. Abbiamo avuto due palle gol. Poi ci ha dato indicazioni importanti. Nei momenti di sofferenza siamo fragili e dobbiamo diventare squadre. Nel secondo tempo la squadra ha avuto spirito a rimanere in piedi, ma la prestazione è stata insufficiente. Forse c'è troppo dispendio di energie in fase difensiva. La nostra crescita passa da una fase difensiva dal valore diverso".
Cosa manca a questa squadra per diventare squadra?
"Oggi giocavamo uomo a uomo. Dovevamo allungarli e la squadra credo si sia relazionata bene. Ma abbiamo vinto troppe poche seconde palle".
Soddisfatto del mercato?
"Non è stato un mese semplice, avendo situazioni borderline. La società ha dato una bella accelerata nel finale. Finalmente domani sappiamo chi siamo e dobbiamo creare un'identità di spirito. Da domani starà a me e al mio staff dare un'accelerata".
Alla luce dei nuovi innesti si cambierà con il 3-5-2?
"Ho bisogno di toccare con mano i ragazzi nuovi arrivati. Giocare a due punte è un'opzione. Fortini nelle coppie lo vedo a sinistra".
Che ne pensi di Mandragora e Bragança?
"Adesso vedremo. Mandragora è un leader, un carismatico, conosce bene la piazza. Bragança è un giocatore di talento, ha fatto molto più la mezzala. Ora dobbiamo trovare un equilibrio di squadra in fase difensiva. Ho la sensazione che la squadra non riesca a dare una pressione ultra offensiva".
Sei preoccupato?
“La partita come finisce nell’ultima mezz’ora ti lascia un po’ la sensazione. A Sassuolo la squadra ha fatto un buonissimo primo tempo. Oggi per me la squadra ha fatto mezz’ora la partita che doveva fare. Uomo contro uomo. Dovevi vincere molte seconde palle, come non ci è più riuscito nel resto dei 60 minuti. Nel secondo tempo è rientrato Zapata e son contento. Luongo e Oristanio hanno fatto un buonissimo primo tempo. Abbiamo bisogno di trovare delle certezze”.
Il Toro ha chiuso con 63 gol subiti. Aspetti un difensore tra gli svincolati. Chi preferisci?
“I nomi non li faccio, Sicuramente abbiamo la necessità di un braccetto sinistro e la società ci sta lavorando”
Ti aspettavi così tanta difficoltà?
“Il calcio è uguale sia in A, in B, in C. Il gruppo fa la differenza poi ci vogliono qualità tecniche e morali. Abbiamo lavorato due mesi non al completo. Da domani c’è da inidicare la squadra, ma i ragazzi in ritiro hanno lavorato a testa bassa. Da domani è finalmente finita. La società mi ha dato due centrocampisti di qualità e ora dobbiamo trovare l’abito esatto. Dobbiamo fare anche delle riflessioni dal punto di vista tattico: bisogna incassare meno gol. Nei momenti clou della partita bisogna diventare più sporchi. Starà a me capire perché non copriamo la palla negli ultimi cinque minuti. Sono aspetti da campo da migliorare che sono fondamentali. Poi l’episodio finale l’abbiamo trovato. Oggi siamo arrabbiati, delusi per i nostri tifosi e per non aver fatto un secondo tempo di livello diverso”.
Tra le ipotesi c’è la difesa a quattro?
“Io credo che si gioca a 5 quando non hai esterni d’attacco e a 4 quando hai esterni d’attacco. Non è un aspetto di modulo. Noi dobbiamo trovare la solidità difensiva. Non dimentichiamoci che abbiamo dato spazio a ragazzi che non hanno trovato minutaggio. Noi abbiamo bisogno di fare dei giri a vuoto ma non mi sento di vedere tutto negativo. I ragazzi hanni corso come i disperati ed erano dispiaciuti. I nuovi acauisti ci porteranno entusiasmo. Abbiamo tutto per migliorare e ottenere risultati positivi. Abbiamo bisogno di tutti, della nostra gente che ringrazio, che hanno incitato e fischiato giustamente alla fine. Andiamo avanti con positività e pensiamo di fare tre punti a Firenze, perché è nelle nostre corde”.
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