Cagliari, l’attacco è spuntato: solo Joao Pedro a rete nelle ultime sei gare

Focus on / Il reparto offensivo dei sardi ha dato prova di avere alcune criticità evidenti nel corso dell’ultimo mese

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Archiviato il pareggio interno contro il Genoa, per il Torino di Davide Nicola è giunto il momento di un nuovo importante faccia a faccia in ottica salvezzaBelotti e compagni sono infatti attesi dalla trasferta in Sardegna – in programma questo venerdì alle ore 20:45 – per sfidare il Cagliari di Eusebio Di Francesco. In classifica, i rossoblù occupano il 18° posto e tallonano i granata, che si trovano un gradino più su, ad appena due lunghezze di distanza. Quella che il Toro si troverà di fronte è però una squadra che ha manifestato molte difficoltà in stagione, soprattutto nell’ultimo mese, per quanto riguarda il reparto offensivo.

CAGLIARI, ITALY – JANUARY 18: Cagliari’s coach Eusebio di Francesco reacts during the Serie A match between Cagliari Calcio and AC Milan at Sardegna Arena on January 18, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

BILANCIO – Nelle ultime sei giornate, il Cagliari ha raccolto cinque sconfitte – contro Fiorentina, Milan, Genoa, Lazio e Atalanta – ed un solo pareggio. E cosa ancor più significativa è andato in gol con il solo Joao Pedro nell’1-1 conquistato alla Sardegna Arena contro il Sassuolo. Se dunque il problema principale del Toro emerso contro il Genoa è stato rappresentato dall’improduttività offensiva, si può dire qualcosa di simile anche per la squadra di Di Francesco. Anzi, il problema dei sardi è ancora più profondo se si considera che nello stesso intervallo di tempo – le ultime sei partite – i granata hanno segnato sei gol.

CAGLIARI, ITALY – OCTOBER 25: Joao Pedro of Cagliari in action during the Serie A match between Cagliari Calcio and FC Crotone at Sardegna Arena on October 25, 2020 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

PEDINE – La batteria degli attaccanti e dei giocatori con spiccate doti di finalizzazione a disposizione del tecnico ex Roma è però tutt’altro che da sottovalutare. Finora, il Cagliari, che è stato schierato sia con il 4-2-3-1 che con il 3-4-2-1, ha costruito le proprie azioni offensive perlopiù costruendole sull’azione di un’unica punta, supportata da due o tre giocatori alle sue spalle. I granata dovranno stare particolarmente attenti soprattutto a Joao Pedro, terminale offensivo e capocannoniere dei sardi per distacco, con 11 reti messe a segno sin qui, alla pari di Belotti. Osservati speciali dovranno essere anche Leonardo Pavoletti, Radja Nainggolan e Giovanni Simeone, le doti dei quali non vanno mai sottovalutate.

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  1. Ardi - 1 settimana fa

    Lo scrissi almeno cinque volte quest’estate che sarebbe stato da prendere joao pedro che allora era in vendita a 15 milioni. Si è preferito spendere poco meno per Sanabria a fine gennaio, con in più il covid da superare e la forma da ritrovare, oltre al fatto che il primo segna tanto e fa spesso assist, mentre il secondo ha più o meno lo score di bonazzoli

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  2. ferrante84 - 1 settimana fa

    Joao Pedro gran bel giocatore: segna, fa segnare e crea gioco.
    Con Belotti avrebbe formato un’ottima coppia d’attacco.

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  3. Toroperduto - 1 settimana fa

    Vediamo se sarà il solito risultato degli ultimi anni per cui quando c’è una squadra in crisi noi la rivitalizziamo oppure cambierà qualcosa

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  4. lake - 1 settimana fa

    Azzardo tattico:Vojvoda al posto di Singo,lo stesso Singo alla destra con libertà di affondare sulla destra di supporto al Galletto.

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  5. lake - 1 settimana fa

    A Cagliari saranno gli isolani a dover fare la partita,condizione in cui il Toro si è questo anno trovato meglio,visto che il gioco noi non lo sappiamo costruire. Compatti e cinici nelle ripartenze, bisogna assolutamente mettere la partita sui giusti binari.

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  6. leggendagranata - 1 settimana fa

    IL Cagliari è un avversario scomodo non tanto per il suo potenziale tecnico/qualitativo, quanto perchè lo affrontiamo in una situazione di classifica quasi disperata e di conseguenza con la necessità impellente di fare risultato pieno. Dunque, come si dice, abbiamo un solo colpo in canna e e non è una belle situazione psicologica. Come affrontarlo? Secondo me, un errore grave sarebbe giocare con il solo Belotti di punta e ciò vuol dire anche non mettergli un Verdi di fianco, perchè Verdi non ha sufficiente capacità penetrativa e realizzativa. Semmai oserei un Verdi esterno al servizio delle due punte, la formula che dai tempi di Longo si è mostrata la più efficace per portare a casa punti preziosi. A centrocampo, poi, c’ è da prendere in seria considerazione la sostituzione di un Lukic ormai spento da parecchie giornate, forse sarebbe meglio schierarsi con la linea di mediana Baselli-Mandragora-Rincon, sperando soprattutto che Baselli abbia sufficiente tenuta atletica e tiri fuori le palle (sarà una partita combattuta), perchè la sua tecnica e la sua rapidità sarebbero molto utili al Toro. Spero che in difesa Nicola ci risparmi gente come Murru, la cui mediocrità è ormai palese.

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  7. Messere Granata - 1 settimana fa

    E vai con le statistiche porta rogna!! Sgrat, sgrat, sgrat…

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  8. Emilianozapata - 1 settimana fa

    A me questi articoli ispirano in genere la pratica di tutte le modalità di scongiuro.

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  9. Fb - 1 settimana fa

    Dai che li facciamo resuscitare noi!

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  10. bordeauxgranata - 1 settimana fa

    Non mi preoccupa Pedro, Nainggolan o il Cagliari in generale, ma il nostro atteggiamento e approccio alle partite.
    Comunque se seguo il vostro ragionamento e mi “accontento” dei pareggini con chi ci sta davanti, allora pretendo 9 punti con le 3 che ci stanno dietro

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    1. Toroperduto - 1 settimana fa

      Infatti.
      È verissimo che i pareggini tornano utili in caso di vittorie, il problema è ma prima della fine del campionato la vittoria arriva?

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