Il problema più grande della squadra di Baldini è dietro: il trend da inizio stagione
90 secondi: "Entusiasmo? Garantisce Abate. E con Ferrini... zero ipocrisia!"
C'è un dato che da inizio stagione tormenta la Primavera granata, quello relativo ai gol concessi. Il Torino ha sempre subìto molto, tranne in rare occasioni tra cui il derby. Proprio durante la stracittadina per la prima volta la squadra di Baldini aveva mantenuto la porta inviolata, un passo che avrebbe avuto bisogno di conferme, non arrivate con il Parma. Al di là della caratura dell'avversario, resta la troppa facilità con cui il Toro concede ai suoi opponenti. Un aspetto a cui trovare riparo il prima possibile, perché davvero debilitante.
Toro, la difesa cambia pelle ma porta con sé vecchi vizi
Baldini ha potuto contare su un reparto già consolidato dietro, con alcune certezze ereditate dallo scorso anno. Nella linea a quattro, usata fino a due partite fa, gli elementi di maggior sicurezza sono sempre stati tre: Tonica e Carrascosa come coppia di centrali, Kugyela come terzino sinistro. A destra più concorrenza: Gatto, altro nome noto, ma anche un Gaffurini in ascesa. Tolto quest'ultimo, tutti giocatori d'esperienza in Primavera, che hanno già mostrato il proprio valore individuale anche nello scorso anno. In questa prima parte di stagione però lo stesso compito non è riuscito vuoi per errori individuali e vuoi per letture e posizionamento collettivo, spesso impreciso. Per necessità Baldini è poi passato alla linea a tre sperimentata nel finale di Coppa Italia con il Bari. Una prova portata avanti nel derby con risultati positivi perché la solidità sembrava tornata: Gaffurini tornato in ruolo da braccetto, Tonica centrale e Alexandre (recuperato dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori a lungo) al posto dell'indisponibile Carrascosa avevano fatto bene. Con il Parma però anche la linea a tre ha fallito mostrando grandi lacune.
Torino, i numeri: le reti incassate sono un problema
Di fatto ha quasi sempre regnato l'instabilità e i numeri lo dimostrano. In attesa che le altre squadre scendano in campo nel weekend, l'onore di peggior difesa è granata con i quattro gol subiti contro il Parma che portano l'ammontare complessivo in campionato a quota 22 gol incassati (stesso score del Bologna). Tanti, troppi, nessuno ne ha concessi altrettanti. In dieci partite vuol dire regalare in media due reti ogni novanta minuti agli avversari. Un lusso che il Toro, molto più convincente nella trazione offensiva, non può permettersi. Lavorare sulla difesa è un imperativo, sia che torni quella a quattro sia che si prosegua con quella a tre. I singoli hanno valore, ripetiamo, ma serve ritrovare fiducia e serve oliare un reparto che sta sbandando vistosamente non solo nelle scelte individuali ma anche nelle letture complessive. Chi troppo concede, nulla stringe. E il Toro lo sa.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti