Toro, cuore e rabbia: il Bari passa solo ai rigori dopo una battaglia infinita
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Cuore, garra ma rimane l’amaro in gola dei rigori: il Toro Primavera cade dal dischetto dopo una battaglia infinita contro il Bari. Una maratona di novanta minuti più lotteria: la Primavera granata saluta in anticipo la Coppa Italia al termine di una battaglia senza esclusione di colpi contro i biancorossi, arresosi soltanto dall'amaro verdetto dei calci di rigore. Sotto nel punteggio e capaci di risalire la china grazie alle mosse coraggiose della panchina e ad una reazione d'orgoglio travolgente, i ragazzi di Mularoni accarezzano a lungo il sapore dell'impresa grazie alla rete allo scadere di Befani prima di masticare il boccone amaro della sconfitta dal dischetto. Decisivi gli errori dagli undici metri di Banse e Gaffurini che condannano i torelli all’eliminazione anticipata.
Le scelte di Mularoni: sei cambi rispetto al match col Sassuolo
Sulla panchina granata c'è ancora una volta il vice Luciano Mularoni: Francesco Baldini sconta infatti la squalifica rimediata nella passata edizione del torneo. L'allenatore in seconda granata conferma il 4-3-3 di base, ma rivoluziona l'undici titolare inserendo ben sei novità rispetto al pareggio di venerdì contro il Sassuolo. La prima variazione si registra tra i pali, dove Dorigo prende il posto di Cereser. La difesa a quattro vede il ritorno di Gatto a destra, mentre a sinistra si sposta Carrascosa, schierato dal 1' e non risparmiato dato che salterà il derby per squalifica; la coppia centrale è composta da Tomic e Gaffurini. Novità sostanziali anche a centrocampo, dove Mularoni cambia due terzi del reparto: Tchamda prende le chiavi della mediana al posto di Liema Olinga, Nascimento fa il suo esordio dal 1' al posto di capitan Luongo; accanto a loro trova conferma Ballanti. Infine, il tridente d'attacco vede la riconferma di Falasca al centro della manovra e di Befani sulla corsia di sinistra. A completare il reparto avanzato sul lato destro torna Banse, premiato con la maglia da titolare al posto di Conzato dopo la pesante rete del 2-2 con il SassuoloPrimo tempo: Toro poco aggressivo punito dalla sortita di Scifoni
Avvio col botto per il Bari, che approccia il match al Robaldo con la testa giusta e prende subito d'assalto la trequarti avversaria, schiacciando il Torino nella propria metà campo. La pressione soffocante dei pugliesi dà i suoi frutti già al 7', quando la retroguardia granata commette un'ingenuità fatale: sugli sviluppi di un’azione offensiva del Toro, Carrascosa calcola male i tempi e buca l'intervento facendosi anticipare con malizia da Keita; Tchamda scivola rovinosamente a terra, spianando una vera e propria autostrada per la ripartenza fulminea dei biancorossi. De Ruvo legge la situazione e imbuca con un filtrante Scifoni: il numero 9 biancorosso brucia sullo scatto Gaffurini, entra in area e calibra un piatto destro chirurgico che trafigge Dorigo per la rete dell'1-0. Il Torino accusa il colpo e il Bari, sulle ali dell'entusiasmo, spinge per azzannare la partita. Al 14' la retroguardia granata trema ancora: Keita si libera sulla trequarti e si inserisce pericolosamente in area di rigore palla al piede. Proprio al momento di calciare a botta sicura, interviene sicuro Tomic con una chiusura provvidenziale deviando la sfera in angolo. Al 18' arriva finalmente la prima scossa di marca granata ad alleggerire la pressione pugliese. Falasca legge bene uno scarico impreciso della difesa avversaria innescando immediatamente la ripartenza del Toro. La sfera arriva tra i piedi di Nascimento che, senza pensarci due volte, punta la porta e scaglia un bolide dalla distanza: la mira è però imprecisa e il pallone si spegne sul fondo. Vedendo fare fatica i suoi a trovare sbocchi, Mularoni decide di rimescolare le carte invertendo la posizione degli esterni offensivi, spostando Banse a destra e Befani a sinistra. L'effetto è immediato. Il numero 27 granata ci mette appena un paio di minuti per accendere la luce e al 24' sfiora la rete dell’1-1: imbeccato con i tempi giusti da Tchamda, Banse salta di netto il terzino con una finta e dal limite dell'area sferra un destro a giro che sfiora di un soffio l'incrocio dei pali. Ma alla mezz’ora il Bari fa tramare ancora il Toro. Innescato dall’errore in impostazione di Nascimento, Keita pesca in corsa Mundo che a tu per tu con Carrascosa al limite si fa ingolosire tentando la conclusione, murata dal difensore spagnolo. Il Toro, tuttavia, tenta di reagire, facendo valere i centimetri di Tchamda che da corner non riesce a centrare lo specchio. Nell’ultimo quarto d’ora è il Torino a prendere in mano il pallino del gioco, alzando il baricentro e schiacciando il Bari nella propria trequarti alla ricerca disperata del pari. Al 43' l'assedio granata sfocia in una nuova palla gol: sugli sviluppi di corner, Falasca tenta la deviazione al volo a botta sicura ma calibra malissimo la potenza, spedendo clamorosamente alto sopra la traversa da ottima posizione.Secondo tempo: il Toro cresce e costruisce, Befani la riprende al 95’
Al rientro dagli spogliatoi Mularoni decide di stravolgere la squadra con una vera e propria rivoluzione: dentro in un solo colpo Liema Olinga, Luongo e Kugyela, fuori Tchamda, Nascimento e Tomic con Carrascosa che torna a guidare il reparto arretrato nella sua posizione naturale al centro della difesa. Il nuovo modulo dà subito la scossa desiderata ed è Ballanti a suonare la carica: il centrocampista granata raccoglie un pallone al limite dell'area e scaglia un tiro dal limite che si spegne sul fondo. Gatto e compagni continuano a spingere e al 55’ arriva un’altra occasione limpida: Befani si mette in proprio e dopo aver saltato il proprio marcatore al limite, lascia partire un sinistro rasoterra velenoso che si spegna di poco alla destra di Falbo. Al 59' si rifà avanti la squadra pugliese con un'azione personale: Keita parte palla al piede, si incunea sull’out mancino penetrando in arra e presentandosi minaccioso a tu per tu con Dorigo: l’estremo difensore granata con un'uscita bassa gli sbarra la strada. Superata l'ora di gioco, il Toro continua ad alzare i giri con Banse che sale in cattedra trasformandosi in un incubo per la retroguardia avversaria. Nel giro di pochi minuti l'esterno granata ha ben due chances: la prima nasce da un'incursione fulminea sulla corsia di destra conclusa con un diagonale ad incrociare che Falbo allontana con i piedi; la seconda arriva sugli sviluppi di una parabola spiovente in area, dove il numero 27 svetta più alto di tutti impattando di testa a botta sicura. Falbo però non si fa sorprendere, bloccando la sfera in due tempi. Al 65' Mularoni decide di attingere ancora una volta dalla panchina: fuori Ballanti, che lascia il campo a Martini che fa il suo esordio con la maglia granata. Al 77' Mularoni gioca il tutto per tutto e getta nella mischia Conzato al posto di Gatto che cede la fascia di capitano a Luongo. Con l'ingresso dell'uomo più in forma della rosa granata, lo scacchiere del Toro si sbilancia in avanti con il numero 11 che va ad occupare la corsia di destra nel suo ruolo naturale per creare la superiorità numerica, mentre Befani si abbassa nel ruolo di terzino. Conzato ha subito tra i piedi la palla del pareggio. Ricevuta sfera sulla destra, il numero 11 lascia partire un tiro-cross insidiosissimo diretto sul secondo palo: Falbo con un colpo di reni riesce a deviare la sfera sopra la traversa in calcio d'angolo. All'85' il Torino sfiora ancora il pareggio in maniera quasi incredibile: Conzato prende palla al limite dell'area, si sposta la sfera sul mancini e lascia partire un mancino velenosissimo: Falbo non trattiene e respinge corto proprio sui piedi di Falasca. Il numero 20 granata si ritrova a due passi dalla linea ma incredibilmente svirgola la conclusione e spara a lato a porta vuota. Al 90' la tensione esplode e il campo si trasforma in un ring. Gli animi si scaldano e s'innesca una furibonda rissa che coinvolge diversi giocatori di entrambe le squadre: volano spintoni, parole grosse e contatti. Il direttore di gara è costretto ad intervenire ed estrarre due cartellini rossi diretti a Conzato e Legrottaglie, entrambi mandati anticipatamente negli spogliatoi mentre la gara si avvi verso un finale infuocato. Nel momento di massima pressione, il Torino trova la rete che riapre i giochi sugli sviluppi di una punizione conquistata da Carrascosa. Sulla sfera si presenta Banse: la parabola supera la barriera e si schianta violentemente contro la traversa, sbattendo poi sulla linea di porta tra il dubbio generale. Sulla palla vagante si fionda Befani, che ribadisce in rete a due passi dalla linea per siglando il gol del pareggio, anche se la conclusione di Banse sembrava aver già varcato interamente la linea di porta. Negli ultimi istanti il Torino spinge e regala un ultimo sussulto da calcio d'angolo senza però lasciare il segno. Al 96’ il direttore di gara manda le squadre al centro del campo sul punteggio di 1-1: la qualificazione si deciderà dal dischetto nella lotteria dei calci di rigore.I rigori: sbagliano Banse e Gaffurini, la vince il Bari
Falasca è il primo a percorrere il lungo cammino verso il dischetto. Rincorsa decisa, sguardo fisso sul portiere e piattone destro ad incrociare: pallone nell'angolino alla sinistra di Falbo e palla in rete. Poi tocca a Scarano che batte un rigore ad incrociare forte ma non angolatissimo: Dorigo intuisce la traiettoria ma la sfera ha troppa forza e rotola oltre la linea. Poi è il turno di Gaffurini che sceglie la conclusione centrale ma ci mette poca convinzione e troppa poca forza: Falbo respinge con i piedi. L’occasione per il sorpasso biancorosso ce l’ha Grimaldi, ma scaglia una bomba centrale con Dorigo che respinge. Poi tocca a Banse per il sorpasso: il numero 27 cerca la parabola ad incrociare ma Falbo intuisce e para. Sul dischetto poi si presenta Vilums che fa partire un sinistro chirurgico che non lascia scampo a Dorigo. Successivamente si presenta sul dischetto Luongo: rincorsa glaciale, destro secco ad incrociare che spiazza completamente Falbo e riporta la parità. Poi tocca a Mundo che con la traiettoria centrale rasoterra riporta in vantaggio i biancorossi. L’ultimo tentativo è di Befani: il numero 18 carica il destro e lascia partire una rasoiata ad incrociare che si infila nell'angolino basso. Il rigore da dentro fuori è di Leone: il giocatore biancorosso, freddo, spiazza dorigo e regala il passaggio del turno al Bari.IL TABELLINO
TORINO-BARI 4-5 d.c.r.
Marcatori: 7’ Scifoni (B), 95’ Befani (T)
TORINO (4-3-3): Dorigo; Gatto (77’ Conzato), Gaffurini, Tomic (45’ Kugyela), Carrascosa; Nascimento (45’ Luongo), Tchamda (45’ Liema Olinga), Ballanti (65’ Martini), Banse, Falasca, Befani. A disposizione: Cereser, Tyron, Tonica, Bonacina, Zaghini, Scibilia. Allenatore: Mularoni.
BARI: Falbo; Emiliano (30’ Napoleone), Legrottaglie, Pizzo (96’ Scarano), Vilums, De Lucia, Valoroso, Mundo, Scifoni (45’ Grimaldi), De Ruvo, Keita (74’ Leone). A disposizione: Cipolla, Caputo, Di Monte, Italia, Felice All. Anaclerio.
Ammoniti: 21’ Pizzo (B), 42’ Napoleone (B), 76’ Kugyela (T)
Espulsi: 90’ Conzato (T), 90’ Legrottaglie (B)
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