Cesc Fabregas si è presentato in zona mista dopo il termine del match tra i granata e i lariani
Torino-Como 1-3, il postpartita: "Una sconfitta non cancella i progressi di Abate"
Cesc Fabregas è intervenuto in zona mista durante il postpartita di Torino-Como, gara valida per la nona giornata di Serie A 2026/27. Ecco qui le sue dichiarazioni a Sky.
Avete avuto la pazienza di non mollare.
"Noi dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra. Questa partita l'anno scorso non l'avremmo giocata in questa maniera. Con così tante partite non è facile. Non era facile capire come vincerla. Con grande resilienza e qualità e voglia di andare a vincere non mollando ce l'abbiamo fatta. Questo mi è piaciuto. Abbiamo subito gol su un nostro errore e poi abbiamo trovato soluzioni. E' difficilissimo in Italia, questa squadra ha avuto grandissimo merito per quello che ha fatto".
Ogni partita vi riunite in cerchio. Cosa ha detto ai suoi ragazzi?
"Che siamo una famiglia. Siamo pochi e trovare soluzioni in questa nuova vita del Como non è banale. Per la prima volta nella nostra storia stiamo facendo questo percorso. I ragazzi mi stanno dando tanto, io ho dato loro un giorno in più per riposare. Ma ora arriva il Venezia e non possiamo mollare".
Questa vittoria è figlia della sconfitta con il Frosinone?
"Ogni sconfitta deve fare crescita. Oggi era diversa perché il Torino ha giocato il blocco basso tutta la partita. Abbiamo fatto due pali, un rigore non dato, tante occasioni da gol... Troppe cose che stavamo facendo molto bene. Non era meritato perdere. Abbiamo gestito molto bene. Questa partita l'anno scorso non l'avremmo vinta, però ora abbiamo più soluzioni e dobbiamo essere contenti. Però non ci dobbiamo prendere troppo relax ma continuare a migliorare e crescere. La resilienza e la mentalità sono state importanti. Ramon ha fatto un errore grave, ma noi giochiamo così. Alcune volte il modo in cui giochiamo ti toglie qualcosa, ma è solo un 2%. Dobbiamo continuare con questa mentalità. Io voglio personalità, anche sugli errori. Per ripartire. Noi facciamo uno sport bellissimo, non dobbiamo avere paura".
Due anni fa avete fatto 18 punti nel girone d'andata e 31 in quello di ritorno. L'anno scorso 33 e 39. Ora avete 4 punti di vantaggio sul campionato scorso. Se continuate così, come numero di punti siete da lotta per lo scudetto. E' il vostro traguardo?
"Conosce la risposta. Per la prima volta nella storia facciamo la Champions. Non siamo passati da Conference o Europa League. Siamo in Champions: se sbagli ne prendi 5. Dobbiamo essere sempre attenti, stiamo giocando tantissime partite. Per forza dobbiamo fare rotazioni. Non abbiamo avuto un 11 uguale all'altro. Non si può avere stabilità. Abbiamo 6 infortuni ora, non abbiamo esterni per esempio. I punti? Non è un tema, non so quanti ne abbiamo. Siamo a ottobre, non mi interessa. Si guarda alla fine. Dobbiamo vedere le prestazioni e come stanno i ragazzi. Piano piano dobbiamo alzare sempre il livello e migliorare. Siamo tutti molto giovani e dobbiamo continuare così"
Ecco le sue parole in conferenza stampa.
Il Toro vi ha messo in difficoltà, ma la qualità alla fine è uscita fuori. Al di là di questo, cosa è successo?
“Dipende da cosa vogliamo vedere. Non meritavamo di essere in svantaggio all’81’. Sinceramente ho visto una squadra con grande voglia e secondo me non l’avremmi mai vinta l'anno scorso. C'è maturità in questa squadra”
Sanchez ha fatto una grande partita, poi Addai che è uscito. Cosa ci dici?
“Abbiamo un alto livello in porta, dobbiamo dare minutaggio visto le tante partite. Non abbiamo mai avuto un undici titolare, l'anno scorso era più o meno la stessa squadra. Ora siamo in un contesto diverso, ogni tre giorni cambiamo qualcosa. La squadra cresce e sono felice. Per la prima volta giochiamo tante gare e venire qui senza esterni e con tanti infortuni giocando con resistenza e qualità facendo anche il terzo gol dà coraggio"
Un’opinione sul Torino?
“Una grande squadra che rappresenta i valori di Abate. Organizzata, quando prendono il vantaggio diventa difficile. Stanno facendo una buona stagione, vedo entusiasmo. Mi ricordo di quanto era importante il Torino per la sua storia. Auguro il meglio, ho tanto rispetto per loro. Hanno idee e in bocca al lupo”
Nella giornata di ieri e ora ha parlato dei tanti impegni. È arrivato il momento di cambiare qualcosa nei calendari?
“Non siamo ancora a quel livello per dare un'opinione di questo genere, è la nostra prima volta in Europa. A volte vedo due squadre per fare le competizioni. In Italia ora si segna tanto, mi piace perché c'è più ritmo e più corsa. Lo pagano i giocatori tutto questo, è difficile gestire il minutaggio ma perché ho bisogno di questo. Siamo in questa dinamica nuova, stiamo imparando. Non posso dire se bisogna fare delle modifiche”
Rispetto all'anno scorso quali sono i progressi della squadra?
“Maturità e intelligenza. Abbiamo giocato senza esterni, ma i ragazzi hanno capito le dinamiche. Ho la sensazione che l'abbiamo gestita molto bene, abbiamo avuto la pazienza senza innervosirci. C'è un processo di crescita”
Da Cunha ha giocato davanti: 58 passaggi nella metà campo offensiva. Quanto è importante?
"È completo, oggi il Torino ha giocato con un blocco medio basso. Se ti vengono a prendere lui ha spazio. Ha solo 25 anni, non sono nemmeno due anni che gioca a centrocampo. Sono contento per lui, capisce quando deve muoversi. Diventa imprevedibile e per come giochiamo è importante"
Ecco invece le dichiarazioni del tecnico spagnolo a DAZN.
Sembrava una di quelle giornate in cui non entra niente, non riesce nulla e poi negli ultimi 10 minuti è venuto fuori il Como che ci siamo abituati a vedere nelle ultime giornate...
"Sì, è stata una partita diversa dalle altre che abbiamo giocato ultimamente, però era molto immeritato stare sotto per tanto tempo. Abbiamo creato tantissimo: un gol in fuorigioco per 2 centimetri, 2 pali, un rigore non dato. Dopo tante occasioni è entrata la palla. Penso che abbiamo gestito molto bene, con tanta continuità, con tanta resilienza e grande attitudine, capendo bene il momento della partita. Loro ci hanno aspettato in blocco mezzo basso e dovevamo giocare la partita. Non puoi vincere sempre 1-0, 2-0, 3-0, ci sono partite in cui si sta perdendo e bisogna continuare a provare a vincerle. Noi abbiamo fatto questo, però sicuramente l'anno scorso questo tipo di partita non l'avremmo mai vinta, nel senso che mancava qualcosina alla squadra, a livello di maturità, di intelligenza e penso che pian piano ci stiamo arrivando. Però ripeto questo è solo l'inizio, siamo ad ottobre e dobbiamo continuare così"
Già dall'1-1 aveva capito che forse si riusciva anche a vincere questa partita?
"No, dall'1-0. Ripeto abbiamo creato nel secondo tempo tantissime occasioni da gol. E' vero che loro hanno fatto un paio di ripartenze, però pochissimo dalla loro parte. Ripeto, penso che il risultato non era giusto per quello che si stava vedendo in campo e mi è piaciuto molto la voglia e la resilienza e la continuità nel gioco che abbiamo avuto per continuare, continuare, continuare e alla fine il gol è arrivato. Non sempre arriva in questo tipo di partite. Sono d'accordo che tu puoi perdere questa partita, se non è la tua giornata, perché il portiere avversario fa miracoli, la palla ti va sul palo, ti va fuori per 1 cm, non ti concedono un rigore e ti fischiano un fuorigioco di 2 cm. Ci sono giornate così però se noi continuiamo a giocare sempre con questa voglia, resilienza, mentalità e qualità penso che sempre siamo un po più vicini a riuscirci che non"
Sanchez forse ha fatto vedere a tutti, forse a lei lo aveva già fatto vedere anche in allenamento, che il Como ha due portieri titolari...
"Ma in allenamento no. Proviamo a portare gente qua che la studiamo un po' prima e sappiamo chi viene e che non lo dobbiamo scoprire in campo. Lui è un grandissimo portiere, è stato il portiere titolare del Chelsea, del Brighton per tanti anni, è andato con la nazionale spagnola. Non è uno che ha iniziato a giocare ieri. Ovviamente sappiamo che abbiamo due grandissimi portieri, io mi sento molto bene con tutti e due, portano tantissimo alla squadra e Sanchez ha fatto una grandissima partita"
Si aspettava un gol del genere di Nico Paz? Di testa forse ancora dovevamo scoprirlo...
"E' molto giovane. Lo so che alcune volte si guarda tutto quello che fa, però c'è del lavoro dietro, c'è miglioramento, c'è un percorso di crescita. Nico Paz non è oggi quello che è arrivato a 19 anni e non è lo stesso giocatore di quando ne avrà 25, che farà le cose molto meglio rispetto ad oggi. Tutti i ragazzi sono così (ride, ndr), Perché abbiamo un 80% della squadra che è giovanissima. Oggi Ramon sbaglia, però dopo ha la mentalità di continuare a giocare e dopo ti fa il gol. Vuol dire che ti tolgono qualcosa però ti danno tanto dall'altra parte. Io sono consapevole di quello, dall'inizio quando abbiamo preso questa strada di iniziare con tutti i giovani, ho deciso che era così. Io sono molto impaziente con loro, però mi devono dare la vita, lo fanno e così sono contento ovviamente"
Quindi non è sorpreso per come è arrivato il gol, con i tempi di inserimento e lo stacco di un attaccante?
"Dai, ti dico di sì. però c'è lavoro, c'è video, c'è allenamento. Lì deve far vedere qualcosina dove può essere più pericoloso, quando arrivare, quando no. Non devo adesso dire che è tutto grande merito suo. Però ovviamente che noi dobbiamo far vedere ai ragazzi dove possono migliorare e dove crescere. Questo è il mio lavoro e il nostro come staff"
Ci sono ancora 3 partite prima della sosta, molto importanti. Sono vittorie come queste che fanno passare anche la stanchezza di questi impegni ravvicinati?
"Aiuta, vincere aiuta sempre a non mollare, ad essere sempre più positivi. Mi fa ridere quando dici 3 partite molto importanti. Sei come mia moglie, che prima di ogni partita mi dice "oggi dobbiamo vincere eh". Ogni partita si deve vincere grazie per ricordarmelo (sorride, ndr). E' sempre così"
© RIPRODUZIONE RISERVATA