Un anno fa vincevano il titolo Under 17, dodici mesi dopo sono in semifinale in Under 18: come si presenta la squadra di Vegliato
Video: "Attesa per il nuovo allenatore del Torino
Oggi come un anno fa. L'annata granata classe 2008 torna a giocarsi il tricolore, dopo averlo cucito sul petto a Frosinone in Under 17 con Rebuffi nella scorsa stagione. Questa volta il condottiero è un altro, Michele Vegliato, che un dodici mesi fa vinceva a sua volta lo scudetto con i granata classe 2007 in Under 18 e si ripresenta come campione in carica sulla categoria. Non cambiano le prospettive, perché dopo una stagione lunga e non priva di insidie, la sensazione è sempre la stessa: il Toro può dire la sua.
Under 18, dalla rincorsa sui playoff al sogno scudetto bis
L'obiettivo dell'Under 18 è sempre stato arrivare alle fasi finali, fin da agosto. Più facile a dirsi, che a farsi. Non per mancanza di qualità, anzi, ma per la natura stessa della categoria, ponte verso la Primavera e quindi anche serbatoio per l'Under 20. Luongo e Carrascosa sono subito stati inseriti nella squadra di Baldini, Ballanti e Bonacina si sono aggregati in corsa, tanti altri hanno fatto avanti e indietro a rotazione. Vegliato è stato bravo a tenere la barra dritta, facendo di necessità virtù quando necessario e trovando un equilibrio. La qualificazione ai quarti scudetto, centrata all'ultima giornata, ha dato vigore a un Toro che a un certo punto è stato costretto a programmare una lunga rimonta per accedere in top 6. La gara secca con il Cesena ha dato ulteriore entusiasmo all'ambiente e al gruppo, restituendo l'immagine di una squadra in forma e in fiducia come dimostra il secco 3-0 rifilato all'avversaria.Under 18, come si presenta il Toro alla fase finale scudetto?
Il blocco 2008 ha già giocato una fase finale e porta con sé molti protagonisti dello scudetto di un anno fa. Tra i pali c'è ancora la certezza Cereser, portiere del vivaio e della nazionale azzurra convincente anche nei primi passi in Primavera. In difesa due armi nello specifico, i centrali. Cantarella ha un bel feeling con le semifinali e lo scorso giugno aveva sbloccato quella con l'Udinese segnando il gol del vantaggio a Latina. Gaffurini, classe 2009 arrivato in estate del Brescia, continua a impressionare da sottoleva: ordinato dietro e sorprendente in avanti, come nella cavalcata per il tris nei quarti con il Cesena. Da valutare invece la tegola Carrascosa, uscito infortunato a metà primo tempo della gara con il Genoa: il miglior difensore del campionato Primavera è stato vicino ai compagni a Orbassano per i quarti, osservandoli dalla tribuna, ma c'è ancora riserbo sulla sua condizione. In mezzo al campo un'altra coppia nello specifico si è mostrata in grande forma: Ballanti è un rientro importante per l'Under 18 perché le sue idee possono fare la differenza; Ramondetti, altro classe 2009, si è inserito benissimo. In attacco Vegliato ha abbondanza. Luongo è spendibile su più sistemi (trequartista dietro alle punte, mezz'ala sinistra, ala d'attacco), ha esperienza e un particolare killer instinct nelle fasi finali (si presentò con il cucchiaio, riuscito, all'ultimo rigore contro il Milan un anno fa). Nell'ultimo periodo ha ritrovato smalto anche sottoporta: il tiro a giro con il Cesena è il secondo gol nelle ultime due partite. Falasca ha 14 reti in campionato ed è capocannoniere dei granata, Bonacina è tornato per le fasi finali dopo i primi mesi positivi di Primavera, Macnack ha fisico e gamba per incidere. Le carte sono tante per giocarsi il tutto per tutto. Si parte dalla semifinale contro l'Inter, una partita tutt'altro che semplice con la prima della classe, in programma giovedì 11 giugno alle 17.30 allo stadio "Valentino Mazzola" di Santarcangelo di Romagna. In caso di parità sono previsti i supplementari, poi sarà il piazzamento in campionato a decidere chi andrà in finale: il Toro ha un unico risultato a disposizione, la vittoria.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti