Primo tempo da incorniciare per i ragazzi di Baldini, ma nella ripresa gli scaligeri risalgono la china. Nel finale Musat evita la beffa totale

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Un quarto d'ora di amnesia spazza via un'ora di dominio assoluta. Il Torino Primavera assapora il gusto dolce dei tre punti, incanta con un primo tempo di rara bellezza tattica e balistica, ma si addormenta sul più bello e si fa azzannare sul traguardo da un Hellas Verona mai spento. Un 2-2 amaro, quasi spietato, che lascia in bocca il sapore acre del rimpianto. Per sessanta minuti la formazione di Baldini ha dato una lezione di calcio agli avversari: aggressiva, arrembante, cinica e bellissima da vedere, spinta dai gioielli di un super Luongo e di uno scatenato Conzato. Poi, il buio. Un blackout improvviso, complici le amnesie difensive e una fatale perdita di campo, ha riaperto uno spaglio in cui gli scaligeri si sono infilati con cattiveria, completando una rimonta che a dieci minuti dalla fine sembrava pura utopia.

Primavera, Torino-Como Conzato

Torino-Hellas Verona, le scelte: solito 4-3-3 per Baldini, Ballanti in campo dal 1'

Francesco Baldini sceglie la strada della continuità per la quinta giornata di campionato, affidandosi alla solidità della rosa granata. A sbarrare la strada agli avversari c'è ancora Cereser, ormai padrone innamovibile dei pali. Davanti a lui spazio al quartetto difensivo di fiducia: Gatto e Kugyela a presidiare le corsie esterne l, mentre al centro della retroguardia svetta la collaudata cerniera composta da Tonica e Carrascosa, chiamata a far valere fisico e intelligenza tattica. A centrocampo il tecnico ripropone Luongo sul centro-sinistra (confermatissimo dopo la buona prova offerta contro l'Atalanta) e assegna le chiavi della cabina di regia a Liema Olinga per dare geometria e ritmo alla manovra. Completa il reparto Ballanti nel ruolo di mezzala sinistra, preferito dal primo minuto a Tchamda, che parte questa volta dalla panchina, ma pronto a subentrare. In avanti non cambia la pelle dell'attacco: nella posizione al centro del reparto un centravanti puro come Falasca, pronto a fare a sportellate con i centrali avversari, supportato sulle fasce dall'imprevedibilità e dai giri del motore di Conzato e Banse.

Il primo tempo: la coppia Luongo-Conzato firma il doppio vantaggio per i granata

Avvio di gara a ritmi elevatissimi e senza un attimo di tregua: l'Hellas Verona parte con l'acceleratore premuto, provando subito a schiacciare i granata nella propria metà campo. Il Toro però non trema: accetta il duello, erige un muro difensivo con grande maturità e risponde colpo su colpo con ripartenze velenose. Al 10' la partita esplode: il Torino firma la rete del vantaggio con una perla di rara bellezza tattica e balistica. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, la difesa scaligera si adegua per la solita parabola al centro dell'area, ma Kugyela sorprende tutti con uno schema perfetto: scarico intelligente al limite dove si fa trovare pronto Luongo. Il numero 10 granata non ci pensa due volte e disegna un piattone di destro che va a togliere le ragnatele dall'incrocio dei pali. Un'esecuzione impeccabile che lascia il portiere impietrito. Toro avanti 1-0! Il Torino gioca sulle ali dell'entusiasmo e solo un soffio impedisce ai granata di calare il raddoppio dopo una manciata di minuti: Ballanti sventaglia sulla destra pescando con i tempi giusti Conzato; il numero 11 aggancia, rientra sul sinistro con una gran giocata e prende la mira, ma il suo fendente rasoterra accarezza il secondo palo e si spegne sul fondo a portiere battuto. I padroni di casa spingono e al 16' fanno tremare ancora la retroguardia scaligera: questa volta è Liema Olinga a coordinarsi dai venti metri, lasciando partire un destro a rientrare carico di effetto che sorvola di un soffio la traversa. Granata padroni assoluti del campo in questa fase, un monologo travolgente che trova il giusto premio al 32': la squadra di Baldini cala il raddoppio con una ripartenza da manuale. Gatto alza la testa dalla propria metà campo e pennella un lancio millimetrico per Conzato, che aggancia in corsa e brucia il diretto avversario in velocità. Entrato in area, il numero 11 granata scarica un collo pieno di sinistro: una vera e propria bomba "terra-aria" che si va a spegnere sul secondo palo, lasciando l'estremo difensore scaligero completamente privo di scampo. È il 2-0 Torino! Un dominio che dura per quasi tutta la prima frazione, anche se proprio allo scadere, al 44', l'Hellas Verona ritrova un sussulto d'orgoglio e va ad un passo dal riaprire il match. L'incubo per la difesa del Toro si chiama Bisoffi: il numero 92 salta nettamente Kugyela con un numero sulla corsia di destra e penetra in area, scagliando un diagonale velenoso verso il secondo palo. Riflesso felino di Cereser che devia il pallone in angolo. Un salvataggio provvidenziale che manda i ragazzi di Baldini negli spogliatoi sul meritato doppio vantaggio.

Il secondo tempo: il Verona la riprende con Akalé e Zanin

In avvio di ripresa Baldini decide di muovere la sua scacchiera per evitare brutte sorprese: fuori l'ammonito Kugyela (apparso in affanno nel finale di primo tempo proprio in occasione dello spunto di Bisoffi) e dentro Rivas, pronto a portare energia fresca e reattività sulla corsia di destra. L'avvio di ripresa, tuttavia, vede un Torino meno brillante e un Hellas che prova ad alzare i giri del motore. I granata soffrono le ripartenze veloci degli scaligeri ma continuano con coraggio a mantenere alta la linea difensiva. Al 47' è Akale a testare i riflessi di Cereser con una staffilata dalla distanza, trovando l'estremo difensore granata reattivo e attento a disinnescare la minaccia. Ben più spaventoso l'episodio al quarto d'ora: grave amnesia in marcatura di Carrascosa, che si fa sfuggire Gardin; l'attaccante veronese si ritrova a tu per tu con Cereser sulla destra ma, fortunatamente per il Toro, spara malamente sul fondo da ottima posizione. I ragazzi di Baldini provano a scuotersi dal torpore con un'azione sull'asse delle ali: invito al bacio di Banse per il coordinatissimo Conzato, la cui volée al volo si spegne però sul fondo. Avvertito il momento di flessione dei suoi, al 64' Baldini decide che è il momento di iniettare forze fresche per ridare ossigeno alla squadra: dentro Ferraris e Befani al posto di un generosissimo Banse e dell'esaurito Ballanti. L'intuizione di Baldini paga subito dividendi altissimi: le mosse dalla panchina restituiscono linfa vitale e impreziosiscono il fraseggio del Toro. In particolare è un ispiratissimo Befani ad accendere la luce sull'out d'attacco: l'esterno granata punta sistematicamente l'uomo e sforna palloni invitanti a centro area, creando scompiglio nella retroguardia scaligera, a cui manca solo la deviazione vincente di un compagno per calare il tris definitivo. Befani continua a fare a sportellate con la difesa avversaria e si trasforma in assoluto protagonista del finale. L'azione che porta al potenziale gol della sicurezza è da manuale del calcio: Luongo ragiona in mezzo al campo e allarga con tempi perfetti per Conzato; l'esterno guarda in mezzo e scodella un traversone d'oro per l'inserimento di Befani che, a tu per tu con il portiere, si coordina per la volée ma spara clamorosamente alto sopra la traversa da posizione ghiottissima. Al 76' arriva una tegola per Baldini: Liema Olinga è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio e abbandona il campo, lasciando il posto a Tchamda. Ma l'impatto con la gara per il nuovo assetto è dei più traumatici. Passa appena un minuto dal cambio e l'Hellas Verona trova la zampata che riapre improvvisamente i giochi: disattenzione fatale della retroguardia granata, rimasta ancora a riordinare le idee dopo la sostituzione. A firmare la rete dell'1-2 è Akalé, lesto ad approfittare del momento di disattenzione granata: l'attaccante veronese si incunea dalla sinistra, prende il tempo alla difesa e lascia partire un diagonale ad incrociare preciso che non lascia scampo a Cereser, riaprendo clamorosamente il match. Nel finale c'è spazio anche per l'ultima mossa di Baldini, dettata dai morsi della fatica: uno stremato Conzato (tra i migliori in campo) cade a terra dolorante ed è costretto a chiedere il cambio all’84’. Al suo posto entra Rossitto, gettato nella mischia per dare copertura, forze fresche e polmoni nei minuti di apnea finale. All'86' si materializza la beffa più atroce per il Torino: il Verona completa la rimonta e firma il clamoroso 2-2 con Zanin. L'azione che porta al pareggio scaligero nasce dall'ispirazione di un indiavolato Akalé, che pennella una palla geniale per il taglio centrale del compagno. La difesa granata sbanda, con Carrascosa che commette un'amnesia fatale lasciando una voragine in marcatura; Zanin si ritrova così a tu per tu con Cereser e spara un bolide a botta sicura sotto la traversa che non lascia scampo all'estremo difensore. Tutto da rifare negli ultimi concitati minuti per i ragazzi di Baldini. Al 92' la gara rischia di trasformarsi in una tragedia sportiva per il Toro: l'Hellas sfiora addirittura il punto del sorpasso con Musat che, a due passi dalla linea di porta, si divora incredibilmente la rete del 3-2 non trovando la deviazione vincente graziando un Torino completamente in balia delle onde. Al triplice fischio cala il sipario su un match dai due volti che lascia un profondo senso di amaro in bocca in casa granata. Dopo un primo tempo regale e dominato in lungo e in largo (chiuso sul meritato doppio vantaggio grazie alle perle di Luongo e Conzato), la squadra di Baldini ha smarrito la bussola nella ripresa. L'eccessiva sofferenza sulle ripartenze scaligere, unita alle amnesie difensive e all'uscita per infortunio di Liema Olinga, ha spalancato le porte al ritorno del Verona.

IL TABELLINO

TORINO-HELLAS VERONA 2-2

Marcatori: 10’ Luongo (T), 32’ Conzato (T), 77’ Akalé (H), 86’ Zanin (H)

TORINO (4-3-3): Cereser; Gatto, Tonica, Carrascosa, Kugyela (45’ Rivas); Ballanti (64’ Ferraris), Liema Olinga (76’ Tchamda), Luongo; Conzato, Falasca, Banse (64’ Befani). A disposizione: Dorigo, Bonacina, Ferraris, Scacchi, Zaghini, Tomic, Rossitto, Nascimento. Allenatore: Baldini.

HELLAS VERONA: Borghi, Garofalo, De Rossi, Contarini, Akalé, Albertini, Tagne, Pisani, Peci, Gardin, Bisoffi. A disposizione: Molica, Mussola, Intrabartolo, Musat, Jatta, Zanin, Cavazza, Casagrande, Moisa, Valoti, Luchetti. Allenatore: Pavanel.

Ammoniti: 24’ Kugyela

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