"Due dati balzano all'occhio: in Serie A c'è stato il record di 0-0, in Serie B c'è stato il record di gol"
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LA CRITICA AL SISTEMA
Una critica diversa, la sua: più rivolta al sistema normativo che a quello dei settori giovanili… “Certo. E a proposito di normative, anche l'abolizione del vincolo sportivo è stata una lama per i settori giovanili italiani. I settori giovanili costano e quindi le società fanno dei sacrifici per farli essere produttivi e farle funzionare bene, ma tu hai un ragazzo che si mette in evidenza, arriva il pesce più grosso e te lo porta via perché abolendo il vincolo tu rimani con niente in mano. Le normative non invitano a far crescere i giovani. Non è possibile che per tenere un ragazzino di 16 anni bisogna coprirlo di soldi, non esiste. Però solo così lo si può trattenere. E non è normale, non è una cosa logica”.
il rapporto tra i due campionati è duplice: la Serie A adesso cerca di pescare anche un po' di più dalla Serie B, e poi, all’inverso, la sfrutta come motore per far crescere i propri giovani, mandando i giovani in prestito e riavendoli un anno dopo. “Sicuramente è così, peccato che tante società di Serie A, per mandare un giocatore in prestito, facendosi quindi fare un servizio da una squadra di Serie B che glielo valorizza e glielo restituisce, vogliono essere pagate da loro per fare questa cosa. Cioè, la squadra di Serie B che fa giocare i giovani, anche perché con il minutaggio viene premiata dalla sua lega, a volte è costretta a pagarlo il giocatore. Nel caso di Cacciamani invece ha funzionato, perché il Torino ha dato Cacciamani alla Juve Stabia, la Juve Stabia gliel'ha valorizzato e adesso gli dà un cacciatore vero, pronto, che può giocare in Serie A serenamente. Se fosse andato dalla Primavera direttamente alla Serie A non avrebbe avuto lo stesso successo, il passaggio dalla Serie B gli è servito tantissimo”.
E al contrario? “Quello che è successo l'estate scorsa è da mettersi le mani nei capelli: non c'è stato un calciatore italiano che dalla Serie B è andato in Serie A, a parte Pio Esposito, che era in prestito, Borrelli, che dal Brescia si è svincolato ed è andato a zero al Cagliari, o Bertola. che era allo Spezia a scadenza di contratto ed è andato all'Udinese. La Serie A non ha speso un euro per un giocatore di Serie B italiano. Solo il Pisa ha preso due dell'Empoli, Vural e Lusuardi, li ha pagati 7 milioni circa, ma sono due stranieri. Gli unici soldi che dalla Lega di Serie A sono andati alla Lega di Serie B sono stati questi del Pisa per due ragazzi stranieri del Frosinone. Non è logico che dalla Serie A non venga speso un euro per acquistare un giocatore italiano di Serie B. Avendo delle norme che invitano ad andare all'estero, perché spendere in Italia quando all'estero ci sono giocatori che costano meno e hanno le stesse prospettive? Eppure, la Serie B ne propone tanti, quest'anno in vetrina ce n'è una marea”.
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