Webcronaca di Torino-Juventus del 30 settembre 2007. Siamo al 93' della partita quando sulla destra Comotto effettua un cross verso l'area avversaria...

Webcronaca di Torino-Juventus del 30 settembre 2007.
Siamo al 93’ della partita quando sulla destra Comotto effettua un cross verso l’area avversaria, dopo una deviazione di Chiellini il pallone giunge inaspettatamente a Recoba che stava rientrando dall’azione precedente ….
Lascio a voi decidere il finale di questa azione proponendovi 4 scenari :
a) Recoba indirizza un tiro violentissimo verso la porta bianconera che si infrange contro il palo alla sinistra di Buffon;
b) Recoba al volo sfiora la traversa juventina, pallone fuori
c) Recoba al volo spedisce il pallone alle spalle di Buffon ma il gol viene prontamente annullato per fuorigioco di rientro del giocatore granata
d) Viene fischiato un fallo per una presunta spinta di Barone a Chiellini al momento del rinvio.
Scegliete voi la risposta che più vi aggrada. A me un solo pensiero continua a frullare nella testa da domenica sera. Come sarebbe andata se l’occasione allo scadere del recupero fosse capitata al Torino e non alla Juventus ? Mah...
Ancora una volta il dazio è stato pagato. La juventus non sembrava, fino al momento di incontrare il Toro, la squadra fortunata di sempre, quella aiutata dai soliti “fattori esterni” che tanto hanno contribuito alla sua storia di successi. Anzi, lo scandalo di Calciopoli, per altro ben assorbito con una pronta risalita in serie A (ma qui un po’ di "fortuna" nel non essere stata retrocessa in C1 come sarebbe stato giusto, la società bianconera l’ha mantenuta), le furiose polemiche interne ed esterne seguite dall’abbandono della Triade, una campagna acquisti che definire “imbarazzante” è come parlare del contenuto alcolico dell’acqua, i numerosi infortuni di inizio stagione. Addirittura un suo giocatore investito da un automobilista a Torino, fortunatamente rimasto praticamente illeso, tanto spavento ma (segno premonitore ?) neanche una frattura all’alluce del piede sinistro. Insomma, non era proprio iniziato sotto un buon segno l’anno per i bianconeri. Ma fortunatamente c’era ad attenderli lo storico derby contro la rivale di sempre, quel Torino che invece la sfortuna ha sempre penalizzato.
E infatti non è bastata una partita giocata da Toro al Torino, non è bastata la supremazia in campo per quasi 93’ di gioco. Quando tutti ormai erano convinti che la partita finisse in parità….Zac, il fulmine a ciel sereno, o meglio il fulmine della sfiga che si abbatte, come nel passato sul Toro, e il cielo sorride ancora una volta ai bianconeri….
Ma certo ! Non ci avevo pensato, anzi, nei giorni precedenti al derby non ci volevo proprio pensare, ma ogni tanto sentivo in lontananza una voce che mi lasciava inquieto, voce che cacciavo subito via.E pensare che molti erano convinti che il vento fosse cambiato, che i ruoli si fossero invertiti tra una Juventus in grande confusione e difficoltà, quasi sfortunata, e un Toro finalmente rinato, con i suoi tifosi di nuovo orgogliosi di esserlo. Noi con un giovane Presidente al centro dell’attenzione che gestisce la società con accortezza manageriale e ultimamente addirittura progettuale, loro con un funzionario che quando parla sembra la copia invecchiata di Lapo….Noi con un general manager che di più capaci ce ne sono pochi in Italia, loro con uno che già solo di cognome fa Secco….
Oggi a mente fredda e con i nervi ormai rilassati ripenso a domenica e un’altra voce, questa più vicina e ben accetta, mi sussura cose dolce e più piacevoli. Il derby ce lo siamo giocato fino in fondo, da Toro !
Non sarà poi stato solo un incidente di percorso ? Se non avessimo avuto sfiga nel derby quando avremmo dovuto averla ? Meglio adesso che più avanti nel campionato. Cosa cambia oggi rispetto a prima ? L’Olimpico è più grande ? Il Filadelfia è stato ricostruito ? Lo scudetto del 27 ci è stato ridato ? Non arriva più Ronaldinho ?
No, poco è cambiato rispetto a prima, guardiamo avanti e godiamoci la nostra rabbia che è la nostra forza, come sempre c'è da lottare. Ma oggi possiamo farlo con più serenità e un'organizzazione societaria che ci mancava da anni. Questo è quello che è cambiato, ma è la cosa più importante, il Toro può guardare al futuro.
In fondo siamo molto ma molto più fortunati, noi siamo granata e loro juventini...

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