Se mi permettete oggi utilizzo questo spazio per rispondere pubblicamente a Lorenzo Carrus, Presidente del Club granata di Venaria Reale
Se mi permettete oggi utilizzo questo spazio per rispondere pubblicamente a Lorenzo Carrus, Presidente del Club granata di Venaria Reale che settimanalmente invia a centinaia di persone email
sulla situazione del Filadelfia, ottemperando così a due funzioni: quella di tenere informati su cosa sta accadendo e quella di contribuire alla battaglia per porre fine ad una delle più grandi vergogne di cui la città di Torino si è fatta praticamente promotrice dal giorno dell’abbattimento della sua storica struttura.
Caro Lorenzo, è ammirevole quanto stai facendo per la causa del Toro e in questo caso del Fila.
Sono assolutamente d'accordo con te sull'esigenza di unire le forze di tutti i tifosi del nostro Toro, purtroppo spesso disperse in 1000 rivoli e opinioni diverse, se non in piccole corporazioni ideologiche.
Sappiamo che il Fila è nel cuore di tutti i tifosi del Toro e la sua ricostruzione è fondamentale non solo per riappropiarci di una parte fondamentale della nostra storia ma anche per ricreare quell'ambiente che tanto ha contribuito alla nascita di quello che è stato per anni il più importante settore giovanile italiano. Sembrerà strano ma a parte i grandi allenatori del settore su cui il Toro ha potuto contare, quella storia, quel profumo di Grande Torino, quel luogo dava ai bambini ed ai ragazzi che che vi giocavano lavconsapevolezza di far parte di una grande società e l'orgoglio di appartenenza al gruppo.
Non è un caso che il declino del Toro sia iniziato con l'abbandono del Filadelfia e che dopo pochi anni dal suo abbattimento il settore giovanile non ha più sfornato giocatori importanti.
Sono quindi d'accordo con te che bisogna battersi affinchè venga riscostruito. Ma la situazione, come ho già scritto, mi lascia tutt'altro che ottimista sul futuro del Filadelfia.
Viviamo da anni in una situazione di totale disinteresse da parte di chi ha governato la società, lo stesso da parte delle amministrazioni comunali e dalle forze politiche piemontesi. Certo, non a parole, quelle hanno riempito l'aria di Torino come la nebbia padana che una volta circondava questa bella città.
Ma fatti concreti, oltre al suo abbattimento, il Fila non ne ha visti.
Ora c'è questo accordo per la costituzione di una Fondazione, vedremo cosa succederà.
Io non sono molto ottimista, non per le persone che parteciperanno a questa fondazione che saranno certamente persone stimate e oneste ma perché mi vengono i pruriti quando in Italia sento parlare di costituzione di società dove l’ente pubblico si associa con altri enti pubblici e privati e associazioni varie. Quando sarà ora della gestione ho impressione che verranno fuori un po’ di problemi.
Io rimango della mia idea e continuo a dire che la soluzione migliore sarebbe quella di ridarne la proprietà al Torino FC commissionando allo stesso un’evento per le ricorrenze del 150° anniversario dell’Unità d’Italia le cui manifestazioni avranno corso a Torino nel 2011. Sarebbe bello se la manifestazione d’apertura si svolgesse proprio al Filadelfia. Ripeto, tecnicamente e giuridicamente la cosa è fattibilissima e non andrebbe ad incidere molto sui costi delle manifestazione previste visto che si parla di un budget che varia dai 400 ai 600 milioni di euro molti dei quali saranno destinati a iniziative o opere di cui si parlerà o che si utilizzeranno solo per pochi giorni. Direi che il Filadelfia potrebbe essere messo in budget come costo scenografico da non buttare poi via come si fa con tutte le scenografie dei grandi eventi realizzati con soldi presi quasi del tutto dalle nostre tasche di contribuenti.
Nel frattempo la storia continua, tu stesso hai inviato con le tue e mail a tutti la dichiarazione rilasciata proprio ieri ai media del Presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli: “Tra massimo un mese e mezzo la Juventus prenderà le decisioni definitive: "Stiamo lavorando al nuovo impianto. Visto che queste decisioni comporteranno esborsi finanziari rilevanti, stiamo valutando diverse ipotesi prima di arrivare ad una conclusione. In ogni caso avremo un nuovo campo, sarà tutto bianconero e al suo interno si potrà creare vita non solo sportiva per sette giorni alla settimana".
L’ipotesi da valutare a cui si riferisce Cobolli Gigli è solo l'attenta e approfondita analisi di quanti soldi e quante agevolazioni riesca laltra squadra di Torino a farsi dare dallo stato per alleggerire il più possibile il costo dell'investimento previsto. E sì, perché saltata la possibilità di farsi finanziare con i soldi di Euro 2012, ora si apre questa possibilità con la volontà del governo di far si che le squadre siano proprietarie quanto prima degli impianti in cui giocano.
E anche tu, immagino, non dubiti che in un modo o nell’altro la Juventus riuscirà a far cassa in qualche modo su questo progetto, dopo essere riuscita a farsi dare sottocosto, quasi regalato, l’impianto del delle Alpi con relativi terreni connessi.
Sono convinto, come penso anche tu, che alla nuova opera saranno destinati soldi pubblici e finanziamenti agevolati (che sono comunque una forma di utilizzo di soldi pubblici) e che nel Comitato di garanti che gestirà le manifestazioni del 2011 ci saranno certamente personaggi non sgraditi all’ establishment e non notoriamente insensibile ai richiami di una certa parte. Credo quindi che finiranno per prendersi i soldi Pubblici, i finanziamenti agevolati e quant’altro, non escludendo che possano anche in parte arrivare magari indirettamente anche dai futuri budget di Torino 2011.
Sono certo che per allora la Juventus avrà un bellissimo stadio dove si faranno molte manifestazioni e molto business e noi un catino come l’Olimpico vendutoci a rate come alle povere famiglie che si indebitano con il sogno di poter diventare prima di morire proprietari della stanza dove vivono e poter lasciare un tetto ai propri figli. E non è detto che il Filadelfia per allora sia stato ricostruito, tutt’altro.
Caro Lorenzo, tieni duro, le battaglie vanno fatte, anche contro i mulini a vento, foss'altro perché le ingiustizie vanno sempre combattute, almeno portate a conoscenza di tutti. Continua a inviare le tue e mail come fai sempre con costanza e perseveranza tutte le settimane, almeno la gente saprà. Di questo ti saremo grati tutti quanti.
Mi viene però un’idea, perchè non ne mandiamo insieme una a Cobolli Gigli dicendogli di fare pure i suoi interessi ma di tutelare un po’ anche quelli dei poveri ? Potrebbe essere un modo per alleggerire un po’ la coscienza storica della sua società nei confronti del Torino e del calcio italiano in genere…..Possiamo dargli un mandato di consulenza con questo obiettivo ? Che ne pensi caro Lorenzo ? Sarà il modo per essere un pò più considerati dal potere e vedere realizzato almeno il sogno del Filadelfia ? Quello di uno stadio vero per il Toro mi pare un pò troppo.....
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