Una linea diagonale lunga settant’anni: tutte le maglie nate dall’amicizia tra Torino e River Plate

Copertina video su pareri dei tifosi sulla nuova seconda maglia del Torino

I pareri di alcuni tifosi del Torino sulla seconda maglia granata (VIDEO)

La nuova seconda uniforme del Torino 2026/27 racconta un’amicizia cucita sulla pelle. La banda diagonale che attraversa il bianco, con il rosso che sfuma nel granata, non è soltanto una scelta estetica: è il simbolo di un legame che da oltre settant’anni unisce il club granata al River Plate. Un rapporto che il Toro ha scelto più volte di raccontare attraverso le proprie maglie, trasformando un elemento grafico in un segno di appartenenza e memoria.

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La storia con il club argentino nasce nel 1949 e affonda le radici in un’epoca in cui Torino e River Plate erano due delle squadre più forti del mondo. Negli anni Quaranta il Grande Torino di Valentino Mazzola dominava il calcio europeo, mentre in Argentina il River della “Máquina” rivoluzionava il gioco con una generazione di campioni come Adolfo Pedernera, José Manuel Moreno e Ángel Labruna. Due formazioni leggendarie, unite poi dal gesto del 26 maggio 1949, quando il River attraversò l’Oceano per affrontare il Torino Simbolo, una selezione dei migliori calciatori italiani riuniti per raccogliere fondi destinati alle famiglie delle vittime di Superga. Da quel giorno il rapporto tra i due club ha trovato spazio anche sul tessuto delle maglie.

Dalla prima barra granata alle reinterpretazioni

Il primo grande omaggio del Torino al River Plate attraverso un’uniforme - termine più adatto rispetto a “divisa” se si pensa all'etimologia - risale alla stagione 1952/53, quando il club granata indossò per la prima volta una storica maglia bianca con barra diagonale granata. Un richiamo diretto alla casacca del club di Buenos Aires, destinato a diventare negli anni uno dei simboli più riconoscibili del rapporto tra le due società.

La banda diagonale è poi tornata ciclicamente nelle maglie del Toro. Nella stagione 1996/97 la seconda uniforme ripropose il modello bianco con fascia granata, stile confermato anche nell’annata successiva. Il richiamo diventò ancora più evidente nel 1998/99, quando la banda venne arricchita da un pattern con il toro rampante. La barra diagonale sarebbe poi ricomparsa nell’uniforme fuori casa del 2003/04 e, in versione specchiata, in quella della stagione 2007/08, tornando protagonista anche nella away 2010/11.

L’Eterna Amistad diventa un codice estetico

Anche negli ultimi anni il Torino ha continuato a reinterpretare il legame con il River Plate attraverso soluzioni diverse. Nel 2016/17 Kappa ha riportato la banda granata sulla seconda uniforme, arricchendola con il torello rampante e con il richiamo all’Eterna Amistad inserito nel colletto. Lo stesso concetto è stato sviluppato anche da Joma nella stagione 2021/22, quando la maglia away ha di nuovo celebrato la partita del 26 maggio 1949. Prima della nuova uniforme 2026/27, l’ultimo omaggio è arrivato nella stagione 2025/26, ancora firmato Joma. Il Torino ha scelto una strada più contemporanea con una terza uniforme dal colore nero attraversata dalla banda diagonale in rilievo: una rilettura più audace del modello River, capace di conservare il richiamo alla storia condivisa tra Torino e Buenos Aires.

La banda obliqua sulla nuova uniforme

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Anche l’uniforme 2026/27 torna così all’elemento più iconico: la banda diagonale, dove il rosso del club argentino sfuma nel granata del Torino. Un dettaglio semplice solo in apparenza, perché racchiude decenni di storia e un legame nato nel momento più doloroso della storia granata. Cambiano gli sponsor tecnici, materiali e design, ma resta quella linea in grado di attraversare il tempo e collegare Torino a Buenos Aires, diventando una firma estetica ormai parte integrante dell’identità del Toro.

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