Ho pensato molto prima di scrivere questo primo articolo della mia nuova rubrica.
Ho pensato molto prima di scrivere questo primo articolo della mia nuova rubrica. L’idea era quella di uno spazio tra il serio e il faceto che parlasse solo di calcio.
Poi ho pensato che non sarebbe stata una buona idea, da noi il calcio è sacro, si può fare ironia su tutto, si possono mandare anche “affanculo”, venendo osannati dalle folle, capi di stato, politici, imprenditori, artisti e quant’altro, ma il calcio no, il calcio in Italia è veramente l’unica cosa rimasta “intoccabile”. Ogni cosa scritta o detta sul calcio viene enfatizzata e interpretata in mille modi diversi, spesso sostituendo il proprio credo sull’argomento a quello dell’autore dell’articolo o dell’intervistato di turno, accusando spesso quest’ultimo di “nefandezze di pensiero” che il più delle volte non c’entrano nulla con il parere espresso o il commento rilasciato. Insomma, il nostro intoccabile calcio è intriso di malfidenza e dietrologia e trattare ironicamente argomentazioni che possono poi essere mal interpretate non aiuta certo a vivere meglio chi come me frequenta giornalmente una grande quantità di fratelli che condividono la sua stessa passione calcistica.
Quindi ho deciso che la mia rubrica tratterà di un po’ di tutto, cercando di individuare quelle notizie che settimanalmente più ispirano all’ironia e perché no, al sarcasmo. D’ora in poi quindi vi chiedo di non prendermi troppo sul serio ma ricordatevi: come affermato da Ophalders Markus, è con la riflessione che l’ironia si rafforza (la prossima volta vi risparmio il sermone iniziale).
Un affare per due
Parliamo del rinnovo contrattuale di Rosina, questione che tiene in ansia noi tifosi del Toro che anche quando le cose vanno per il verso giusto dobbiamo trovare il modo di preoccuparci per non far cadere il livello di adrenalina presente nel nostro sangue. Così, nonostante un primo ma significativo accenno di progetto vero da parte di Cairo sulla società granata che sembra aver tacitato molti dubbi sulle sue reali intenzioni per il futuro, adesso l’argomento più dibattuto dai tifosi è quello del rinnovo contrattuale di Rosina.
Invito tutti ad iniziare a proporre qualche altro motivo di preoccupazione, portandoci avanti col lavoro, come si usa dire spesso sul forum di Toro News parlando dei così detti “tafazzi”. Perché Rosina ha un contratto che lo lega al Toro ancora per due anni. Da noi sta bene, è l’idolo dei tifosi e non baratterà di certo la sua posizione di giovane e amato leader del Toro con uno stipendio di poco superiore a quello offertogli dal Presidente Cairo e magari un rischio panchina da un’altra parte, almeno finchè non avrà la certezza di un ruolo di primo piano con un ingaggio nettamente superiore a quello percepito al Toro.
Il nostro è ragazzo intelligente e ben assistito, sa che ancora una o due stagioni di buon livello possono permettergli di far cambiare idea a chi già lo apprezza ma ancora si limita nella valutazione del suo cartellino, magari non del tutto convinto della continuità delle sue splendide prestazioni. Tra qualche giorno quindi si firmerà questo benedetto rinnovo, per la pace e la gioia di tutti, speriamo anche dei dolorini che continuano ad affliggere il nostro fantasista, già in via di miglioramento dopo la convinzione di non veder venir meno l’affetto dei tifosi nei suoi confronti nonostante l’arrivo di Recoba e la verificata possibile coesistenza con lui nel modulo titolare. Per noi tifosi il duo RR significherà spettacolo e divertimento, per Alessandro può essere una bella Raccomandata con Ricevuta di ritorno per qualcuno che tirerà fuori un assegno importante alla società granata ed un lauto contratto per le sue prestazioni future, speriamo pù future possibili.
Cairo ? Un mito !
A Palermo molti tifosi rimpiangono già Corini, Barone e addirittura Dellafiore.
L’ossatura della squadra granata passa anche da questi giocatori più Di Michele, non ancora disponibile. Nell’intervista concessa dopo l’amichevole con il Borgaro (potete vederla sulla nostra webTV) il presidente Cairo risponde così a chi gli chiedeva se domenica a Palermo stringerà la mano a Zamparini (non stupitevi, alle volte le domande sono ancora più sorprendenti...) :
“ Non vedrò Zamparini, lui non viene alle partite, quindi lo saluterò idealmente. Corini, se deve guardare la tribuna, può vedere me, perché Zamparini non c’è, perché lui le partite non le vede direttamente allo stadio”. E ancora : “Certamente, altro che stringergli la mano ! E’ un amico, è una persona per bene, è una persona che mantiene sempre le parole che dice.
Abbiamo fatto molte operazioni insieme, siamo il miglior cliente del Palermo perché il 30 per cento degli investimenti fatti li ho fatti con il Palermo, per cui direi che c’è un grande sodalizio con loro, molto positivo.
Il nostro presidente è mito ! Lo sarà anche per Zamparini nel caso domenica il Toro vincesse a Palermo, magari con un goal di Barone o Corini ?
Buon viaggio Evelina !
Evelina Christillin, già vicepresidente vicario del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Torino 2006
ha rivelato che il, o meglio, la ministra ucraina delle infrastrutture per lo sport le avrebbe chiesto di darle
una mano per l’organizzazione dei prossimi Europei di calcio del 2012 che si svolgeranno appunto in Polonia e Ucraina.
Pare che la nostra abbia accettato di darla, questa mano, addirittura a titolo gratuito e in amicizia.
Ma la dichiarazione finale rilasciata alla stampa è una vera e propria chicca che voglio segnalarvi, nel caso vi fosse sfuggita: “Mi ha fatto piacere che la ministra ucraina sia venuta a chiedermi come fare i campionati di calcio. Ho sempre lavorato meglio con le donne proprio per questa maggiore flessibilità organizzativa, se non altro perché siamo abituate a mediare nella vita di tutti i giorni".
Auguriamo ad Evelina buon lavoro, nella speranza di rivederla sul palcoscenico torinese (dopo il 2012) magari un po’ più diplomatica, anche quando parla degli altri (per esempio noi poveri pezzenti del Toro), e non solo di se stessa, delle Olimpiadi, della Famiglia, di quanto è brava e soprattutto della sua squadra del cuore. Auguri Evelina e buon viaggio, speriamo soprattutto di non dover più leggere le sue signorili, e soprattutto sportive, interviste sul Torino.
P.S.
A proposito: dei conti delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 non ci parla proprio mai nessuno…
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