Torna lo spettro della caporetto di Coppa Italia, ma ora è tutto diverso: la tecnica del Torino per battere il Monza
(Video) - Una lettera per Abate
Esistono nell'immaginario dei tifosi del Toro due incubi legati a questa partita: il ricordo della brutta, bruttissima, eliminazione dalla Coppa Italia subita per mano del Monza e i precedenti con Ivan "il temibile". In effetti, quando Juric vede il granata, saranno i ricordi delle mancanze di "rispetto", ma si trasforma davvero nello zar russo. E ora, con quest'ultimo precedente in coppa e una squadra, quella granata, in netto miglioramento e alla ricerca della terza vittoria consecutiva, questa diventa davvero una partita da non sbagliare. Come?
Come gioca il Monza?
Il Monza di Juric è conscio di saper mettere in difficoltà il Torino: l'ha già dimostrato in Coppa Italia. Dall'altra parte, saprà anche che ora i granata sono una squadra differente: l'hanno dimostrato con i 7 punti nelle ultime tre gare. Perciò, Juric proverà a puntare sugli aspetti che più hanno messo in crisi Abate: il pressing alto, uomo su uomo. L'obiettivo è quello di togliere ai giocatori del Torino il tempo di trovare la giocata giusta, in un contesto in cui la maggior parte dei granata saranno marcati.
Abate svela la tecnica anti-Juric
"Sporco" è una delle parole più usate da Abate in conferenza stampa per descrivere il gioco del Monza. "Domani è una partita difficilissima, arriviamo da un’eliminazione in Coppa Italia contro di loro. Sarà una partita sporca e dobbiamo mettere la nostra forza dentro lo sporco". E ancora: "Quando affronti squadre così non è una partita da palleggio o da dominio, loro ci vorranno portare sui loro binari e per farlo noi con loro dovremo vincere i duelli, nello sporco bisognerà mettere le loro qualità per isolare qualche duello e vincere la partita".Stando alle condizioni del match, chiare fin da subito, appare chiara anche la necessità del Torino per evitare un'altra caporetto: non perdere la testa. Il Monza di Juric saprà mettere in difficoltà il Torino come ha già fatto in Coppa Italia: con un asfissiante pressing uomo su uomo. E da questo aspetto dovranno ripartire i granata: fare sempre la giocata più semplice, passare la palla nella misura più sicura possibile e sfruttare i propri movimenti per alzare gradualmente il baricentro e mettersi nelle condizioni di ferire nell'ultimo quarto di campo. Fondamentale sarà l'apporto di Perri, che sarà il primo e unico giocatore libero da cui far partire il possesso. Quindi, più in avanti, saranno catartici i movimenti dei due attaccanti: se Simeone e Adams saranno in grado di creare spazio in mezzo al campo, allora il Torino potrà avere più possibilità per fare il proprio gioco e non cascare nel tranello "sporco" del Monza. Così si eviterà un altro disastro.
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