Alla vigilia del match della quinta giornata di campionato, il tecnico granata interviene in conferenza stampa per presentare la sfida contro i felsinei

- Stadio Olimpico Grande Torino
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L’ingresso in campo della squadra al Filadelfia (VIDEO)

Sono ore di vigilia per il Torino che domani, sabato 19 settembre, scenderà in campo in casa contro il Bologna per il match valevole per la quinta giornata di campionato. Come di consueto, Ignazio Abate interviene in conferenza stampa per presentare l'incontro. Di seguito tutte le sue risposte alle domande dei giornalisti presenti oggi nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino.

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9.15 Si attende l'arrivo di Abate.

9.30 Arrivato Abate. Inizia la conferenza stampa

Si immaginava un inizio così complicato? Cosa aspettarsi dal Bologna? "Ero pronta a tutto. Quando porti un'idea nuova e quando cambi tantissimi giocatori e modo di pensare ci vuole del tempo per assimilare tutto. Si va per step, i ragazzi stanno crescendo. Abbiamo tantissime cose da migliorare ma ogni giorno che passa sono sempre più convinto di questo gruppo. Mi trasmette ancora più entusiasmo di quando sono arrivato. Ho massima fiducia. Il Bologna? Dopo un cambio di allenatore si cerca sempre di dare di più, nell'inconscio. Cambiano anche le gerarchie. E' una grande squadra, la partita sarà intensa. Cercheremo anche noi di essere feroci"

Torino FC v AS Roma - Serie A 2026/27

Siete sempre passati in svantaggio in stagione. C'è un tema di approccio alla gara o mentalità in questo dato? "Se andiamo ad analizzare le gare, abbiamo sempre avuto approcci giusti alla gara. Se analizziamo le ultime due, a Firenze abbiamo avuto un grande approccio e con la Roma anche nei primi quindici minuti. Dobbiamo diminuire gli errori individuali, ma la squadra nella sua compattezza difensiva sta migliorando sempre più"

Quale è la priorità a Bologna? Non prendere gol o farne uno in più del Bologna? "L'equilibrio sta nel mezzo, tra non prendere gol e segnarne uno in più del Bologna. I ragazzi si stanno comportando bene, la Roma ha tirato in media 30-35 volte agli avversari e li abbiamo limitati molto. Si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma bisogna dare i meriti. Non siamo riusciti a fare gol nell'ultima partita, ma occasioni ne abbiamo avute. Anche i ragazzi vorrebbero essere più cinici, ma il campionato di ogni ragazzo vive di alti e bassi. Soprattutto per gli attaccanti"

Come stanno gli attaccanti? "Stanno tutti bene. Duvan è in ritardo di condizione. Deve trovare quella brillantezza, non ha fatto ritiro e ci vorrà tempo. Il Cholito sta bene, è carico e motivato. Sandro sta bene, Niko sta sempre meglio. Siamo fiduciosi"

Come ha agito sulle teste dei suoi giocatori in questi giocatori? "Non devo agire su nessuna testa. I ragazzi sanno quando sbagliano ma ci mettono professionalità nel quotidiano, hanno grande senso di appartenenza. Ho letto tanto in questi giorni. Una cosa sono le critiche, un'altra sono gli attacchi ineleganti che non accetto. Ci danno dentro tutti con l'anima, sono i primi a volere risultati immediati e i risultati arriveranno se si continua a perseverare. Quando si critica bisogna avere considerazione: ci va tempo per assimilare le richieste, per adattarsi. Ci sono errori e errori, alcuni errori sono anche mie richieste. Se si vuole credere in una strada, bisogna crederci: è ambiziosa, ma mi rappresenta ed è giocare a calcio. I ragazzi sono i primi consapevoli che bisogna alzare il livello. Non si può sempre andare sotto per errori anche banali e anche singoli ma gli attacchi vanno su di me in questo momento non su di loro"

Le due punte sono percorribili? "Una delle possibilità. Bisogna vedere le cose in un ambito totale però. Zapata non sta benissimo. Abbiamo due vere punte di ruolo, bisogna capire se sfruttarle dall'inizio o a gara in corso"

Primi cento giorni al Toro. Più grande soddisfazione e più grande delusione? "La più grande soddisfazione per come mi hanno accolto i ragazzi, per come li vedo coinvolti, per come ci stiamo legando sempre di più. E' una squadra che sta creando un'anima, che vedo coinvolta: venti giorni fa non avremmo fatto un secondo tempo come quello con la Roma. Preoccupazioni? Non ne avevo e non ne ho. Sono consapevole della strada che abbiamo intrapreso, vedo che i ragazzi stanno assimilando. Da lì a fare punti, possiamo alzare il livello"

Quanto pesa questa partita, prima di una sosta così lunga? "La partita con il Bologna è importantissima. Prima di una sosta così lunga, permette di lavorare con più leggerezza, con serenità e convinzione. I ragazzi meritano una soddisfazione, meritano di portare a casa una vittoria che alleggerisca mentalmente"

Casadei può tornare? "Sta bene. Ha finito il percorso dal punto di vista fisico, rientrerà in squadra. Lo vedremo dopo la sosta"

Cosa le è spiaciuto di più in questa settimana? "Ho letto cose su Perri che non mi sono piaciute. Il ragazzo sa che deve ignorare i commenti, lo pretendo anche io che sono un martello. Una cosa è la critica, un'altra sono questi commenti. Detti poi su un ragazzo che arriva in un ambiente nuovo, con richieste nuove, che non ha ancora trovato casa... Non è semplice. E' in questi momenti che abbraccio i miei ragazzi, meritano la mia fiducia e la mia energia. Deve riguardare non solo me, ma l'ambiente"

Bragança dà sempre qualcosa in più. E' il momento di vederlo dal 1' o non ancora? "Abbiamo fatto una gestione intelligente. Si allenava da solo in Portogallo, a Firenze è entrato bene. Mezz'ora di livello con 36 gradi. Ha giocato 45 minuti con la Roma e credo sia pronto. Abbiamo avuto solo 5 giorni da Roma a Bologna, quindi bisognerà fare delle scelte"

Gineitis è sembrato in ombra fino a questo momento. Crede che il suo apporto sia stato comunque importante per dare equilibrio in mediana? O si aspetta qualcosa in più da lui? "Gineitis è un ragazzo che deve mettere in campo le sue caratteristiche. Ha tanto volume, deve portare energia, deve vincere più duelli individuali per le caratteristiche ha. Mi aspetto di più da lui. Può crescere"

Crede che Cacciamani possa essere una soluzione anche più avanzato rispetto al ruolo di esterno a centrocampo? Magari per dare spunti a sinistra, sfruttando la sua capacità di saltare l’uomo? "Dovremo cambiare modulo (ride, ndr). Per me è un ragazzo da 4-4-2. Dà il meglio di sé dalla metà campo offensiva, ma ha bisogno di campo per scatenare la potenza dal punto di vista fisico. Deve fare il quinto, crescere ancora molto a livello offensivo. Deve migliorare da debuttante in categoria, deve incidere ancora"

Ilkhan è arrivato a Torino come giocatore più offensivo e poi si è rilanciato come regista davanti alla difesa. Nella sua visione quale può essere la sua collocazione ideale? "Lo vedo molto a suo agio in una posizione più arretrata. Esce fuori dagli schemi, ha personalità, tempi di gioco. Ha velocità nei primi metri, lo vedo sicuramente a centrocampo"

9.48 - Termina qui la conferenza stampa di Abate.

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