Il tecnico del Torino Ignazio Abate fornisce le ultime indicazioni in vista della sfida contro i brianzoli

brighenti

Il "Fila": una storia... da film! (VIDEO)

Come preparare la sfida con il Monza

Parma Calcio v Torino FC - Serie A 2026/27
PARMA, ITALY - OCTOBER 19: Sandro Kulenovic and Giovanni Simeone of Torino FC celebrate following the team's victory in the Serie A match between Parma Calcio and Torino FC at Stadio Ennio Tardini on October 19, 2026 in Parma, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)

C’è voglia di rivincita col Monza? “Noi dobbiamo lottare contro noi stessi, altrimenti saremmo dei mediocri. Credo dal mio punto di vista che stiamo centrando l’obiettivo di creare l’anima del gruppo. Si è creato un grande senso di appartenenza e voglio vedere quel veleno in campo. La squadra è riuscita a godere dentro la sofferenza. Dobbiamo creare basi ancora più solide”.

Qual è il prossimo obiettivo? “Va alimentata questa anima, va annaffiata, bisogna migliorare dal punto di vista difensivo e poi sarà l’ultimo obiettivo quello di migliorare nel gioco ma c’è tanto da lavorare, ci sono tanti step, non credo nelle scorciatoie, credo nel lavoro, ci va equilibrio. La squadra deve stare con la testa bassa e pedalare”.

Contro il Parma il Toro ha attraversato anche un momento di difficoltà a inizio ripresa. Su cosa bisogna lavorare per riuscire a mantenere il controllo della partita anche quando gli avversari alzano il ritmo? “Hai mai visto chi tiene il controllo per 95 minuti? Nessuno lo fa. Lo step che bisogna fare è che dopo quei 20 minuti di sofferenza abbiamo pensato di portare a casa il risultato facendo trascorrere il tempo, invece andava chiusa, potevamo fare meglio. Tutto passa dall’aspetto mentale”.

Come vedi Aboukhlal, può giocare in tutte le posizioni da esterno? “Per lui posso spendere solo parole di elogio. E’ rimasto e ha fatto il professionista vero. Si è adattato a fare il quinto. Volevo premiarlo. Alla lunga quando uno batte giorno dopo giorno è giusto che venga gratificato".

Varela come pensa di neutralizzarlo? “Sappiamo le sue qualità ma noi dobbiamo affrontare undici. Anche io ho giocatori forti e domani mi aspetto una grande partita specialmente dagli attaccanti con voglia di coprire la palla il più possibile. Il Monza non è solo Varela. Ha quattro cinque giocatori di livello. Non vedo l’ora che sia domani e dobbiamo continuare ad avere una connessione con la nostra gente”.

Quanto ha lavorato su Simeone dal punto di vista tattico? "In ogni squadra l’allenatore porta un’idea ma sempre in considerazione delle qualità dei giocatori, con una punta era più in difficoltà, va meglio con le due punte ma poi va trovato equilibrio, dal punto di vista tattico ho lavorato sempre con tutta la squadra. Capisce il mio gioco come lo leggono tutti gli altri miei attaccanti”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti