Il tecnico granata presenta Udinese-Torino, match della trentacinquesima giornata della Serie A in programma sabato 2 maggio alle 15
Culto: "Gol bellissimi... annullati e dimenticati: Daniele Delli Carri"
VERSO IL 4 MAGGIO
Che partita sarà quella di Udine? "Loro sono una squadra che per struttura fisica, per qualità e per il lavoro che portano avanti da tempo, secondo me ha fatto meno di quello che poteva fare. Sono una squadra forte".
Quanto possono importanti e fondamentali le motivazioni di chi deve guadagnarsi la conferma? "Con l'Inter sono entrati tutti molto bene. Il secondo gol nasce da una incertezza in cui potevamo andare a fare gol noi e invece abbiamo subito un contropiede da cui è nato l'angolo del gol. Tutti devono avere obiettivi personali, ma questi vanno messi al servizio della squadra, che può essere quello di guadagnare la fiducia della società o dei propri tifosi. Non dimentichiamoci quale era la situazione quando sono arrivato. Ognuno deve avere obiettivi personali. Magari Vlasic vuole migliorare il suo record di gol o altri vogliono un rinnovo di contratto. L'importante è che gli obiettivi personali vadano a servizio della squadra e non il contrario".
Quanto la situazione di un casting aperto può dare motivazione per un finale in crescendo? "Dal primo giorno che sono arrivato, la squadra ha dimostrato di seguire l'allenatore. Ognuno deve ragionare con l'obiettivo di migliorare la situazione di classifica di oggi. La situazione dell'anno scorso? Non c'è solo l'allenatore che deve tenere su la tensione. E' tutto l'ambiente che lo deve fare, per far sì che le cose non si ripetono. Ora abbiamo raggiunto un obiettivo, ma la storia di questo club va oltre l'obiettivo della salvezza. Ci deve essere ambizione da parte di tutti. L'ambiente in generale deve volere che non succeda di nuovo quello che è successo l'anno scorso".
Si aspetta un segnale da parte dei suoi giocatori anche in prospettiva futura? In campo sono loro a dimostrare di credere in lei. "Da quando sono arrivato, i giocatori mi stanno dimostrando di credere in quello che proponiamo. A volte in campo si riesce a fare tutto bene, a volte no perchè ci sono anche gli avversari. Però i giocatori stanno dimostrando di seguirmi, tutti i giorni in allenamento e anche in partita. Per fare un esempio, dopo il pareggio di Vlasic con l'Inter, Ebosse va a prendere il pallone e lo porta a centrocampo. Un segnale del fatto che lo spirito era quello di andare a vincere la partita".
Quanto è stimolante affrontare Runjaic? "Ci sono tanti allenatori preparati. In Champions c'è stato un 5-4, Luis Enrique ha dichiarato che è stata la partita più bella della sua carriera mentre il suo collega l'ha vista in maniera diversa. La Serie A, sulla carta, presenta i migliori e mi fa piacere affrontare un collega straniero che si è ambientato molto bene a Udine e in Italia".
Cosa si aspetta dalla giornata del 4 maggio? "Ho visto tante immagini. Il Torino ha una tifoseria veramente numerosa. Sono onorato di essere presente a questo appuntamento importante che racconta la storia del club. Quali saranno le emozioni lo potrò dire solo dopo averle vissute. Ora posso solo dire di essere orgoglioso per avere la possibilità di partecipare a questo appuntamento".
Termina qui la conferenza stampa.
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